Le azioni BFF Bank registrano uno dei rialzi più consistenti della seduta del 6 agosto 2026. Intorno alle 12:48 il titolo veniva scambiato a 3,22 euro, in aumento del 5,23%, dopo avere raggiunto un massimo giornaliero di 3,28 euro.
Il recupero non modifica però il quadro dell’intero anno. BFF ha perso circa due terzi del proprio valore dall’inizio del 2026 e resta lontana dai 9,725 euro toccati a gennaio. La reazione odierna va quindi letta soprattutto come una risposta a nuove informazioni societarie e non come la conferma che le difficoltà degli ultimi mesi siano state superate.
BPER guarda ai pagamenti e alla banca depositaria
La ragione principale del rialzo è l’interesse manifestato da BPER Banca per una parte delle attività di BFF. L’istituto emiliano ha comunicato di voler presentare una manifestazione di interesse, al momento non vincolante, per i business dei pagamenti e della banca depositaria.
BPER non sta quindi valutando l’acquisizione dell’intera BFF Bank. Il perimetro comprende soltanto due aree specialistiche, separate dalle attività di factoring e finanziamento dei crediti verso la Pubblica Amministrazione che hanno esposto il gruppo alle maggiori difficoltà regolamentari e patrimoniali.
La manifestazione di interesse non contiene indicazioni sul prezzo e non obbliga BPER a completare l’operazione. Potrebbe servire ad accedere alle informazioni necessarie per esaminare le attività, definire il possibile perimetro e stabilire se proseguire con una proposta.
Per il mercato, la notizia mostra comunque che alcuni asset di BFF conservano un valore industriale per altri operatori. Le attività di pagamento e banca depositaria permetterebbero a BPER di ampliare i ricavi da servizi e commissioni, aggiungendo business che richiedono meno capitale rispetto al credito tradizionale.
BFF aveva già avviato un processo per individuare partner finanziari e industriali, ricevendo manifestazioni preliminari e non vincolanti da soggetti italiani e internazionali. L’annuncio di BPER assegna ora un nome preciso a uno dei potenziali interlocutori.
I risultati semestrali offrono un sostegno più limitato
Anche i conti del primo semestre contribuiscono al rialzo, sebbene il loro peso appaia inferiore rispetto all’interesse di BPER. I ricavi netti rettificati sono cresciuti del 9% a 216,1 milioni di euro, mentre l’utile netto rettificato ha raggiunto 81,3 milioni, in aumento dell’8%.
L’utile contabile è invece sceso del 27% a 51,4 milioni. Il risultato risente soprattutto dei 21 milioni legati al rapporto ispettivo della Banca d’Italia: escludendo questo effetto, la crescita sarebbe stata del 3%.
Restano inoltre elementi delicati. Il portafoglio crediti è diminuito del 6% a 5,5 miliardi, mentre i crediti deteriorati netti sono saliti da 1,72 a 2,91 miliardi rispetto a giugno 2025. BFF precisa che il 94% di queste esposizioni riguarda la Pubblica Amministrazione, dove i ritardi non corrispondono necessariamente alle perdite tipiche dei prestiti verso imprese o famiglie.
Dopo la vendita di titoli di Stato completata a luglio, i coefficienti patrimoniali pro forma sono tornati sopra i requisiti regolamentari, con CET1 all’11,1% e Total Capital Ratio al 13,6%. La banca continua però a valutare cartolarizzazioni, nuove emissioni e operazioni con partner esterni per rafforzare il capitale nel medio periodo.
Il rialzo del 6 agosto riflette quindi soprattutto l’ipotesi che BFF possa valorizzare alcune attività attraverso un accordo con BPER. Mancano ancora un’offerta vincolante, una valutazione economica e una tempistica: elementi necessari per stabilire se il movimento possa trasformarsi in un recupero più stabile.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















