Una cedola annua dell’8,125% e una scadenza fissata al 29 ottobre 2056. Sono queste le caratteristiche che rendono il nuovo bond Colombia 2056 in USD una delle emissioni più remunerative della recente raccolta del Paese sui mercati internazionali. Il titolo fa parte di un collocamento in tripla tranche che ha permesso al governo colombiano di raccogliere complessivamente 5,2 miliardi di dollari.
Ma, come sempre avviene in queste situazioni, dietro il rendimento elevato si nascondono rischi di credito, cambio e oscillazione dei prezzi che meritano particolare attenzione, soprattutto considerando la durata ultra-lunga dell’obbligazione (30 anni). Proprio di questo aspetto parleremo in modo dettagliato nei prossimi paragrafi. Prima però focus proprio sull’emissione tripla tranche con le caratteristiche generali e specifiche sul bond 2056.
Indice
Bond Colombia 2056: le caratteristiche della nuova emissione
Annunciata dal Ministero delle Finanze di Bogotà lo scorso 27 ottobre, l’emissione obbligazionaria in tripla tranche di fatto ha sancito il ritorno del Paese latino sul mercato internazionale dei capitali dopo l’insediamento del nuovo presidente Abelardo de la Espriella, avvenuto ad agosto.
Ecco il dettaglio delle tre emissioni con scadenze, cedola e ISIN:
- Bond 2032: scadenza 29 gennaio 2032, cedola 7%, importo 2,2 miliardi di dollari, ISIN US195325EX94
- Bond 2037: scadenza 29 gennaio 2037, cedola 7,625%, importo 2 miliardi di dollari, ISIN US195325EY77
- Bond 2056: scadenza 29 ottobre 2056, cedola 8,125%, importo 1 miliardo di dollari, ISIN US195325EZ43
Ammontare totale dell’emissione 5,2 miliardi di euro, taglio minimo 200.000 dollari nominali, con successivi multipli di 1.000 dollari (inutile dire che si tratta di una soglia che rende queste emissioni se non inaccessibili comunque poco accessibili alla normale platea dei piccoli risparmiatori).
Come da titolo il nostro focus è sul bond Colombia 2056, quello più lungo. Ebbene assumendo come riferimento il taglio minimo richiesto, su 200.000 dollari nominali, l’8,125% di cedola andrebbe a corrispondere a 16.250 dollari lordi di interessi all’anno (pagati in due rate semestrali) ossia circa 14.500 euro al cambio Eur/Usd del 2 novembre 2026, prima di imposte e commissioni.
Rendimento elevato per il bond Colombia 2056: quanto paga il fattore rischio
La cedola dell’8,125% è la più alta tra le tre tranche collocate. All’emissione essa è corrisposta a un rendimento lordo a scadenza dell’8,15% (il valore leggermente superiore alla cedola nominale si spiega con il prezzo di collocamento più basso del valore di rimborso).
Il confronto con i Treasury statunitensi aiuta a comprendere il premio riconosciuto dal mercato. Sulla scadenza più lunga, il differenziale rispetto al titolo americano trentennale è stato nell’ordine di 280 punti base, contro i 215 punti della tranche 2032 e i 260 punti di quella 2037. Questo spread aggiuntivo non rappresenta un regalo per chi sottoscrive, ma la remunerazione richiesta dagli investitori per assumersi un rischio di credito maggiore rispetto a quello associato al debito pubblico statunitense.
I giudizi delle principali agenzie di rating hanno proprio messo a fuoco questa criticità. S&P ha infatti assegnato alla Colombia un rating BB-, Fitch BB+, mentre Moody è la sola a restare Baa3, ancora nell’area investment grade, seppure al livello più basso di questa categoria.
La differenza tra le valutazioni delle agenzie mette a fuoco un quadro di rischio non privo di elementi di incertezza. In particolare, un eventuale peggioramento della situazione finanziaria del Paese latino potrebbe tradursi in una revisione al ribasso del merito creditizio, con conseguenze anche sulle quotazioni delle obbligazioni già emesse (tra cui queste nuove).
I rischi del bond Colombia 2056: credito, cambio e durata
Insomma è chiaro che cedola elevata del bond Colombia 2056 deve essere valutata considerando almeno tre principali fattori di rischio.
Il primo riguarda la solvibilità dell’emittente. Come per qualsiasi titolo di Stato, il pagamento delle cedole e la restituzione del capitale dipendono dalla capacità del governo colombiano di rispettare i propri impegni finanziari. Un deterioramento dei conti pubblici o delle condizioni economiche potrebbe aumentare il rischio percepito dal mercato.
C’è poi il rischio valutario. Il bond è denominato in Dollari e questo significa che un risparmiatore che ragiona in Euro deve considerare anche le oscillazioni del cambio. Un eventuale indebolimento del biglietto verde nei confronti della moneta unica ridurrebbe il controvalore degli interessi e del capitale rimborsato una volta convertiti nella valuta europea.
Il terzo elemento è la durata. La scadenza del 2056 comporta un’esposizione molto lunga alle variazioni dei tassi di interesse e delle condizioni di mercato. Se i rendimenti richiesti dagli investitori dovessero aumentare, il prezzo dell’obbligazione potrebbe scendere sensibilmente. Chi avesse necessità di vendere prima della scadenza potrebbe quindi subire una perdita anche consistente sul capitale investito.
E infine non bisogna inoltre trascurare la situazione economica colombiana. L’inflazione è risalita al 6,29% a settembre 2026, mentre il rendimento del titolo decennale in valuta locale si attestava intorno al 13%, dopo aver raggiunto il 14,29% a maggio. Insomma ci sono tutta una serie di elementi che contribuiscono a delineare un quadro macroeconomico nel quale il costo del finanziamento del debito colombiano resta elevato.
Bond Colombia 2056: attenzione anche all’accessibilità per i risparmiatori italiani
C’è infine un aspetto più propriamente operativo da considerare. Il prospetto depositato presso la SEC statunitense prevede limitazioni all’offerta e alla vendita dei titoli ai risparmiatori dell’Area economica europea. La normale clientela retail italiana, quindi, non può dare per scontata la possibilità di acquistare direttamente il bond Colombia 2056.
Anche nell’ipotesi in cui il titolo fosse disponibile attraverso un intermediario, sarebbe necessario verificare le condizioni di accesso, il prezzo di acquisto sul mercato secondario e il rendimento effettivo a quel prezzo. La cedola dell’8,125%, infatti, non coincide necessariamente con il rendimento ottenibile da chi acquista dopo il collocamento: quest’ultimo dipende sempre dal prezzo pagato, dagli interessi maturati, dai costi e dal valore di rimborso.
Tirando quindi le somme, il il bond Colombia 2056 offre indiscutibilmente una remunerazione nominale elevata, ma richiede di accettare un’esposizione lunga trent’anni, un rischio di credito significativo e la volatilità del cambio Euro Dollaro. La cedola dell’8,125% è certamente il dato più appariscente dell’emissione, ma non può essere considerata isolatamente rispetto alla possibilità di perdite sul capitale e alle caratteristiche dell’emittente.
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