Al netto di a questo punto imprevedibili cambi di direzione, le azioni Leonardo dovrebbero chiudere l’agosto di borsa con un’altra seduta negativa confermando il deterioramento del quadro tecnico di breve periodo. A circa mezz’ora dal termine delle contrattazioni della sessione del 31 agosto, il titolo della difesa figura tra i peggiori del Ftse Mib con un calo dell’1,9% a 51,8 euro, dopo aver toccato un minimo intraday a 51,6 euro.
Con la flessione odierna, le azioni Leonardo portano a circa il 5,9% il ribasso su base mensile. L’ultima sessione di agosto, quindi, dovrebbe quindi consegnare un bilancio negativo per il titolo, che vede ridursi a appena l’1,5% il progresso da inizio anno.
È un cambio di passo evidente rispetto alla brillante performance del 2025 e alla prima parte del 2026. Ma il calo delle ultime settimane non sembra accompagnato da un deterioramento dei fondamentali che al contrario erano e restano solidi. Ecco perchè la domanda per gli investitori non è tanto perchè Leonardo scende in borsa ma a quali livelli il ritracciamento potrebbe trasformarsi in una nuova occasione di acquisto. Insomma, essendo i motivi del calo tecnici, lo step in avanti diventa obbligatorio.
Indice
Azioni Leonardo, il quadro tecnico sta peggiorando?
Tornando indietro sul grafico, a partire dal minimo relativo del 26 giugno scorso a quota 44,25 euro, Leonardo aveva costruito un movimento rialzista molto netto, sostenuto da una trendline ascendente. La corsa aveva portato il titolo fino al massimo di 60,78 euro raggiunto il 17 agosto. Da quel momento è però partita la correzione attuale che è stata categorica con ben sette sessioni di fila in rosso.
Il grafico di Leonardo ha quindi assunto una configurazione decisamente più debole. I tentativi di rimbalzo messi a segno nella sessione di giovedì scorso, non hanno prodotto una vera inversione: dopo il recupero è infatti arrivata una nuova fase di vendite, dinamica che ha impedito la formazione di una sequenza di due sedute consecutive al rialzo.
Il movimento partito da metà agosto può quindi essere letto, per ora, come un ritracciamento tecnico del precedente rally. La seduta odierna rafforza questa interpretazione e rende più probabile un’estensione della correzione nelle prossime giornate.
Il riferimento più importante sul grafico diventa adesso il supporto a 49,93 euro. È questo il livello da monitorare per capire se il ribasso si sta semplicemente normalizzando dopo la corsa estiva oppure se sta prendendo forma una fase correttiva più profonda.
Perchè il supporto a 49,93 euro può diventare decisivo
A 51,8 euro Leonardo si trova ormai a poca distanza dal supporto indicato a 49,93 euro. Una discesa verso quest’area non rappresenterebbe necessariamente un segnale negativo di lungo periodo: dopo il passaggio da 44,25 a 60,78 euro, infatti, un ritracciamento significativo sarebbe compatibile con una fisiologica presa di profitto.
Per questo motivo, 49,93 euro può diventare una prima area interessante per valutare un nuovo ingresso, soprattutto se il prezzo dovesse raggiungerla accompagnato da segnali di stabilizzazione.
La situazione cambierebbe invece in caso di rottura netta del supporto. In quel caso il mercato dovrebbe cercare livelli inferiori e diventerebbe più prudente parlare di semplice ritracciamento tecnico.
Per il momento, quindi, il segnale del grafico non invita a inseguire il titolo al rialzo. Al contrario, la strategia più prudente consiste nell’attendere che la fase correttiva trovi un punto di arresto.
I fondamentali di Leonardo restano un punto di forza
Il rallentamento in borsa non trova, almeno per ora, una conferma nei numeri societari. Leonardo ha chiuso il primo semestre 2026 con ordini pari a 16,259 miliardi di euro, in crescita del 44,6%, ricavi a 10,003 miliardi (+12,2%) ed EBITA di 780 milioni (+34,3%). L’utile netto adjusted è salito del 74,4% a 476 milioni. La società ha inoltre migliorato la guidance 2026 su ordini, EBITA, flusso di cassa operativo e indebitamento netto, confermando le stime sui ricavi.
Questo aspetto è importante nella lettura del ribasso attuale: il mercato sta correggendo il prezzo delle azioni, ma non emerge al momento un analogo deterioramento delle prospettive operative.
Anzi, il settore della difesa continua a beneficiare dell’aumento della spesa militare europea e degli investimenti nei programmi strategici. Tra questi c’è il Global Combat Air Programme (GCAP), nel quale Leonardo è partner industriale insieme a BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries. Il Regno Unito ha destinato 8,6 miliardi di sterline nei prossimi quattro anni al GCAP, mentre a luglio è stato siglato un contratto da 4,6 miliardi di sterline per portare avanti la fase successiva dello sviluppo del caccia di sesta generazione.
Consensus azioni Leonardo: analisti vedono ancora upside
Anche il consenso degli analisti suggerisce di non confondere la debolezza tecnica di agosto con un deterioramento strutturale della storia di investimento.
Secondo il consensus raccolto da MarketScreener, sulle 19 valutazioni censite prevale infatti un’impostazione positiva: 7 buy, 8 hold e nessun sell, con giudizio medio accumulate ossia accumulare in portafoglio.
Ancora più significativo è il target price medio, indicato a circa 69 euro. Rispetto ai prezzi attuali intorno a 51,8 euro, questo implica un potenziale di rialzo nell’ordine del 31%.
Attenzione però perchè il consensus non indica che Leonardo debba necessariamente ripartire subito. Indica piuttosto che, ai prezzi attuali, il mercato degli analisti continua a vedere un rapporto rischio/rendimento interessante nel medio periodo. Per il trader, però, la questione è diversa. Un target price a 12 mesi non impedisce al titolo di scendere ancora nel breve termine. Ed è proprio per questo che il livello tecnico di 49,93 euro assume particolare importanza.
✅ Tutti i consensus degli analisti con upside e downside potenziali li trovi su MarketScreener. 🎯 Puoi trovare i migliori titoli e massimizzare i tuoi guadagni in borsa migliorando la selezione grazie a uno stock screener affidabile e preciso. 👉🏻 Scopri i piani di abbonamento MarketScreener
Quando le azioni Leonardo possono tornare occasione di acquisto?
La risposta, allo stato attuale, passa soprattutto dal grafico. A 51,8 euro Leonardo non offre ancora un segnale tecnico convincente di ripartenza: il trend di breve resta ribassista e la pressione dei venditori non è stata ancora assorbita.
L’area da osservare è quindi quella compresa intorno a 49,93 euro. Un arrivo su questo supporto seguito da una stabilizzazione, da un recupero dei massimi delle sedute precedenti e soprattutto dalla ricostruzione di una sequenza rialzista potrebbe fornire un segnale più interessante per chi cerca un punto d’ingresso.
Viceversa, una rottura decisa di 49,93 euro suggerirebbe di aspettare ancora, evitando di anticipare il mercato.
Insomma Leonardo sta diventando più interessante sul piano valutativo, ma non ancora necessariamente sul piano del timing. Il deterioramento tecnico di agosto va rispettato. Se il supporto reggerà e il titolo riuscirà a costruire una nuova struttura rialzista, il ribasso potrebbe trasformarsi in un’opportunità. Prima di quel momento, la prudenza resta la scelta più coerente con il grafico.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















