Azioni Stellantis scendono Morgan Stanley
Lo "sgambetto" di Morgan Stanley alle azioni Stellantis (www.risparmioggi.it)
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Le azioni Stellantis tornano sotto pressione a Piazza Affari e questa volta a pesare è soprattutto il giudizio arrivato da Morgan Stanley. La banca d’affari ha abbassato la raccomandazione sul gruppo automobilistico da Equal Weight a Underweight, accompagnando il downgrade con un nuovo taglio del prezzo obiettivo.

Alle 12:27 del 14 settembre il titolo quota 4,5705 euro, in calo del 2,13%, dopo essere sceso fino a 4,5645 euro. Il nuovo ribasso porta la perdita accumulata dall’inizio del 2026 vicino al 52%, confermando quanto il mercato continui a guardare con prudenza al percorso di rilancio impostato dall’amministratore delegato Antonio Filosa.

Morgan Stanley taglia rating e target price

Il segnale più pesante della giornata arriva proprio da Morgan Stanley.

Gli analisti hanno portato Stellantis a Underweight, una valutazione che indica aspettative inferiori rispetto al mercato, rispetto al precedente Equal Weight. Contestualmente, il target price è stato ridotto da 5,70 a 4,50 euro.

Quest’ultimo valore è particolarmente significativo perché si colloca ormai sostanzialmente sui prezzi ai quali Stellantis viene scambiata oggi. In altre parole, la banca non vede al momento un margine di rivalutazione sufficiente per mantenere una posizione neutrale sul titolo.

Il downgrade arriva inoltre dopo altre revisioni negative accumulate nel corso dell’anno. Negli ultimi mesi JPMorgan, UBS e altri analisti avevano già ridimensionato le aspettative, indicando tra i principali problemi la lentezza del recupero in Nord America e la necessità di intervenire ancora sui costi e sulla capacità produttiva.

Il piano da oltre 1 miliardo in Francia non basta

La bocciatura di Morgan Stanley arriva mentre Stellantis sta lavorando anche sulla struttura industriale europea.

Secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, il gruppo starebbe valutando un investimento superiore a 1 miliardo di euro in Francia, con particolare attenzione allo stabilimento di Hordain. Qui potrebbe essere avviata la produzione di un nuovo veicolo commerciale.

Il progetto comprenderebbe anche una maggiore automazione e il ritorno all’interno dello stabilimento di alcune attività oggi affidate a fornitori esterni. L’obiettivo sarebbe ridurre i costi e aumentare l’efficienza di uno dei principali siti europei dedicati ai veicoli commerciali medi.

Una parte delle risorse potrebbe inoltre essere destinata alla ricerca e sviluppo in Francia.

Il progetto di Hordain va comunque distinto dall’investimento già ufficializzato a giugno per Mulhouse, dove Stellantis ha annunciato oltre 1 miliardo di euro per produrre dal 2029 tre nuovi modelli Peugeot elettrici e ibridi.

Le prospettive di nuovi investimenti industriali avevano contribuito al recupero del titolo nella seduta di venerdì, chiusa a 4,67 euro con un rialzo del 2,72%. Il movimento di oggi mostra però quanto il mercato resti sensibile soprattutto alle aspettative sui risultati finanziari futuri.

Perché Stellantis continua a faticare in Borsa

Il problema per Stellantis non sembra quindi essere la mancanza di iniziative industriali. Il gruppo sta riorganizzando gli stabilimenti, preparando nuovi modelli e cercando di recuperare efficienza, mentre Filosa sta ridisegnando la strategia tra Europa e Nord America.

Gli investitori aspettano però che queste mosse si traducano in un miglioramento più evidente di margini, vendite e generazione di cassa.

Con un passivo prossimo al 52% dall’inizio dell’anno, la valutazione di Stellantis si è già ridotta drasticamente. Il downgrade di Morgan Stanley mostra però che una quotazione molto più bassa rispetto a gennaio non è ancora sufficiente, da sola, a convincere tutti gli analisti che il peggio sia passato.

Per il titolo diventa quindi decisiva la capacità del gruppo di trasformare gli investimenti e la riorganizzazione industriale in risultati misurabili. Fino a quel momento, ogni revisione negativa delle stime rischia di riaccendere rapidamente le vendite.

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