cartello pubblicitario BTP Valore

Dei lettori ci hanno chiesto lumi in merito alla scarsa considerazione che molte banche italiane starebbero avendo nei confronti del nuovo BTP Valore. Alcuni istituti, sempre pronti ad alzare il telefono quando vengono effettuate nuove emissioni, sembrerebbero aver perso questa loro abitudine mentre altri sembrano quasi essere in “conflitto di interesse” nel collocamento del BTP Valore mostrando di agire quasi controvoglia.

Cosa sta succedendo? Queste impressioni sono reali o si tratta solo di suggestione? Insomma le banche sono davvero poco attive nel collocamento del BTP Valore?

BTP Valore si può comprare anche presso la propria banca

Iniziamo con l’evidenziare che l’acquisto presso la banca è uno dei tre canali dove è possibile comprare il nuovo BTP Valore. Gli altri due sono le Poste e l’home banking come del resto è indicato anche nel toten pubblicitario che abbiamo fotografato in una stazione ferroviaria italiana (è pieno di questa cartellonistica in tutto il paese).

Al momento dell’emissione, il MEF ha inoltre precisato che non è prevista alcuna commissione bancaria a carico degli investitori per l’acquisto del BTP Valore al momento dell’emissione (quindi dal 5 giugno fino al 9 giugno, salvo eventuale chiusura anticipata). Viceversa le commissioni per la vendita anticipata o l’acquisto sul secondario sono quelle concordate con la propria banca.

Ad ogni modo per chi compra adesso il BTP Valore, commissioni non ce ne sono.

L’acquisto presso gli altri due canali, Poste e home banking, non sembra invece incontrare alcuna “contrarietà di sorta”. Del resto le poste sono una mano statale sul risparmio degli italiani, mentre con l’home banking si opera in autonomia totale (è sufficiente che il conto sia abilitato alle funzioni di trading).

Le banche non stanno sponsorizzando il nuovo BTP Valore

E’ evidente che nessuna banca stia davvero sponsorizzando il BTP Valore. Questo però non significa che le banche stiano ostacolando l’emissione. Semplicemente non la incentivano. Ma ad ogni modo la campagna marketing del governo è cosi martellante che dello sponsor delle banche non ci sarebbe neppure bisogno.

Agli amici lettori, però, interessa capire quali potrebbe essere le ragioni di questo profilo basso da parte delle banche italiane verso il nuovo titolo di stato.

E il motivo potrebbero essere proprio quelle commissioni nulle previste dal MEF. Le banche, come hanno giustamente fatto notare alcuni potenziali investitori sui gruppi Facebook dedicati al risparmio, sono quasi in conflitto di interesse e quindi non dicono nulla sul nuovo BTP Valore.

Un post su Facebook in cui si solleva lo scarso entusiasmo delle banche verso il BTP Valore

Conflitto di interessi perchè per una banca si tratta di lasciare andare parte dei soldi depositati sui suoi conti verso altri strumenti di investimento. Insomma le banche italiane fanno quantomeno fatica a privarsi di questi fondi e da qui la spiegazione del basso profilo con cui viene trattata l’emissione del nuovo titolo.

Attenzione però perchè ovviamente il Tesoro darà una ricompensa alle banche che partecipano al collocamento come segnalato sul sito Italiasalva.it. Le commissioni versate dal Tesoro per questa emissione sono pari al 5 per mille gli intermediari e 0,75 per mille per i Dealer (Intesa SP e Unicredit). Quindi sommando il MEF pagherà una commissione dello 0,575% alle banche. Si tratta di una percentuale importante che le banche incassano…anche se per loro è meglio che i soldi restino sui conti.

Ed ecco come si spiega l’assenza di una vera e propria sponsorizzazione.

Poco appeal verso il BTP Valore anche dalle reti di gestione del risparmio

Il nuovo BTP Valore sembra godere di poca visibilità anche presso le reti di gestione del risparmio. Su CityWire, Alessadro Bergonzi è stato molto chiaro: il BTP Valore può rappresentare un’opportunità per tanti piccoli risparmiatori (come gli amici che ci leggono) ma è allo stesso tempo una scocciatura per le reti di consulenza.

Cosa dedurre da queste parole? Che la preoccupazione per le banche, e soprattutto per quelle del risparmio gestito, è che gli italiani stiano puntando molto sui BTP e che questo passa causare una flessione della raccolta.

Comprare il BTP Valore con BancoPosta

Il BTP Valore può essere acquistato tramite libretti postali e tramite Banco Posta. Per poter comprare il BTP Valore con le Poste, è necessario che il risparmiatore abbia sottoscritto il contratto sui servizi di investimento; effettuato il Questionario di profilazione MIFID (e che esso sia valido); essere stato classificato ai fini MIDIF e infine aver attivato un deposito titoli associato al Libretto Postale o al Conto Corrente stesso.