Un rendimento obiettivo fino all’8-9% annuo, una gestione attiva e un portafoglio costruito attraverso strategie autocallable. Ma a cosa possono servire davvero i nuovi ETF WisdomTree a rendimento definito gestiti attivamente che hanno movimentato la community dei retail nella giornata di ieri e quale ruolo possono avere in un portafoglio azionario?
Domande inevitabili visto che stiamo parlando di prodotti con una struttura diversa rispetto ai tradizionali ETF e con l’obiettivo di rendere più prevedibile il profilo di rendimento nel medio-lungo termine.
Indice
Quattro nuovi ETF WisdomTree: target rendimento fino all’8-9%
Dal 30 settembre sono negoziabili su ETFplus di Borsa Italiana quattro ETF a gestione attiva firmati WisdomTree. In realtà le strategie sottostanti sono due, entrambe basate su portafogli diversificati di autocallable, mentre la differenza tra gli strumenti riguarda anche la classe a distribuzione o ad accumulazione.
La tabella in basso dà il colpo d’occhio di questa differenziazione:
| ETF | Target rendimento | TER | Ticker | ISIN |
|---|---|---|---|---|
| WisdomTree Defined Return Autocallable EUR Active UCITS ETF | 8-9% annuo | 0,65% | DRTN | IE0005VCFMG0 |
| WisdomTree Defined Return Autocallable EUR Active UCITS ETF – EUR Acc | 8-9% annuo | 0,65% | WDRT | IE000RAY1B92 |
| WisdomTree Defensive Defined Return Autocallable EUR Active UCITS ETF | 6-7% annuo | 0,65% | DRTD | IE000F4W1QI5 |
| WisdomTree Defensive Defined Return Autocallable EUR Active UCITS ETF – EUR Acc | 6-7% annuo | 0,65% | WDRD | IE000C9LBYZ8 |
I due ETF Defined Return puntano a un rendimento netto annualizzato dell’8-9% nel medio-lungo periodo, mentre la versione Defensive ha un obiettivo del 6-7%. Attenzione perchè come messo ben in chiaro dall’emittente si parla di target di rendimento e non di rendimenti garantiti. Morale: il risultato effettivo può essere anche molto più basso e l’investitore può perdere una parte o tutto il capitale investito.
Come funzionano gli ETF a risultato definito di WisdomTree
Il meccanismo ruota attorno agli autocallable, strumenti derivati collegati all’andamento di indici azionari liquidi e a grande capitalizzazione, tra cui l’EURO STOXX 50. L’obiettivo non è replicare semplicemente la performance dell’indice, ma costruire un profilo di rendimento più contenuto nella sua variabilità rispetto all’investimento azionario tradizionale.
La strategia cerca di ottenere rendimento da due componenti:
- premio per il rischio azionario, legato all’esposizione al mercato azionario;
- premio per il rischio di volatilità, sfruttando il differenziale tra volatilità implicita nelle opzioni e volatilità effettivamente realizzata.
Il portafoglio non dipende quindi dal risultato di un singolo certificato o di una singola operazione. WisdomTree utilizza una struttura diversificata e distribuita su più autocallable, con differenti scadenze, strutture e controparti. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da un solo scenario di mercato e rendere più regolare il percorso del rendimento nel tempo.
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Perché la gestione è attiva in questi ETF
È proprio la gestione attiva a distinguere questa proposta da una semplice replica indicizzata di una strategia prestabilita. Le condizioni del mercato cambiano e, con esse, anche la convenienza relativa delle diverse strutture autocallable.
Il team WisdomTree può intervenire modificando, tra gli altri elementi, esposizioni sottostanti, livelli delle barriere, soglie di protezione, scadenze e struttura complessiva dei payoff. Tom May, Global CIO Outcome and Derivative Strategies di WisdomTree, ha sottolineato che questa flessibilità può tornare molto utile nelle strategie a rendimento definito proprio perché volatilità, tassi e prezzi azionari non restano statici.
La costruzione attraverso un portafoglio diversificato punta inoltre a limitare il rischio legato alla concentrazione su singoli prodotti strutturati. Infine c’è la possibilità di ridurre l’esposizione al rischio di credito tipicamente associato ai singoli titoli strutturati, offrendo attraverso l’ETF un accesso più trasparente a una strategia di rendimento definito.
A cosa possono essere utili questi ETF?
La caratteristica più evidente nonchè filo conduttore tra DRTN, WDRT, DRTD e WDRD, al di là del TER sempre allo 0,65%, è la ricerca di un rendimento più prevedibile rispetto alla distribuzione molto ampia dei risultati tipica dell’azionario tradizionale. A caldo, il loro possibile interesse per un investitore evoluto sta quindi nella gestione della volatilità del portafoglio, soprattutto quando l’obiettivo non è inseguire integralmente i rialzi degli indici ma ottenere una traiettoria potenzialmente più regolare.
Possono essere valutati, ad esempio, da chi vuole mantenere un’esposizione collegata al mercato azionario ma cerca al tempo stesso una struttura con obiettivi di rendimento prestabiliti e una gestione dinamica delle componenti derivate.
Resta però un punto essenziale: rendimento definito non significa capitale garantito. L’obiettivo dell’8-9% o del 6-7% è riferito al medio-lungo termine e non rappresenta una promessa di rendimento per il singolo anno. Insomma per quanto a rendimento definito, anche questi nuovi ETF a gestione attiva restano sempre strumenti di mercato e il loro valore può scendere anche in misura significativa.
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