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Nuovi contratti per Leonardo in Arabia Saudita - RisparmiOggi.it
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Le azioni Leonardo hanno un nuovo elemento a sostegno della valutazione dopo la promozione arrivata da BNP Paribas. La banca d’affari ha portato il giudizio a outperform e il target price a 67 euro, indicando un potenziale di rialzo superiore al 35% rispetto ai 49,27 euro da cui il titolo partirà nella sessione di oggi. Ma soprattutto gli analisti francesi hanno definito le azioni Leonardo più attraenti dei peer, con un vantaggio competitivo nella valutazione rispetto a competitor come Thales e Hensoldt.

Il giudizio di BNP Paribas è arrivato in una fase in cui il mercato ha fortemente ridimensionato le quotazioni del colosso della difesa: nell’ultimo mese le azioni Leonardo hanno perso circa il 18%, mentre da inizio anno il calo è più contenuto e pari a circa il 3%. Ieri il titolo ha inoltre chiuso sotto i 50 euro, riportandosi su livelli che, come vedremo in questo articolo, di fatto rendono decisivi i prossimi supporti tecnici.

La questione è ora capire se la correzione abbia creato un punto di ingresso interessante oppure se il ribasso debba ancora proseguire. Oltre alla valutazione degli analisti, a fare la differenza saranno la situazione tecnico-grafica, la crescita degli ordini e la capacità della quotata guidata da Mariani di trasformare l’aumento della spesa per la Difesa in nuovi contratti. In questo quadro si inserisce anche la recente commessa conquistata in Arabia Saudita per l’aeroporto di Medina (e anche di questa parleremo più avanti). Ma andiamo con ordine partendo dalla valutazione degli analisti.

BNP Paribas promuove le azioni Leonardo: target price a 67 euro

La novità più importante per le azioni Leonardo è arrivata da BNP Paribas, che ha modificato in senso positivo la propria valutazione. Il rating è passato da neutral a outperform, quindi da mantenere a farà meglio del settore di riferimento, mentre il target price è stato alzato da 65 a 67 euro incorpotando un potenziale rialzo superiore al 35%. Un’indicazione pesante alla luce anche del ritracciamento subito prezzi nell’ultimo mese.

Venendo ai dettagli del report, BNP Paribas considera Leonardo più attraente rispetto ai peer, con un confronto che chiama in causa in particolare Thales e Hensoldt. La valutazione positiva poggia soprattutto sulla capacità del gruppo di sostenere la crescita degli ordini e di rendere raggiungibili gli obiettivi fissati per il 2030.

Una lettura sostanzialmente condivisa anche da Morgan Stanley, secondo cui i target industriali di Leonardo appaiono quantomeno raggiungibili proprio alla luce dell’evoluzione del portafoglio ordini.

Nuova commessa in Arabia Saudita uguale altro fronte di crescita

A rafforzare la “storia industriale” di Leonardo arriva anche una nuova commessa in Arabia Saudita. Il gruppo si è aggiudicato un contratto per l’aeroporto internazionale Prince Mohammed bin Abdulaziz di Medina, struttura interessata da un piano di espansione destinato ad aumentarne la capacità, oggi pari a circa otto milioni di passeggeri all’anno.

Leonardo, insieme alla società saudita Mafa e alla tedesca Beltcon, sarà impegnata nell’automazione e nell’ampliamento del sistema di movimentazione bagagli del Terminal 2.

L’operazione presenta un elemento strategico perché rappresenta il debutto in Arabia Saudita della tecnologia Mnhs Cross-belt Sorter, già utilizzata negli aeroporti di Parigi e Hong Kong e in fase di installazione anche ad Amburgo e Malta.

Il contratto conferma inoltre la dimensione internazionale di questa attività di Leonardo. Complessivamente, tra Europa, Asia, Medio Oriente, India e Stati Uniti, sono 55 i contratti ottenuti dal gruppo nel settore della gestione automatizzata dei bagagli, una tecnologia sviluppata in Italia, nella sede di Sestri Ponente a Genova.

Una considerazione va fatta a tal riguardo: la nuova commessa è la dimostrazione che la crescita non passa esclusivamente dai grandi programmi militari. La presenza internazionale nel comparto aeroportuale rappresenta un ulteriore canale commerciale, mentre l’aumento della spesa per la difesa può aprire nuove opportunità nei droni, nella cybersecurity, nei sistemi terrestri e nel programma GCAP.

Dove possono arrivare le azioni Leonardo?

Sul fronte grafico, il quadro delle azioni Leonardo resta invece più delicato. La chiusura di ieri sotto i 50 euro ha confermato un’impostazione di medio termine ancora ribassista e rende particolarmente importante il comportamento del titolo nelle prossime sedute.

Detto questo, il primo livello da monitorare è quello compreso tra 48,7 e 48,6 euro, area nella quale si trovano i forti supporti e i minimi segnati negli ultimi due mesi. La tenuta di questa fascia potrebbe consentire alle azioni Leonardo di costruire una base dopo la correzione e tentare una nuova reazione. In questo scenario, il primo obiettivo al rialzo sarebbe rappresentato dai 51,28 euro vale a dire i massimi della scorsa settimana. Il superamento di questa soglia offrirebbe un primo segnale di rafforzamento della struttura di breve periodo.

Al contrario, la violazione dei 48,7-48,6 euro aprirebbe spazio a un’ulteriore fase discendente. In quel caso, il successivo riferimento tecnico lo si può trovare in area 47 euro.

Unendo i punti, il quadro che emerge è quindi caratterizzato da due elementi distinti. Da una parte, la valutazione di BNP Paribas porta il target price a 67 euro e indica un potenziale di rivalutazione superiore al 35%. Dall’altra, il grafico segnala ancora una fase di debolezza che dovrà essere superata prima di poter parlare di un’inversione della dinamica di breve termine. E così la fascia 48,7-48,6 euro diventa quindi il vero spartiacque per le prossime sedute: sopra questo supporto resta possibile la costruzione di una nuova base, mentre una sua rottura potrebbe spingere il titolo verso i 47 euro.

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