Borsa di Wall Street chiusa oggi 25 maggio 2026 in occasione della festività del Memorial Day, una delle più importanti ricorrenze a livello federale negli Stati Uniti.
Lo stop alle contrattazioni arriva dopo una settimana positiva per i listini americani. Il Dow Jones ha infatti chiuso la scorsa ottava avanti del 2,22% a 50.580 punti, dopo aver aggiornato, proprio venerdì, il nuovo massimo storico intraday a 50.830 punti. Bene anche l’S&P500, avanzato dello 0,9% a 7.474 punti, mentre il Nasdaq ha mandato in archivio la settimana con un rialzo dello 0,21% a 26.344 punti.
Ma vediamo, più nel dettaglio, cosa succederà oggi con la chiusura per festività di Wall Street.
Futures e derivati: cosa resta fermo e quando ripartono gli scambi
La chiusura di Wall Street in occasione del Memorial Day non riguarderà soltanto il mercato azionario tradizionale, ma interesserà anche numerosi comparti del trading derivato statunitense. Come riportato dal calendario del CME Group, diversi strumenti finanziari osserveranno orari ridotti o sospensioni temporanee.
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Nel dettaglio, il segmento Equity & Interest Rates, le negoziazioni saranno sospese dalle 12:00 CT, equivalenti alle 19:00 italiane, con riapertura fissata alle 17:00 CT, cioè alla mezzanotte italiana del 26 maggio. Anche il comparto Energy & Metals subirà una pausa anticipata, con stop alle 13:30 CT.
Per chi opera sul forex e sulle criptovalute, il comparto FX & Cryptocurrencies interromperà gli scambi alle 16:00 CT, pari alle 23:00 italiane. I futures agricoli resteranno invece completamente fermi per l’intera giornata del 25 maggio, mentre il segmento Livestock riprenderà regolarmente soltanto martedì.
Come ripotato dal calendario 2026 della borsa americana, la prossima chiusura programmata di Wall Street sarà quella del 19 giugno 2026, in occasione del Juneteenth National Independence Day.
Accordo Usa-Iran vicino: Wall Street non potrà reagire oggi
La particolarità della chiusura del 25 maggio 2026 è che essa non permetterà agli investitori di reagire alle indiscrezioni sempre più insistenti su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. Nel fine settimana, infatti, le prospettive nell’area mediorientale sono profondamente cambiate.
Secondo quanto riportato dal Telegraph, Washington e Teheran avrebbero già definito, in linea di principio, gli aspetti centrali di un’intesa destinata a chiudere la crisi allontanando lo spettro di una ripresa della guerra o di un altrettanto nefasto estenuante limbo. Secondo le fonti, l’accordo di massima dovrebbe ottenere il via libera definitivo del presidente Donald Trump e della guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei.
Tra i punti più rilevanti della bozza di intesa figurerebbero la riapertura dello stretto di Hormuz e la disponibilità dell’Iran a consegnare le proprie scorte di uranio altamente arricchito.
L’assenza delle contrattazioni a Wall Street per effetto della chiusura per festività di oggi, rinvierebbe a martedì la vera reazione degli investitori americani a queste indiscrezioni diplomatiche.
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Cosa osservare alla riapertura della borsa Usa
Domani alla ripresa degli scambi, gli operatori guarderanno innanzitutto all’andamento del prezzo del petrolio e ai riflessi che un eventuale accordo Usa-Iran potrebbe avere sull’equilibrio energetico globale. Una possibile distensione nell’area mediorientale potrebbe infatti contribuire a ridurre il premio geopolitico incorporato nelle quotazioni del greggio.
Attenzione anche al comportamento dei titoli tecnologici e del quantum computing già protagonisti della scorsa Ottava. I nuovi massimi storici segnati dal Dow Jones confermano infatti un clima di forte fiducia sul mercato americano.
Insomma dopo la pausa del 25 maggio, la seduta di martedì della borsa Usa potrebbe quindi trasformarsi in un test importante per capire se il mercato intenda proseguire il trend rialzista oppure se la risoluzione della crisi in Iran (prospettiva che sarebbe esitata in caso di accordo) sia à scontata dal mercato.
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