grafico di sell-off e logo STM
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La “storia” di borsa di oggi dice che il tentativo di recupero delle azioni STM si è arenato proprio davanti alla soglia che avrebbe potuto cambiare il quadro tecnico di breve periodo. A metà mattinata il titolo italo-francese è infatti il peggiore di tutto il Ftse Mib, con un ribasso del 4,7% a 46,7 euro (tra l’altro i minimi di seduta e questo non è un bel segno). Il crollo porta al 13% circa il passivo accumulato dal titolo STM nell’ultimo mese, fermo restando che vada sempre letto alla luce del rally precedente “certificato” da un dato su tutti: nell’arco di un anno le azioni STMicroelectronics hanno guadagnato circa il 110%, sostenute dalla forte attenzione a livello globale tornata sul comparto dei semiconduttori.

Il rally di STM si è fermato davanti ai 50 euro

Per capire cosa sta succedendo oggi alle azioni STM bisogna partire proprio dal movimento delle ultime settimane. Dopo il minimo di fine luglio in area 42,50 euro, le azioni STM avevano costruito una reazione convincente, riportandosi progressivamente verso la soglia dei 50 euro.

Il recupero si era andato ad inserire in un contesto particolarmente favorevole per il settore dei semiconduttori. Nelle ultime settimane, il sentiment settoriale era tornato frizzante (basta guardare al forte slancio di SpaceX) con diversi produttori di power semiconductor in luce e, più in generale, un umore operativo tornato focalizzato prospettive di crescita degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, anche in vista dell’accelerazione attesa sulla nuova piattaforma Nvidia Vera Rubin (driver di ieri).

Insomma per le azioni STM, il recupero dall’incubo di fine luglio non era stato soltanto frutto di una dinamica tecnica. Al contrario la quotata aveva tratto beneificio dalla rinnovata visibilità del tema semiconduttori.

Il problema è che proprio in area 50 euro è arrivato il primo vero ostacolo. Il superamento di questa soglia avrebbe dato maggiore credibilità alla reazione partita dai minimi di luglio. Invece, il titolo è stato respinto e oggi le vendite hanno preso il sopravvento. Questa è “storia” di oggi.

Il quadro tecnico di STM si è indebolito: attenzione a 47 euro

La soglia dei 50 euro aveva anche una precisa rilevanza dal punto di vista dell’analisi tecnica. In quell’area passa infatti il 50% di ritracciamento del precedente movimento rialzista, individuato a 48,10 euro, rendendo la fascia compresa tra circa 49 e 50 euro particolarmente importante per capire la direzione del titolo.

Un ritorno stabile sopra 50 euro avrebbe potuto aprire spazio verso il successivo obiettivo rialzista rafforzando l’ipotesi di prosecuzione del recupero.

È invece arrivata la rottura al ribasso, con le azioni STM che ora devono fare i conti con un primo livello di attenzione molto più vicino alle quotazioni attuali. Si tratta dell’area 47-47,50 euro, che rappresenta il prossimo banco di prova per capire se quello di oggi sia soltanto un violento storno oppure l’inizio di una fase correttiva più ampia.

Il ritorno sotto questa fascia indebolisce infatti in modo evidente il tentativo di recupero dai minimi di luglio. Se le vendite dovessero proseguire, il riferimento tecnico successivo diventerebbe nuovamente 42,50 euro, vale a dire il minimo dal quale era partito l’ultimo rimbalzo. E in tal caso il cerchio si andrebbe a chiudere.

Lato operativo, quindi, la dinamica odierna va osservata soprattutto in questa prospettiva: il mancato superamento dei 50 euro ha trasformato una possibile rottura rialzista in un segnale di debolezza, almeno nel breve periodo. Questo, lato tecnico, è un fatto.

Il buyback offre un elemento di sostegno alle azioni STM

Passando all’analisi fondamentale, a rendere interessante il quadro c’è però anche un elemento societario che può fornire una certa protezione alle quotazioni. STMicroelectronics sta infatti proseguendo con il proprio programma di buyback, acquistando azioni sul mercato.

Nella settimana compresa tra il 3 e il 7 agosto la società aveva riacquistato 65.209 azioni proprie, a un prezzo medio di 45,7643 euro. L’ultimo aggiornamento comunica invece acquisti per 115.000 azioni ordinarie tra il 10 e il 14 agosto, a un prezzo medio di 47,9854 euro, per un controvalore complessivo di circa 5,5 milioni di euro.

L’evento è interessante anche perché gli acquisti sono avvenuti proprio mentre il titolo si trovava nella fase di recupero verso i 50 euro. Nel complesso, STMicroelectronics detiene ora circa 18,8 milioni di azioni proprie, pari al 2,1% del capitale sociale.

Il buyback non elimina naturalmente il rischio di una correzione e non può essere considerato un livello di supporto tecnico automatico. Rappresenta però un elemento da tenere presente quando si valuta la debolezza del titolo, soprattutto dopo un rialzo di circa il 110% in dodici mesi.

Cosa può succedere ora alle azioni STM?

Il segnale arrivato oggi è quindi negativo soprattutto sul piano tecnico. Dopo il mancato superamento dei 50 euro, le azioni STM stanno rapidamente tornando verso la fascia 47-47,50 euro, la cui tenuta sarà decisiva per valutare la possibilità di un nuovo tentativo di recupero.

Una stabilizzazione sopra questo livello potrebbe consentire al titolo di assorbire le vendite e costruire successivamente un nuovo attacco ai 50 euro. Al contrario, una rottura netta di 47 euro aumenterebbe il rischio di una discesa verso 42,50 euro, dove si trova il minimo di fine luglio.

La correzione va comunque inserita in un quadro più ampio: STM resta reduce da un rialzo eccezionale nell’ultimo anno e continua a beneficiare della grande attenzione degli investitori sul ciclo dei semiconduttori e sull’intelligenza artificiale. Nel breve, però, il mercato sta chiedendo al titolo di dimostrare di avere ancora forza: i 50 euro sono stati respinti e ora la partita si gioca sulla tenuta dei 47-47,50 euro.

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