Il panorama dei titoli di stato non si esaurisce ai soli BTP e BOT. Per investire sul debito sovrano italiano c’è una terza soluzione che si chiama BTP perpetuo.

Tra le varie tipologie di titoli di stato, il BP perpetuo è quella meno conosciuta in assoluto. Sono tantissimi gli italiani che decidono di investire i risparmi in BOT, in BTP ma anche in BTP indicizzati all’inflazione e in BTP Italia ma sono molti di meno coloro i quali scelgono invece i BTP perpetui.

Questo post nasce proprio per colmare questa lacuna. In questa guida troverai informazioni sul meccanismo di funzionamento dei BTP perpetui con indicazioni sui principali vantaggi e svantaggi di questa tipologia di titoli di stato che rientra tra le obbligazioni perpetue. Obiettivo della guida è aiutarti a capire se investire nei BTP perpetui conviene oppure se è meglio mettere i risparmi altrove.

BTP perpetui cosa sono

I BTP perpetui sono un particolare tipo di obbligazioni irremedibili che vengono emesse in momenti difficoltà dello Stato. Ad oggi il solo precedente storico riguarda i bond perpetui per 42 miliardi di lire che vennero emessi nel 1935 per finanziare la guerra in Etiopia. Quell’emissione prevedeva un prezzo di 95 lire per ogni 100 lire di valore nominale. I BTP perpetui emessi nel finanziare la campagna di Etiopia avevano un tasso di interesse annuo del 5% nettamente superiore a quella che era l’inflazione. Il pagamento degli interessi di quella storica unica emissione di BTP perpetui in Italia avveniva ogni sei mesi.

Fin qui la storia. Ma cosa centrano i BTP perpetui con l’attualità? Il fatto che si sia tornati a parlare di questo particolare tipo di titolo di stato non deve stupire. L’emergenza coronavirus, infatti, ha trasformato completamente il contesto di riferimento e così, dinanzi alla necessità dello stato di finanziare il suo debito, si è tornati a parlare di BTP perpetui.

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Per la cronaca l’epopea del primo e unico BTP perpetuo italiano ebbe fine nel 1981 quando il Tesoro annullò il carattere di irredimibilità del bond emesso nel 1935.

Una puntualizzazione sulla quale è bene non soprassedere: cosa significa irredimibilità e quando una obbligazione emessa dello Stato è irredimibile? Per definizione l’irridimibilità è la condizione che esclude qualsiasi possibilità o eventualità di riscatto o recupero.

Basta questa caratteristica per capire che i BTP perpetui sono molto lontani dai BTP ordinari a prescindere da quale sia la durata di questi titoli.

BTP perpetui vantaggi e svantaggi

Investire nei BTP perpetui, ammesso che ci possa mai essere una emissione di questo tipo, significa ponderare attentamente vantaggi e svantaggi dello strumento. Ci sono più vantaggi e sono più incidenti i contro?

Come detto in precedenza i BTP perpetui non solo lontanamente assimilabili ai BTP tradizionali. Strutturalmente si tratta di un strumento di investimento che si colloca a metà strada tra titoli azionari e obbligazionari. Tecnicamente i BTP perpetui sono un ibrido in posizione di subordinazione rispetto alle obbligazioni senior. Secondo l’analista di Marzotto Sim Giacomo Alessi, citato da MilanoFinanza, la loro natura fa si che i BTP perpetui non possano essere collocati sui mercati con un rendimento inferiore ma comunque superiore che va a gravare sulle casse pubbliche.

BTP perpetui oggi: saranno emessi?

Ad oggi non ci sono notizie ufficiali sull’emissione di BTP perpetui. Ci sono però tantissime indiscrezioni sulla possibilità che, per fronteggiare il coronavirus, ci possa essere l’emissione di 100 miliardi di euro di titoli di stato. Un ammontare monstre, mai visto in precedenza che condurrebbe il debito italiano in lande inesplorate. Questo significa che una operazione di emissione di questo tipo potrebbe avere contraccolpi su tutto il sistema. Il parere dell’analista di Marzotto sim è che il collocamento possa destabilizzare i normali BTP.

Comprare BTP perpetui?

Dal punto di vista del sistema, gli svantaggi del BTP perpetuo battono i vantaggi. Ma perchè un investitore dovrebbe comprare BTP perpetui? E’ vero che il titolo offre una cedola che certamente sarà interessante (non potrebbe essere diversamente) ma il motivo prevalente non riguarda l’interesse ma la possibilità di sfruttare una serie di privilegi che sono del tutto assenti su altri strumenti assimilabili come i BTP.

Un’ipotesi che circola in questi giorni è quella che ipotizza la concessione al sottoscrittore di una totale esenzione fiscale o comunque di una esenzione parziale.

Inoltre non è escluso che i BTP perpetui possano essere anche esclusi dal calcolo ai fini della determinazione dell’ISEE. Con queste premesse l’ipotizzato BTP perpetuo diverrebbe uno dei migliori modi per far fruttare i risparmi. Il discorso fatto, però, è puramente ipotetico perchè allo stato attuale dei fatti, una possibile emissione di 100 miliardi di obbligazioni irredimibili è lontana.