Le azioni Tenaris sono di diritto tra le osservate speciali dell’ultima di ottava a seguito del violento sell-off che ha caratterizzato gli scambi di ieri. La quotata del settore petrolifero ha archiviato la sessione di giovedì con un crollo del 7%, scendendo sotto la soglia dei 23 euro e risultando la peggiore di tutto il paniere di riferimento. Una reazione molto severa che ha sorpreso una parte del mercato, considerando che la trimestrale pubblicata dal gruppo non ha evidenziato risultati operativi deludenti.
Proprio per questo motivo è più che legittimo chiedersi se oggi possa arrivare un rimbalzo tecnico oppure se la pressione in vendita sia destinata a proseguire. Per meglio inquadrare questa storia precisiamo che, nonostante il ribasso delle ultime settimane abbia portato il bilancio mensile in territorio negativo con un -2%, le azioni Tenaris conservano ancora una performance molto brillante da inizio anno con un rialzo di circa il 40%.
Indice
Perché le azioni Tenaris sono crollate?
Visto che siamo già al day after, veniamo subito al dunque: la forte correzione registrata ieri da Tenaris non è stata provocata dai numeri del secondo trimestre, che nel complesso sono risultati leggermente migliori delle aspettative del mercato, bensì dalle indicazioni fornite dal management sul prosieguo dell’anno. La quotata oil chiuso il trimestre con ricavi pari a 2,97 miliardi di dollari, superiori al consenso degli analisti, mentre l’Ebitda ha raggiunto 649 milioni di dollari, con un margine del 21,8%, anch’esso oltre le stime. Anche utile netto e posizione finanziaria netta, salita a 3,6 miliardi di dollari, hanno confermato la solidità della società. Fin qui la parte positiva.
Passando all’altro lato della medaglia, a deludere gli investitori potrebbe essere stata la prudenza della guidance per la seconda metà del 2026. Il management ha spiegato che vendite ed Ebitda dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con quelli registrati nel primo semestre, un’indicazione considerata forse troppo conservativa dal un mercato.
A questo si è aggiunta la decisione di non annunciare un nuovo programma di buyback, mossa che molti operatori ritenevano probabile dopo la consistente generazione di cassa del gruppo. Il più consistente acconto sul dividendo Tenaris 2027, portato a 0,59 dollari per azione (raddoppiato rispetto a quello sull’esercizio 2025), non è quindi bastato a compensare la delusione per l’assenza di nuovi riacquisti di azioni proprie.
Le prospettive dipendono anche dal Medio Oriente e dal mercato americano
Durante la conference call con gli analisti il management ha fornito alcuni elementi che potrebbero però favorire un miglioramento dello scenario nei prossimi mesi. Una parte importante della cautela riflette infatti le conseguenze delle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, che hanno rallentato le consegne destinate a diversi Paesi del Medio Oriente.
La società ha spiegato che, in assenza di queste criticità logistiche, l’Ebitda del quarto trimestre potrebbe avvicinarsi ai livelli registrati nel primo trimestre, pari a circa 730 milioni di dollari. Inoltre, circa 130 milioni di dollari di prodotti sono attualmente in attesa di spedizione e potrebbero essere contabilizzati qualora la situazione nell’area dovesse normalizzarsi.
Indicazioni incoraggianti arrivano anche dal mercato nordamericano. Tenaris ha evidenziato che negli Stati Uniti l’attività di perforazione è aumentata di quasi il 10% dall’inizio della crisi geopolitica e che entro fine anno potrebbero entrare in funzione altri 10-15 impianti. Sul fronte dei prezzi, gli indicatori di mercato mostrano un incremento di circa il 9% nel 2026, con ulteriori rialzi attesi nei prossimi mesi. Poiché i prezzi praticati da Tenaris tendono a recepire tali aumenti con un ritardo di circa un trimestre, questo fattore potrebbe sostenere i margini nella parte finale dell’anno.
Cosa pensano gli analisti dopo la trimestrale di Tenaris
Il giudizio delle principali banche d’investimento resta articolato. Barclays ha concentrato l’attenzione sulla debole guidance per il secondo semestre, osservando come le indicazioni della società risultino inferiori rispetto alle aspettative del consenso, soprattutto per effetto della frenata prevista nelle aree Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa.
Anche Jefferies ha definito il report leggermente negativo, pur sottolineando il segnale positivo rappresentato dal raddoppio del dividendo intermedio. Secondo la banca d’affari, tuttavia, il mancato annuncio di un nuovo buyback ha finito per prevalere nella valutazione degli investitori.
Più equilibrata la posizione di JP Morgan, secondo cui la prudenza del management riflette soprattutto fattori geopolitici temporanei piuttosto che un deterioramento strutturale del business. Gli analisti della banca Usa ritengono infatti che le difficoltà legate alle spedizioni nel Golfo Persico abbiano inciso significativamente sulle previsioni, mentre il resto delle attività del gruppo continua a mostrare una buona solidità operativa.
Azioni Tenaris: oggi può arrivare un rimbalzo?
La domanda che accompagnerà tutta la seduta odierna è se il mercato abbia già scontato le notizie negative oppure se esista ancora spazio per ulteriori vendite. Dopo un ribasso del 7% in una sola seduta, non sarebbe sorprendente assistere a un rimbalzo tecnico, favorito anche dalla presenza di investitori interessati ad approfittare di prezzi tornati sotto quota 23 euro.
Allo stesso tempo, è difficile immaginare un recupero duraturo se il mercato continuerà a focalizzarsi esclusivamente sulla guidance prudente. Per invertire realmente il sentiment serviranno probabilmente segnali più convincenti sulla ripresa delle spedizioni nel Medio Oriente e sulla capacità del gruppo di beneficiare del miglioramento del mercato nordamericano nella seconda parte dell’anno.
Nel frattempo, il quadro di fondo resta meno compromesso di quanto lasci intendere la reazione di ieri. I risultati trimestrali hanno superato le attese, la società continua a vantare una posizione finanziaria estremamente solida, ha aumentato l’acconto sul dividendo e mantiene prospettive di crescita legate all’evoluzione del settore energetico.
Per questo motivo la seduta di oggi sarà particolarmente importante: un recupero delle azioni Tenaris potrebbe indicare che il mercato considera eccessiva la correzione di ieri, mentre nuove vendite rafforzerebbero l’idea che gli investitori intendano attendere indicazioni più rassicuranti sul secondo semestre prima di tornare ad acquistare.
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