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OPAS di Intesa su Monte Paschi - RisparmiOggi.it
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L’OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS si prepara a entrare nella fase operativa. La data da segnare sul calendario è quella del 23 novembre 2026, quando, salvo slittamenti nell’iter autorizzativo, dovrebbe aprirsi il periodo durante il quale gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena potranno aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo. Il via libera della Consob al documento di offerta è atteso tra il 9 e il 10 novembre e proprio questo passaggio formale di fatto andrà a precedere l’avvio ufficiale dell’operazione.

Quindi dopo mesi di interlocuzioni istituzionali e passaggi assembleari, l‘operazione da circa 33 miliardi di euro sembra davvero essersi avvicinata a un momento decisivo. Intesa Sanpaolo ha già incassato le principali autorizzazioni regolamentari e Carlo Messina ha escluso categoricamente la possibilità di aumentare il corrispettivo. Quindi non ci saranno rilanci di alcun tipo e il prezzo dell’OPAS resta quello già annunciato al mercato.

Vediamo allora cosa manca ancora per l’avvio dell’offerta pubblica, quali saranno i prossimi appuntamenti e cosa dovranno aspettarsi gli azionisti di Monte Paschi.

OPAS Intesa MPS: via libera Consob atteso tra il 9 e il 10 novembre

Il calendario dell’OPAS di Intesa su Monte Paschi è sempre più delineato. Secondo le indiscrezioni di Bloomberg la Consob dovrebbe pronunciarsi sul documento di offerta tra il 9 e il 10 novembre. Una volta ottenuto il via libera e pubblicato il prospetto informativo, Intesa Sanpaolo potrà procedere con l’apertura del periodo di adesione, attesa nella settimana del 23 novembre.

Il percorso autorizzativo è ormai in fase avanzata. Intesa ha comunicato di aver concluso 49 procedimenti amministrativi in 29 diverse giurisdizioni, comprese autorità esterne all’Unione europea e organismi sovranazionali. Tra i passaggi più importanti c’è naturalmente l’autorizzazione della Banca Centrale Europea, necessaria per assumere il controllo di MPS e delle società bancarie appartenenti al gruppo.

Tempistiche tecniche a parte, restano quindi da completare gli ultimi adempimenti formali prima che l’offerta possa essere sottoposta concretamente agli azionisti della banca senese.

Cosa succederà dopo la pubblicazione del prospetto dell’OPAS

Il via libera della Consob rappresenterà uno spartiacque. Con la pubblicazione del documento di offerta, gli azionisti MPS potranno finalmente disporre delle informazioni definitive sull’operazione e sulle modalità per aderire.

Un altro passaggio riguarderà il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi. Dopo la pubblicazione del prospetto, il cda sarà chiamato a esprimere formalmente il proprio giudizio sull’OPAS di Intesa Sanpaolo, fornendo agli azionisti un’indicazione sulla convenienza e sulle caratteristiche dell’operazione.

Nel frattempo, sul fronte delle autorizzazioni, rimane da completare anche il percorso davanti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Carlo Messina, in occasione della Giornata mondiale del risparmio, aveva manifestato fiducia nella possibilità di arrivare a una conclusione dell’iter entro la fine di novembre, precisando però che le tempistiche dipendono dalle valutazioni dell’Autorità.

Intesa non aumenterà il prezzo dell’OPAS MPS

Elemento che invece è oramai definito è il corrispettivo. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha escluso senza lasciare spazio a interpretazioni un possibile rilancio economico sull’offerta per MPS.

Alla domanda sulla possibilità di aumentare il prezzo dell’OPAS, il manager ha risposto con un netto “Assolutamente no“. Una posizione ribadita anche dopo l’esito dell’assemblea straordinaria del Monte dei Paschi, che ha rappresentato un passaggio importante per il futuro dell’operazione.

Messina ha interpretato il risultato assembleare come un’indicazione chiara del consenso verso la prosecuzione dell’offerta, sottolineando le proporzioni del voto favorevole.

Intesa, dunque, intende procedere alle condizioni già comunicate, senza modificare il corrispettivo per convincere gli azionisti ad aderire.

Trimestrali Intesa e MPS, appuntamenti importanti prima dell’OPAS

Prima del lancio dell’OPAS di Intesa su MPS ci saranno anche alcuni appuntamenti societari che, al di là della loro naturale valenza (performance terzo trimestre e outlook su tutto il 2026), sono destinati a diventare ancora più pesanti alla luce proprio del dossier acquisizione. Il 3 novembre Intesa Sanpaolo è attesa alla presentazione dei risultati trimestrali, con Carlo Messina che illustrerà i numeri agli analisti finanziari nel pomeriggio. Giorno 5 sarà invece la volta di Monte dei Paschi con l’amministratore delegato Luigi Lovaglio chiamato a fare il punto sull’andamento dei primi nove mesi del 2026. Per la banca toscana si tratta del primo consiglio di amministrazione dopo l’assemblea e con l’organico completo, a seguito dell’ingresso di Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone.

Le trimestrali delle due banche offriranno di certo ulteriori elementi per valutare la situazione dei rispettivi gruppi ma non si tratterà solo si questo. Non è difficile immaginare che in entrambe le conference call ci possano essere spunti da parte dei rispettivi management proprio sulla questione OPAS. E proprio questi spunti potrebbero andare a condizionare sia le azioni MPS che le azioni Intesa Sanpaolo in borsa. Insomma per le due banche si annuncia un autunno caldo.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.