Leonardo e India
Andamento piatto per le azioni Leonardo dopo la commessa dall'India - RisparmiOggi.it
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Le azioni Leonardo non riescono a beneficiare della maxi-commessa annunciata dall’India per Atr. Nell’ultima seduta dell’ottava il titolo della difesa passa di mano a 50,67 euro, praticamente invariato rispetto alla chiusura di ieri. Il mercato, quindi, non sembra considerare sufficiente il nuovo contratto per imprimere una svolta alla dinamica di breve periodo.

Il quadro resta infatti debole: il titolo mantiene un ribasso superiore al 10% su base mensile e, come evidenzia anche il grafico, dopo il tentativo di recupero oltre quota 55 euro del 27 agosto le azioni Leonardo hanno progressivamente perso terreno fino ai livelli attuali. La notizia arrivata dall’India è comunque rilevante per il gruppo, soprattutto per il contributo che può arrivare dall’attività civile di Atr.

Atr, ordine da un miliardo di dollari dall’India

Il contratto annunciato il 3 settembre riguarda 40 Atr 72-600 ordinati dalla compagnia aerea regionale indiana Fly91, per un valore indicativo di circa 1 miliardo di dollari. Le consegne sono programmate tra il 2027 e il 2032. Per Atr, joint venture controllata al 50% da Leonardo e al 50% da Airbus, si tratta del più grande contratto degli ultimi dieci anni e, allo stesso tempo, del più importante ordine mai effettuato da una compagnia aerea regionale.

L’impatto sulla visibilità commerciale è evidente anche guardando agli ordini cumulati. Con i 40 velivoli destinati a Fly91, gli ordini Atr acquisiti dall’inizio del 2026 salgono a 54 aeromobili, superando già il dato di 50 ordini netti registrato nell’intero 2025. La commessa indiana rappresenta quindi un segnale di rafforzamento della domanda per il modello di aereo regionale prodotto dalla joint venture.

Per Fly91, compagnia con base a Goa operativa dal 2024, l’operazione rientra in un piano di forte espansione. La flotta, attualmente composta da sei Atr 72-600, dovrebbe arrivare a 60 aeromobili nei prossimi cinque anni. Il vettore opera oltre 280 voli settimanali collegando 13 destinazioni e punta soprattutto sul traffico tra città indiane di seconda e terza fascia. Le consegne dei nuovi velivoli consentiranno quindi di accompagnare concretamente il progetto di crescita della compagnia.

India mercato strategico per Atr e Leonardo

La rilevanza dell’accordo però va oltre il singolo contratto. L’India rappresenta infatti un mercato con ampi margini di sviluppo per l’aviazione regionale. Secondo i dati forniti da Atr, nel Paese vengono effettuati ogni anno circa 4,6 miliardi di spostamenti interurbani, ma appena il 3% avviene attraverso il trasporto aereo. È proprio su questa distanza tra mobilità terrestre e penetrazione del trasporto aereo che si fonda il potenziale di crescita del mercato regionale indiano.

L’Atr 72-600 è particolarmente adatto a questo scenario perché è pensato per collegamenti regionali brevi e per rotte sulle quali il contenimento dei costi operativi rappresenta un fattore determinante. In particolare, l’efficienza nei consumi assume un peso rilevante in un mercato nel quale il prezzo dei biglietti deve rimanere accessibile e il carburante rappresenta una componente importante dei costi delle compagnie.

Per Leonardo, che detiene il 50% di Atr, il maxi ordine rafforza quindi la presenza in un mercato strategico anche per l’attività civile del gruppo. Nel Paese sono già operativi circa 70 Atr, attraverso compagnie come IndiGo, Alliance Air e la stessa Fly91. Con il nuovo contratto, quest’ultima passerà dagli attuali sei velivoli a una flotta potenziale di 46 Atr, mentre il gruppo potrà beneficiare della crescita della domanda regionale indiana.

Perchè le azioni Leonardo non reagiscono positivamente?

Alla luce di tutto quello che abbiamo fin qui detto, è più che legittimo chiedersi perchè perché, a fronte di un ordine da circa un miliardo di dollari, le azioni Leonardo non stiano registrando una reazione positiva (non l’hanno fatto ieri giorno dell’ufficializzazione dell’accordo e, almeno stando a quello che si vede in borsa fino ad ora, non lo stanno facendo oggi). Una prima spiegazione potrebbe essere che il contratto, pur essendo importante per Atr, non modifica immediatamente le prospettive economiche complessive di Leonardo. Le consegne sono distribuite su un arco temporale molto ampio, dal 2027 al 2032, e il valore indicativo dell’ordine riguarda l’intera commessa Atr, non un ricavo immediato per Leonardo.

Inoltre, l’accordo era in parte atteso dal mercato. Le indiscrezioni precedenti parlavano di un ordine da parte di Fly91, anche se indicavano un quantitativo nell’ordine dei 20 aeromobili. Il numero effettivamente annunciato è quindi superiore alle aspettative circolate, ma questo elemento non è stato sufficiente a riaccendere gli acquisti sulle azioni Leonardo.

Insomma il comportamento di borsa di LDO, conferma dunque che gli operatori preferiscono forse guardare a fattori più ampi rispetto alla singola commessa che è si una notizia positiva sul fronte industriale, ma non un catalizzatore sufficiente per cambiare il trend di breve periodo.

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