Danieli ha approvato il dividendo 2026 e rinnovato il piano per l’acquisto e la vendita di azioni proprie. L’assemblea degli azionisti del 28 ottobre ha deliberato una cedola di 0,3146 euro per ogni azione ordinaria e di 0,3353 euro per ogni azione di risparmio, con stacco previsto il 23 novembre.
Il pagamento arriverà due giorni dopo, mentre il nuovo programma di buyback potrà interessare entrambe le categorie di azioni entro il limite complessivo del 20% del capitale, considerando anche i titoli propri già presenti nel portafoglio della società.
Le decisioni arrivano insieme all’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso il 30 giugno 2026, terminato per la capogruppo con un utile di 121,8 milioni di euro.
Dividendo Danieli 2026: quanto vale la cedola
L’importo complessivo destinato agli azionisti ammonta a 22.915.397,16 euro, calcolato tenendo conto delle azioni proprie detenute dalla società.
La distribuzione sarà differente per le due categorie quotate:
| Azione Danieli | Dividendo lordo 2026 |
| Azione ordinaria | 0,3146 € |
| Azione di risparmio | 0,3353 € |
Gli importi approvati dall’assemblea sono leggermente superiori a quelli inizialmente proposti dal consiglio di amministrazione a settembre, quando erano stati indicati 0,3100 euro per le ordinarie e 0,3307 euro per le azioni di risparmio.
La distribuzione finale viene effettuata al netto delle azioni proprie che Danieli avrà in portafoglio alla record date.
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Quando stacca il dividendo Danieli 2026
Il calendario è già stato definito.
Lo stacco della cedola numero 48 avverrà lunedì 23 novembre 2026. Il giorno successivo, 24 novembre, sarà la record date, cioè la data utilizzata per individuare gli azionisti aventi diritto alla distribuzione.
Il pagamento è previsto dal 25 novembre 2026.
In sintesi:
| Appuntamento | Data |
| Stacco dividendo | 23 novembre 2026 |
| Record date | 24 novembre 2026 |
| Pagamento | 25 novembre 2026 |
Il dividendo è indicato al lordo delle eventuali ritenute previste dalla normativa fiscale.
I risultati Danieli dell’esercizio 2025-2026
La distribuzione è stata approvata insieme al bilancio chiuso il 30 giugno.
Danieli & C. Officine Meccaniche ha registrato a livello individuale un utile di 121,8 milioni di euro e un patrimonio netto di circa 956,4 milioni.
Il quadro consolidato del gruppo mostra invece un utile netto di 230,4 milioni di euro e un patrimonio netto pari a circa 2,974 miliardi.
Il dividendo rappresenta quindi una quota relativamente contenuta dei risultati complessivi, mentre una parte rilevante delle risorse rimane all’interno del gruppo per finanziare attività e investimenti.
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Buyback Danieli 2026: come funziona il nuovo piano
Accanto al dividendo, gli azionisti hanno esaminato il rinnovo dell’autorizzazione relativa alle azioni proprie, che riguarda sia i titoli ordinari sia quelli di risparmio.
Il limite complessivo stabilito è quello previsto dall’articolo 2357 del Codice civile: le azioni proprie acquistate, sommate a quelle già presenti nel portafoglio Danieli, non potranno superare un quinto del capitale sociale, quindi il 20%.
Al 30 giugno 2026 Danieli possedeva già 4.511.571 azioni ordinarie e 5.220.254 azioni di risparmio, per complessive 9.731.825 azioni proprie. Il dato corrispondeva a circa l’11,97% del capitale sociale.
L’autorizzazione interessa quindi anche eventuali ulteriori acquisti, mantenendo però il totale entro il tetto previsto.
A quali prezzi Danieli potrà acquistare azioni proprie
Il piano stabilisce anche la fascia nella quale potranno essere effettuati gli acquisti.
Il prezzo unitario dovrà essere compreso tra il 20% in meno e il 20% in più rispetto al prezzo ufficiale di Borsa della seduta precedente all’operazione.
Le eventuali azioni successivamente cedute dalla società, comprese quelle già presenti in portafoglio, non potranno invece essere vendute a un prezzo inferiore al valore di Borsa al momento dell’alienazione.
Salvo casi particolari, gli acquisti e le vendite saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità previste dalla normativa Consob.
Quanto durerà il buyback Danieli
L’autorizzazione resterà valida fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2027 e comunque non oltre il 30 novembre 2027.
Questo non significa che Danieli debba necessariamente acquistare tutte le azioni consentite dal limite. L’assemblea concede al consiglio di amministrazione la possibilità di intervenire, lasciando alla società la scelta sui tempi e sulle quantità effettive.
Danieli ha spiegato che le azioni proprie possono essere utilizzate anche come strumento finanziario nell’ambito di eventuali accordi con altri gruppi, oltre a poter essere successivamente cedute.
La società ha inoltre specificato che il programma non è finalizzato alla riduzione del capitale attraverso l’annullamento delle azioni acquistate.
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