Gli spunti contenuti nella semestrale di Banco BPM non riguardano solo la solidità dei risultati economici o il miglioramento della guidance sull’utile 2026. Il consiglio di amministrazione di Piazza Meda ha infatti fornito indicazioni molto precise anche sulla remunerazione degli azionisti, delineando il quadro del dividendo Banco BPM 2027 e stabilendo l’importo dell’acconto che sarà staccato già nel corso del 2026.
Prima di vedere nel dettaglio numeri già fissati e indicazioni di massima, possiamo già anticipare che decisioni confermano la volontà dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna di mantenere una politica di distribuzione particolarmente generosa in linea evolutiva con quella degli ultimi esercizio e, tra l’altro, affiancando ai dividendi cash anche un nuovo piano di buyback destinato ad aumentare ulteriormente il ritorno di capitale agli azionisti. E allora vediamo tutto nel dettaglio.
Acconto dividendo Banco BPM 2027: ammontare e data di stacco
La principale e più imminente novità annunciata con la pubblicazione della relazione semestrale di Piazza Meda riguarda proprio l’acconto sul dividendo Banco BPM relativo all’esercizio 2026, che sarà pagato nel mese di novembre.
La stima formulata dal management è per un monte-dividendo pari a circa 750 milioni di euro, corrispondente a 0,50 euro per azione. L’importo definitivo sarà deliberato dal consiglio di amministrazione previsto per novembre 2026, contestualmente all’approvazione dei risultati del terzo trimestre. Nella stessa occasione verranno fissate in modo preciso la data di stacco della cedola e quella di pagamento.
Vero è che manca un’indicazione precisa sul momento della remunerazione, le linee guida in materia di acconto dividendo Banco BPM 2027 bastano per garantire già ora una buona visibilità sui flussi di cassa che Piazza Meda intende distribuire ai soci.
Volendo fare i pignoli, ai prezzi attuali di borsa, con le azioni Banco BPM che quotano circa 16,50 euro, forti di un rialzo di circa il 25% da inizio anno, un acconto di 0,50 euro implicherebbe un rendimento lordo di circa il 3% (0,50/16,50). Un dividend yield di tuitto rispetto visto che stiamo pur sempre parlando della sola prima tranche della remunerazione riferita all’esercizio 2026.
Dividendo Banco BPM 2027: almeno un euro cash in totale
Le indicazioni del management non si sono però fermate al solo acconto. Banco BPM ha infatti confermato di prevedere, per l’intero esercizio 2026, un dividendo complessivo pari ad almeno 1 euro per azione.
Ciò significa che, dopo l’acconto di 0,50 euro, dovrebbe seguire un saldo di importo almeno analogo, salvo eventuali decisioni migliorative in funzione dell’andamento dell’esercizio e dell’evoluzione del capitale.
Sulla base dell’attuale quotazione di 16,50 euro, un dividendo complessivo di 1 euro per azione si tradurrebbe in un dividend yield lordo di circa il 6,1%, percentuale che con tutta probabilità andrà a collocare Banco BPM tra le banche italiane con una delle remunerazioni più elevate per gli azionisti.
Oltre ai dividendi azionari, va inoltre ricordato che il management di Piazza Meda ha deciso di avviare anche l’iter per un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie (buyback), subordinato alle autorizzazioni della BCE e delle altre autorità competenti. L’importo sarà comunicato successivamente, ma l’obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso: aumentare la remunerazione complessiva destinata agli azionisti nell’orizzonte del piano 2024-2027 da 6 miliardi a circa 7 miliardi di euro.
L’integrazione tra dividendi e buyback è ormai una delle strategie preferite dalle grandi banche europee perché consente di distribuire capitale mantenendo una maggiore flessibilità nella gestione patrimoniale e creando valore anche attraverso la riduzione del numero di azioni in circolazione.
La semestrale sostiene la politica dei dividendi di Banco BPM
Le decisioni sulla distribuzione agli azionisti sono arrivate nell’ambito di una semestrale che, pur mostrando un utile netto contabile di 1,06 miliardi di euro, in diminuzione del 12,7% rispetto allo scorso anno, ha messo in evidenza un quadro operativo in miglioramento.
Depurando i risultati dalle componenti non ricorrenti, l’utile di Banco BPM salirebbe infatti a 1,08 miliardi, con una crescita del 7% rispetto al corrispondente periodo del 2025. Ancora più significativo risulta il progresso del risultato della gestione operativa, aumentato del 9% a 1,83 miliardi, mentre i proventi operativi sono saliti a 3,2 miliardi, in crescita del 5,7%.
Scendendo nel conto, il margine di interesse ha registrato invece una lieve flessione del 4,1% per effetto della normalizzazione dello scenario dei tassi e la contrazione dello spread commerciale. Tuttavia il gruppo ha proseguito con il miglioramento l’efficienza, come dimostra il cost/income, sceso dal 44,6% al 42,8%.
Anche il profilo patrimoniale ha confermato la solidità della banca. Gli impieghi netti verso la clientela sono infatti saliti a 101,2 miliardi di euro, mentre i crediti deteriorati continuano a ridursi, con un’incidenza sul totale degli impieghi pari al 2%, in miglioramento rispetto ai periodi precedenti.
Molto positivo anche il rafforzamento del capitale. Il Common Equity Tier 1 ratio è infatti salito al 14,4%, rispetto al 13,58% di fine 2025, offrendo a Piazza Meda un margine patrimoniale che sostiene sia la crescita dell’attività sia la generosa politica di distribuzione annunciata agli azionisti.
Perché il dividendo Banco BPM 2027 resta un tema forte
La revisione al rialzo della guidance 2026 rappresenta probabilmente l’elemento che dà maggiore credibilità agli impegni assunti sul fronte della remunerazione.
Il management prevede ora un utile netto 2026 superiore a 1,95 miliardi di euro, grazie a ricavi più elevati, maggiore efficienza operativa e un costo del rischio inferiore alle attese. Si tratta di una stima migliorativa rispetto alle precedenti indicazioni e che, secondo la banca, consente di anticipare il percorso verso il target di 2,15 miliardi di utile netto previsto per il 2027.
Ed ecco che possiamo subito arrivare ad una deduzione molto pesante: la promessa di un dividendo Banco BPM 2027 pari ad almeno 1 euro per azione è palesemente supportata da fondamentali in rafforzamento e da una posizione patrimoniale solida. Se a questo si aggiungerà anche il buyback annunciato, la remunerazione complessiva potrebbe risultare ancora più elevata rispetto al solo dividendo.
Naturalmente molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario macroeconomico, dall’andamento dei tassi di interesse e dalle autorizzazioni delle autorità di vigilanza. Tuttavia, allo stato attuale, Banco BPM conferma una strategia chiaramente orientata alla creazione di valore per gli azionisti, con una combinazione di dividendi elevati e riacquisti di azioni proprie che continua a rappresentare uno dei principali elementi di appeal per i cassettisti.
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