Il libretto postale è uno degli strumenti di risparmio più amati dagli italiani. Grazie al rialzo dei tassi di interesse, da oltre un anno Poste Italiane ha sistematicamente iniziato a rivedere al rialzo il rendimento dei suoi libretti. In particolare, ad essere remunerata è soprattutto la nuova liquidità apportata.

Questa è una soluzione per così dire tradizionale per ottenere un rendimento dalle somme depositate sul proprio libretto postale. In realtà, però, dallo scorso lunedì 2 ottobre e fino a venerdì 6 ottobre, si può percorrere anche una strada alternativa e ottenere un rendimento più alto rispetto a quello offerto dal libretto postale. Tra l’altro non è neppure necessario apportare nuova liquidità, come spesso prevedono le proposte di Poste Italiane, ma è sufficiente allocare quella già contenuta sul libretto.

La soluzione alternativa per avere un rendimento annuo lordo del 4,26% dal proprio libretto postale si chiama nuovo BTP Valore. L’idea di proporre un contenuto su questo argomento ci è balzata dopo che alcuni amici lettori ci hanno chiesto se fosse possibile sottoscrivere il BTP Valore ottobre 2028 anche da Libretto Postale.

E’ risaputo, infatti, che il nuovo titolo retail si può acquistare usando il conto BancoPosta o recandosi presso gli stessi uffici di Poste Italiane, mentre si parla molto di meno della sottoscrizione attraverso il Libretto Postale. Eppure il vero strumento di risparmio non è il conto BancoPosta ma proprio il libretto perchè è lì che gli italiani mettono da parte i soldi. Con il nuovo BTP Valore questi risparmi si possono anche far fruttare.

Quanto rende il libretto postale e quanto rende il nuovo BTP Valore

banconote di vario taglio
Il confronto tra il nuovo BTP Valore e le migliori proposte di Poste Italiane sui libretti postali

Dire Stato Italiano (l’emittente del BTP Valore) e dire Poste Italiane-Cassa Depositi e Prestiti (cui fanno riferimenti i libretti) è praticamente la stessa cosa in termine di sicurezze e affidabilità. La sfida, quindi, è sui rendimenti.

La migliore delle proposte di Poste Italiane sui libretti postali è Supersmart 366 giorni grazie alla quale è possibile avere il 3,5% di tasso di interesse annuo lordo a scadenza ma solo se si apporta nuova liquidità. C’è poi l’Offerta Supersmart 360 giorni con la quale si può avere un Tasso di interesse annuo lordo a scadenza del 2,5%.

La prima proposta, quella che offre il rendimento più alto, ha il requisito della “nuova liquidità” che esclude quindi le somme già depositate. Nel caso della seconda, invece, il tasso di interesse annuo è bassino.

Il nuovo BTP Valore Ottobre 2023 ha durata di 5 anni (più lunga rispetto ai vincoli dei libretti postali) e presenta un rendimento medio annuo lordo del 4,26%. Questo valore si ottiene partendo da quello che è l’ammontare delle cedole minime garantite riconosciute dal nuovo titolo retail. Come minimo (peggiore delle ipotesi), il secondo BTP Valore dovrebbe staccare una cedola del 4,10% lordo per il primo anno, del 4,1% per il il secondo, ancora 4,1% per il terzo anno e poi 4,5% per il quarto e il quinto. Da tali cedole scaturisce proprio un rendimento medio lordo ponderato del 4,26% annuo.

Non solo ma tendendo il titolo fino alla scadenza naturale, al rendimento standard si somma anche il premio fedeltà dello 0,5% (valido solo per chi compra in emissione, non valido per acquisti successivi sul secondario). Si tratta di rendimenti al lordo che, applicando la tassazione BTP in vigore (12,5%) restando comunque molto golosi tanto da configurarsi come soluzione alternativa per far fruttare le somme depositate sul libretto postale.

Come avere il rendimento del 4,26% usando il libretto postale

Se nel caso delle varie offerte collegate al libretto postale (esempio Supersmart 366 giorni) è sufficiente effettuare l’attivazione direttamente dalla propria area di home banking, per avere a scadenza il tasso di interesse previsto (magari prima sarebbe meglio fare una simulazione ma, in generale, l’operazione è davvero rapidissima) per avere invece il rendimento del 4,26% annuo medio previsto dal nuovo BTP Valore, le procedura è più complessa anche perchè il referente è il MEF e non più le Poste, quindi un esterno.

Questo però non significa costi perchè, in fase di emissione, non sono previste commissioni per comprare il BTP Valore. Vanno però rispettate alcune disposizioni di carattere burocratico (come aver sottoscritto l’apposito contratto sui servizi di investimento e aver compilato il questionario di profilazione MIFID) e pratico (avere un conto titoli che è associato al libretto postale). Adempiendo a queste incombenze non ci sono problemi a sottoscrivere poi con il proprio libretto postale il nuovo BTP Valore.

Il taglio minimo di sottoscrizione è di 1.000 euro (e multipli) e, come avviene per tutti i titoli di stato, non è prevista imposta di successione.

Una volta sottoscritti i BTP non è necessario fare altro (tranne che magari monitorare il loro andamento). Ogni tre mesi viene staccata una cedola (e questo è un vantaggio rispetto alle varie proposte sul libretto postale che invece prevedono l’accredito del tasso di interesse a scadenza). Fermo restando la possibilità di vendere il BTP Valore prima della scadenza, è tendendo in portafoglio per tutta la durata di 5 anni, quindi fino a ottobre 2028, che è possibile avere per ognuno dei 5 anni, quel 4,26% di rendimento medio ponderato che emerge in base alle cedole minime riconosciute.