Fare trading sul forex ossia comprare una valuta sperando che salga, oppure venderla sperando che scenda. Tutto lineare e intuitivo….ma in realtà unicamente teorico. La verità che ci sono vari modi per investire sul forex. Conoscerli non è tanto una questione tecnica ma l’occasione per valorizzare al meglio il tuo profilo di rischio, il livello di protezione del tuo capitale che cerchi e la flessibilità strategica di cui sei disposto a farti carico.
Ecco perchè abbiamo pensato ad una guida diversa dalle solite in cui ti sarai imbattuto sulla rete durante le tue ricerche.
Mettiamo la mano sul fuoco che in quelle guide si parla solo di CFD. Giustissimo perchè i Contratti per Differenza sono la modalità più diffusa (e più pubblicizzata) per fare trading sul forex. Il punto è che non sono l’unica e anzi ce ne potrebbero essere di altre che meglio si adattano alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi.
Se hai fatto dei test in modalità demo avrai già messo a fuoco quella che è un pò la caratteristica del mercato valutario: non solo la liquidità estrema ma anche le mutevoli condizioni di volatilità. Per tradare ti devi adattare ad esse. I CFD vanno bene ma fino a un certo punto. Se il tuo obiettivo è trasformare l’incertezza che caratterizza il mondo delle valute in un parametro quantificabile, allora meglio aprire anche altre porte che ti consentono di farlo.
Quali? Opzioni knock-out e opzioni vanilla. Ti spiegheremo nei prossimi paragrafi come funzionano ma soprattutto le confronteremo entrambe con i Contratti per Differenza. Obiettivo: dare un contributo per capire quando convengono i CFD, quando le knock out e quando le vanilla.
Possiamo iniziare.
Indice
Quanti modi per fare trading sul forex?
Stiamo parlando di trading e non di investing. Ecco perchè tra i modi per speculare sulle valute che passeremo ai raggi X non troverai gli ETF valutari. Nulla contro di loro ma la logica è proprio diversa. Un ETF sulle valute lo compri e poi te lo tieni nel portafoglio con l’obiettivo di generare rendimento sul lungo (se non lunghissimo termine). Spesso gli ETF valutari sono anche nei piani di accumulo e in quel caso la logica è ancora più conservativa. Ma non troverai neppure i cosiddetti spot FX (potresti non averne mai sentito parlare ma per completezza li devo citare) per il semplice fatto che fanno riferimento al mercato interbancario che è spesso inaccessibile ai retail.
Il trading sul forex è altra cosa: è speculazione sul breve termine anche con cadenza in day e addirittura intraday. Non c’è alcun orizzonte di lungo termine ma semplicemente l’intenzione di sfruttare le varie oscillazioni che ci sono nell’arco della giornata. Ecco perchè i CFD sul forex sono lo strumento più popolare tra le varie modalità. Sempre nella stessa logica di trading ci sono poi le opzioni knock-out e opzioni vanilla.
E i futures sul forex? Obiezione giustissima perchè con i futures siamo nel trading e quindi, a regola, sarebbero un legittimo modo per operar e sui cambi. Il punto è che essi presentano una maggiore complessità operativa con una struttura dei prezzi poco intuitiva e la presenza di una data di scadenza predefinita che ti obbliga a gestire il roll-over del contratto se vuoi mantenere la posizione, con possibili costi e complessità operative aggiuntive. Non solo ma spesso viene anche chiesta una marginazione più alta e la dimensione dei contratti è fissa. Insomma alla fine più complicanze (e non è il caso).
E allora focus sul confronto CFD vs Knock-Out vs Opzioni Vanilla.
Spoiler per non perdere la tua attenzione. Per investire sul forex con questi tre metodi non hai bisogno di usare piattaforme diverse. Con IG hai da un unico conto CFD, Vanilla e Knock-Out. In più IG è anche sostituto di imposta.
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CFD, lo strumento più immediato per investire sul forex
I CFD sono strumenti derivati che replicano fedelmente l’andamento del tasso di cambio sottostante e che ti consentono di operare sia al rialzo (long) sia al ribasso (short) senza mai possedere fisicamente nessuna valuta.
Ad esempio se ipotizzi un rafforzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro, apri una posizione di acquisto sul tasso EUR/USD. Ogni movimento frazionale del prezzo (pip) a favore della tua direzione genererà un profitto, mentre ogni movimento contrario determinerà una perdita. Il funzionamento dei CFD sul forex è strettamente legato al meccanismo della leva finanziaria, che ti permette di controllare posizioni di valore elevato depositando solo una piccola percentuale del capitale complessivo come margine.
Linearità del calcolo e immediatezza d’esecuzione sono i vantaggi dei CFD sul forex. La liquidità è pressoché istantanea e hai la possibilità di inserire ordini di stop loss e take profit per automatizzare l’uscita dal mercato. Tuttavia c’è anche un rovescio della medaglia (quindi svantaggi) perchè la leva nel trading amplifica simmetricamente sia i guadagni sia le perdite. In condizioni di estrema volatilità di mercato, i prezzi possono subire uno “slippage” (scivolamento), facendo eseguire lo stop loss a un livello meno favorevole rispetto a quello impostato.
Per sapere tutto su questi strumenti derivati ti rimandiamo alla guida su come funzionano i CFD con tutti i pro e i contro.
Ai fini del tema trattato, quello che ci interessa è mettere in evidenza quando usarli e quando evitarli.
I CFD sul forex sono ideali per strategie di trading intraday o di brevissimo termine basate sull’analisi tecnica pura, dove cerchi la massima reattività d’esecuzione. Se invece il tuo obiettivo è mantenere posizioni per molto tempo devi considerare anche i costi overnight. Tenere aperta una posizione CFD per settimane o mesi può infatti diventare costoso a causa degli interessi giornalieri applicati.
I CFD possono avere senso quando vuoi operare in modo rapido, con massima flessibilità e con una gestione dinamica della posizione. Sono meno adatti se hai poca esperienza nella gestione del rischio oppure se tendi a sovrautilizzare la leva finanziaria. Nel forex basta un movimento improvviso per bruciare velocemente il capitale disponibile.
Opzioni Knock-Out: rischio definito ma alta sensibilità al mercato
Puoi pensare alle opzioni knock-Outc come una sorta di modalità intermedia tra CFD e opzioni tradizionali per fare trading sul forex. Come con i contratti per differenza si tratta di strumenti derivati che però, diversamente dai CFD, incorporano automaticamente un livello di stop predefinito chiamato knock-out.
Il funzionamento è relativamente semplice. Tu scegli una direzione di mercato, rialzista o ribassista, e imposti un livello knock-out. Se il prezzo della coppia valutaria (Euro Dollaro) raggiunge quel livello la posizione viene chiusa automaticamente e perdi il premio investito.
Questo meccanismo rende immediatamente noto il rischio massimo dell’operazione. A differenza dei CFD sai fin dall’inizio qual è la perdita massima possibile. Non sappiamo quale è la tua situazione in merito ma per molti investitori, ciò rappresenta un enorme vantaggio perché evita il rischio di perdite teoricamente illimitate legate alla leva.
Le opzioni Knock-Out sono molto sensibili ai movimenti di breve periodo. Più il livello knock-out è vicino al prezzo corrente e più lo strumento diventa aggressivo. In pratica puoi ottenere un’esposizione elevata investendo una cifra contenuta ma aumentano anche le probabilità che il mercato tocchi il livello knock-out e chiuda automaticamente l’operazione.
Quando usare le Knock-Out per fare trading sul forex e quando evitarle. Se l’intenzione è speculare su movimenti direzionali relativamente veloci mantenendo però un controllo preciso del rischio massimo, vanno benissimo (pensa ad esempio alla situazione che si crea a causa di eventi macroeconomici ad alta volatilità oppure in presenza di trend molto forti e ben definiti). Viceversa sono meno efficaci in mercati laterali o estremamente rumorosi. Nel forex capita frequentemente che il prezzo faccia movimenti improvvisi prima di riprendere la direzione principale. In questi casi rischi di essere estromesso dal trade anche se l’idea iniziale era corretta. Le Knock-Out richiedono una buona capacità di scegliere il livello di knock-out corretto. Se è troppo vicino il trade rischia di saltare subito. Se è troppo lontano il costo dell’operazione aumenta e il rapporto rischio/rendimento può peggiorare.
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Opzioni Vanilla: lo strumento più evoluto per il Forex
Ed eccoci infine allo strumento più sofisticato per fare trading sul forex sia rispetto ai CFD che alle Knock-Out: le opzioni Vanilla. Vengono usate soprattutto da trader esperti e investitori professionali perché permettono di costruire strategie estremamente avanzate.
Un’opzione Vanilla attribuisce il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere una coppia valutaria a un determinato prezzo entro una certa data. Le call option vengono utilizzate quando si prevede un rialzo mentre le put option vengono usate per ipotizzare un ribasso.
Il vantaggio principale delle opzioni Vanilla è la flessibilità strategica. Non servono solo per speculare sulla direzione del mercato ma anche sulla volatilità, sul tempo e sulla protezione del portafoglio. Puoi usare una call option per cercare di sfruttare un forte rialzo dell’Euro contro il Dollaro limitando la perdita al premio pagato. Oppure puoi combinare più opzioni per creare strategie complesse che guadagnano in presenza di alta volatilità o mercati laterali.
Nel forex le opzioni Vanilla vengono spesso utilizzate anche come strumenti di copertura. Aziende, investitori istituzionali e trader evoluti le impiegano per proteggersi da oscillazioni sfavorevoli dei cambi.
Il problema è che le opzioni Vanilla sono molto più complesse da gestire rispetto alle altre due modalità citate perchè con loro non conta solo la direzione del mercato ma anche il tempo residuo, la volatilità implicita e la sensibilità del prezzo dell’opzione ai movimenti del sottostante. Puoi avere ragione sulla direzione del cambio e perdere comunque denaro se la volatilità cala o se il mercato si muove troppo lentamente.
Sono strumenti che possono avere molto senso quando vuoi fare trading strategico, copertura o operazioni strutturate sul Forex. Sono invece poco adatte se stai iniziando adesso oppure se vuoi un approccio immediato e semplice al mercato valutario.
Quale strumento scegliere per fare trading sul forex?
Tra CFD, opzioni Knock-Out e opzioni Vanilla, non esiste uno strumento migliore in assoluto. La scelta dipende dal tuo livello di esperienza, dal capitale disponibile, dall’orizzonte temporale e soprattutto dal modo in cui gestisci il rischio.
In linea di principio, i CFD sono generalmente preferiti da chi cerca operatività veloce, accesso immediato al mercato e grande flessibilità. Richiedono però molta disciplina nella gestione della leva. Le opzioni Knock-Out sono l’ideale se invece vuoi conoscere subito il rischio massimo dell’operazione e mantenere un approccio speculativo sul breve termine. Per finire, lo avrai capito dalla lettura della guida, le opzioni Vanilla sono invece il livello più avanzato del trading forex. Possono offrire enormi possibilità strategiche ma richiedono preparazione tecnica e una comprensione molto più sofisticata del mercato.
Un errore che spesso molti trader fanno è quello di limitare fin da subito le opzioni a loro disposizione. In tanti iniziano a fare trading sul forex con i CFD e lì restano per sempre perchè i broker che utilizzano semplicemente propongono solo Contratti per Differenza sul FX.
Invece l’ideale sarebbe usare broker e piattaforme che consentono di operare con tutte e tre le modalità. I broker entry-level è davvero difficile che ti possano dare questa possibilità. E’ necessario salire di livello.
Solo IG ti dà CFD, Knock-Out e Vanilla da un solo conto

Con IG puoi accedere con un solo account a CFD Knock-Out e Opzioni Vanilla sul forex, scegliendo di volta in volta lo strumento più adatto al contesto di mercato e al tuo stile operativo. Se vuoi fare trading veloce e flessibile puoi utilizzare i CFD; se invece desideri conoscere fin da subito il rischio massimo dell’operazione puoi orientarti verso le Knock-Out; quando invece il mercato richiede strategie più evolute puoi passare alle Opzioni Vanill.
L’integrazione tra le tre modalità è un vantaggio pesantissimo perché ti permette di adattare l’operatività alle condizioni di mercato senza dover uscire dall’ecosistema della piattaforma. Praticamente registrandoti su IG (questa la pagina diretta) puoi avere accesso a tre modalità differenti di fare trading sul forex mantenendo la stessa interfaccia, lo stesso conto e la stessa gestione del capitale.
Tutto ciò a costi molto competitivi.
Le Knock-Out e le Vanilla prevedono una commissione pari a 0,1 per contratto con spread generalmente più contenuti rispetto ai CFD, mentre sui CFD non sono previste commissioni fisse. Tutte e tre le modalità sono accessibili ai clienti retail (è quindi un salto rispetto proprio ai broker entry-level) e possono essere gestite tramite la flotta di piattaforme che caratterizza da sempre la proposta di IG (MetaTrader 4, L2 Dealer e proprietaria IG – anche app).
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Perchè IG si e altri broker entry-level no?
Non è un caso che sia IG a proporre il pacchetto completo per fare trading sul forex. Oramai ci sono una marea di broker sul mercato dei CFD, ma non ce ne è nessuno a poter vantare oltre 50 anni di presenza sui mercati finanziari! Si tratta di un track record. Proprio questa lunga esperienza si traduce in una proposta molto robusta: infrastrutture solide, ampia liquidità, tecnologia evoluta e un’offerta eterogena costruita per chi vuole fare trading sul forex in modo continuativo e non occasionale.
C’è poi il vantaggio fiscale: in un contesto generale dominato da broker in regime dichiarativo, IG opera come sostituto d’imposta. Questo significa che la gestione fiscale delle plusvalenze viene effettuata direttamente dal broker, evitando la necessità di dover calcolare autonomamente imposte e dichiarazioni legate all’attività di trading.
Cosa puoi fare adesso?
Se vuoi conoscere meglio IG, c’è la recensione aggiornata pronta ad aspettarti. Troverai tutte le informazioni che ti servono per valutare i servizi proposti. Per raffrontare la proposta con quelle di altri operatori, ti rimandiamo invece al ranking sui migliori broker forex. In questa guida la selezione si basa unicamente sui CFD anche perchè, come visto, è lo strumento in assoluto più diffuso. Sulle alternative per fare trading sul forex puoi trovare spunti in un altro ranking, quello sui migliori broker per opzioni.
*Le opzioni e CFD sono strumenti complessi ad alto rischio di perdita di capitale dovuto alla leva. 71% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valutate se potete permettervi di correre l’elevato rischio di perdere il vostro denaro
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