asta btp 13 ottobre 2026
I dettagli dell'asta BTP di martedì 13 ottobre 2026 (www.risparmioggi.it)
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Il nuovo appuntamento arriva pochi giorni dopo l’asta del BOT annuale del 9 ottobre e precede la doppia emissione BTP Valore prevista dal 19 al 23 ottobre. Questa volta, però, il Ministero dell’Economia e delle Finanze riaprirà tre titoli già in circolazione, con durate molto differenti tra loro.

Il mercato si presenta all’appuntamento con rendimenti ancora elevati. Nella mattinata del 12 ottobre lo spread BTP-Bund si muove intorno a 107,6 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta nell’area del 4,55%. Un contesto che rende particolarmente interessante osservare i prezzi e i rendimenti che emergeranno dall’asta.

BTP in asta il 13 ottobre: i tre titoli

La scadenza più breve riguarda il BTP 15 settembre 2029, codice ISIN IT0005716839. Il titolo, alla settima tranche, riconosce una cedola annuale lorda del 3% e sarà offerto per un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.

La seconda proposta è il BTP 15 settembre 2033, ISIN IT0005722845, arrivato alla quinta tranche. In questo caso la cedola annuale sale al 3,35% e l’ammontare disponibile sarà compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro.

Completa l’offerta il BTP 1° ottobre 2041, codice ISIN IT0005694630, con cedola annuale del 3,95%. Per la sesta tranche il Tesoro metterà sul mercato tra 1 e 1,5 miliardi di euro.

TitoloCedolaImporto offerto
BTP settembre 20293,00%2-2,5 miliardi
BTP settembre 20333,35%2,5-3 miliardi
BTP ottobre 20413,95%1-1,5 miliardi

Il massimo complessivo dell’asta ordinaria arriva quindi a 7 miliardi di euro.

Cedola e rendimento: la remunerazione si conoscerà il 13 ottobre

La presenza di cedole comprese tra il 3% e il 3,95% non indica automaticamente il rendimento ottenuto da chi acquista in asta.

I tre titoli sono già in circolazione e verranno assegnati al prezzo determinato dal collocamento. Se il prezzo risulterà inferiore a 100, il rendimento effettivo a scadenza sarà superiore alla sola cedola; con un prezzo più alto, accadrà il contrario.

È quindi necessario attendere l’esito dell’asta del 13 ottobre per conoscere la remunerazione effettiva.

Il BTP 2041 presenta inoltre la durata maggiore e, proprio per questo, tende a essere più sensibile alle variazioni dei tassi di mercato. La scadenza 2029 riduce invece l’esposizione alle oscillazioni dei rendimenti, mentre il titolo 2033 occupa una posizione intermedia.

Calendario dell’asta BTP del 13 ottobre

La procedura si articola su quattro giornate.

Il 12 ottobre termina la prenotazione da parte del pubblico. Martedì 13 ottobre, entro le ore 11:00, gli operatori ammessi dovranno presentare le richieste al Tesoro.

Il giorno successivo, 14 ottobre, si svolgerà l’asta supplementare riservata agli Specialisti in titoli di Stato, con termine fissato alle 15:30.

Il regolamento delle sottoscrizioni è infine previsto per giovedì 15 ottobre 2026.

L’asta supplementare potrà raggiungere il 20% degli importi massimi ordinari: 500 milioni sul BTP 2029, 600 milioni sul 2033 e 300 milioni sul 2041.

Cosa guardare nell’esito dell’asta

Oltre ai rendimenti, sarà importante osservare il rapporto tra domanda e quantità offerta. Una richiesta elevata rispetto ai titoli disponibili segnalerebbe un interesse ancora sostenuto degli investitori per il debito italiano, nonostante il recente aumento dei rendimenti.

Per il BTP 2029 esiste inoltre un riferimento recente: nell’asta del 10 settembre lo stesso titolo aveva registrato un rendimento lordo del 3,43%, con un prezzo di aggiudicazione di 98,86 e richieste superiori all’offerta.

Il confronto con quei valori permetterà di capire come si è spostata in un mese la parte breve della curva dei BTP. Per le scadenze 2033 e soprattutto 2041 peseranno invece maggiormente le aspettative sui tassi di interesse nel medio-lungo periodo.

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