Ormai è fatta, non si torna più indietro: all’obbligo di avere un POS, attivo invero già da diversi anni (l’esercente che non ne ha uno rischia di incappare in severi controlli fiscali), si aggiunge anche l’introduzione delle sanzioni per chi rifiuta i pagamenti con carta: 30 euro più il 4% del valore della transazione rifiutata. Considerando anche che ormai non esiste più alcun limite minimo per il pagamento del POS (inizialmente era fissato a 30 € e poi sceso a 5 €), gli esercenti si stanno chiedendo: come risparmiare sulle spese del POS?

Tutti i costi del POS

Quali sono i principali costi del POS da tenere in considerazione per valutare l’effetto generale delle spese?

  • Costi di attivazione e installazione
  • Costo del terminale POS (se acquistato)
  • Canone mensile/annuo
  • Commissioni sulle transazioni
  • Tipi di carte accettate

Inoltre, per capire quale sia il POS più economico per te, devi porti prima una domanda: a quanto ammontano i guadagni mensili/annuali con i pagamenti via carte?

Come risparmiare sui costi del Pos

Per risparmiare sui costi dei terminali Pos puoi fare due cose:

  • Controllare se ci sono agevolazioni in corso (ci sono, leggi qui)
  • Fare un confronto tra le offerte dei vari POS attualmente sul mercato

POS a confronto

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  • Commissioni 1,4%
  • Sicurezza
  • Servizio clienti top
  • Doppia connettività (mobile/WiFi)
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  • Canone zero
  • Credito d'imposta -30%
  • Commissione 1,89%
  • Pagamenti su qualsiasi C/C
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  • Connessione anche senza WiFi
  • 1,95% fisso di commissioni
  • Costo 129,99 € (3G con stampante)
  • Accredito sul conto entro 2/3 gg
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Se hai già un POS, ma pensi che ti costa più di quanto dovrebbe, ti consigliamo di prendere un’oretta del tuo tempo e fare qualche calcolo, prendendo in considerazione gli incassi che guadagni mensilmente con i pagamenti via POS e quali sono i circuiti (PagoBancomat, Mastercard, Visa, etc.) che sono più utilizzati. Questi calcoli possono tornarti utili per capire prima di tutto se stai pagando una spesa superiore rispetto a quella che dovresti pagare per il giro di clientela che hai e per il tipo di pagamento che i tuoi clienti effettuano con maggior frequenza.

Un altro calcolo che devi fare, se disponi già di un POS, ti servirà a sapere quanto ti costa l’attuale terminale che hai in dotazione per la tua attività. Somma il costo dell’eventuale canone e delle commissioni per ogni transazione, quindi somma i costi fissi e i costi variabili per avere una idea più chiara di quali sono i costi mensili. Confronta i due calcoli per valutare se sia meglio cambiare il terminale scegliendone uno che offra condizioni più vantaggiose, o se sia meglio restare con quello che hai già.

I Pos più economici

Diamo un’occhiata ai Pos più economici del momento nella seguente tabella:

MyPOS GoSumUp Air + Base di RicaricaAxerve Pos CanoneNexi Mobile POS
Costo29 € (19 €fino al 30 settembre 2022)44,99 €16 € (attivazione, il terminale è in comodato d’uso)29 € (19 € fino al 5 settembre 2022)
Canone//✔️ 17 € (fino a 10.000 € di transato annuo)
✔️ 22 € (fino a 30.000 € di transato annuo)
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Commissioni1,20 € + 0,05 €1,95 %1% + Iva per oltre 30.000 € di transato annuo (da sommare a 22 € di canone)Gratis fino a 10 €, poi 1,89% (2,39% per pagamenti con carte extraeuropee)
Connettività3G/4G – Sim Dati gratuitaWiFi e Dati mobile tramite Sim Dati integrataWiFi + 4G (Sim inclusa)Bluetooth 4.2
Richiesta onlineLINKLINKLINKLINK

Come risparmiare con il credito d’imposta

migliori pos mobile

Un altro modo per risparmiare è utilizzare il credito d’imposta, sfruttando la possibilità di detrarre il 30% delle commissioni addebitate per l’utilizzo del POS, tramite compilazione del modello F24 (con codice tributo 6916) e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il credito d’imposta è rivolto a tutti gli esercenti attività di impresa, arti e professioni che vantano ricavi e compensi inferiori a 400 mila euro annui e si applica su tutte le transazioni effettuate con carta da privati (dunque non valgono i pagamenti effettuati tramite carte aziendali) fino al 30 giugno 2022.

Il credito d’imposta può essere usato anche per l’acquisto dei terminali POS, ma fino a un massimo di 160 € (e sempre fino al 30 giugno). La percentuale del credito varia in base ai compensi conseguiti l’anno precedente:

  • 70%: ricavi inferiori a 200 mila euro;
  • 40%: ricavi tra 200 mila e 1 milione di euro;
  • 10%: ricavi tra 1 milione e 5 milioni di euro.