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La stagione dei dividendi 2025 arriva all’ultimo atto su Borsa Italiana. Oggi, lunedì 20 luglio 2026, sette società quotate staccano la cedola relativa all’esercizio 2025, chiudendo di fatto la stagione dei dividendi iniziata nei mesi primaverili. Si tratta di un “dividend day” decisamente meno ricco rispetto a quelli di maggio e giugno, quando decine di società hanno remunerato gli azionisti, ma non per questo privo di interesse.

I riflettori sono puntati soprattutto su Enel, unico titolo del Ftse Mib coinvolto nell’appuntamento odierno, oltre che su MFE-MediaForEurope con entrambe le categorie di azioni (A e B) e su Pirelli, protagonista di una distribuzione che comprende anche una componente straordinaria. Accanto a questi nomi figurano altre quattro società quotate tra Euronext Milan ed Euronext Growth Milan, per un totale di sette cedole in pagamento.

Enel, MFE e Pirelli protagoniste del dividend day del 20 luglio 2026

Sarò il dividendo Enel a prendersi la scena dello stacco del 20 luglio. Per il colosso utility c’è il saldo del dividendo relativo all’esercizio 2025 pari a 0,26 euro per azione. Considerando anche l’acconto di 0,23 euro già corrisposto nel mese di gennaio, la distribuzione completa di Enel raggiunge 0,49 euro per azione. Ai prezzi di riferimento precedenti allo stacco, il rendimento complessivo si avvicina al 5%, confermando la politica di remunerazione della società come uno degli elementi più apprezzati dagli investitori orientati al lungo periodo.

Grande attenzione anche per MFE-MediaForEurope, che distribuirà un dividendo ordinario di 0,22 euro sia sulle azioni di categoria A sia su quelle di categoria B. L’importo della cedola è identico, mentre cambia il rendimento in funzione del diverso prezzo di mercato delle due categorie di azioni. Per le azioni A il dividend yield risulta infatti superiore rispetto a quello delle azioni B.

Completa il gruppo dei titoli più osservati Pirelli, che ha deliberato una distribuzione complessiva di 0,34 euro per azione, composta da un dividendo ordinario di 0,24 euro e da una componente straordinaria di 0,10 euro. La presenza del dividendo straordinario rende lo stacco della società della Bicocca particolarmente interessante visto che va ad aumentare il rendimento complessivo riconosciuto agli azionisti.

Tutti e tre questi dividendi verranno pagati a partire da mercoledì 22 luglio e da quel momento in poi l’attenzione del mercato inizierà gradualmente a spostarsi sulle semestrali e sulle prospettive dei dividendi relativi all’esercizio 2026 facendo calare ii sipario sulla stagione remunerativa relativa all’esercizio 2025.

Il calendario completo dei dividendi in stacco oggi 20 luglio

Oltre ai tre nomi più conosciuti, il calendario odierno comprende altre quattro società quotate sui mercati secondari di Borsa Italiana.

Su Euronext Milan è previsto lo stacco delle cedole di:

  • Gpi, con un dividendo di 0,60 euro per azione;
  • Toscana Aeroporti, che distribuirà 0,376 euro per azione.

Sul segmento Euronext Growth Milan saranno invece interessate:

  • Dba Group, con un dividendo di 0,14 euro per azione;
  • Poligrafici Printing, che stacca una prima tranche di 0,004 euro per azione, parte di una distribuzione complessiva annuale pari a 0,016 euro.

In totale, quindi, sono sette le cedole che vengono staccate oggi su Borsa Italiana. Si tratta di un numero contenuto se confrontato con il cosiddetto “Dividend Day” di maggio, quando la quasi totalità delle società del Ftse Mib e numerose mid e small cap hanno distribuito gli utili agli azionisti. Anche rispetto ai dividendi di giugno, l’appuntamento di oggi ha un peso decisamente inferiore, ma mantiene comunque un certo interesse grazie alla presenza di società molto seguite come Enel, Pirelli e MFE.

Cosa succederà oggi alle azioni alle prese con lo stacco

Lo stacco della cedola segue regole ben precise. Per avere diritto al dividendo era necessario acquistare le azioni entro la seduta di venerdì 17 luglio, ultimo giorno utile prima dell’avvio della negoziazione ex dividendo. Chi compra i titoli da oggi in avanti non riceverà la cedola relativa all’esercizio 2025, mentre chi possedeva già le azioni e decide di venderle proprio nella seduta odierna conserverà comunque il diritto all’incasso.

Per quello che riguarda l’andamento di Borsa, oggi i titoli interessati vengono negoziati “ex dividendo”. In apertura di seduta il prezzo teorico delle azioni viene infatti rettificato di un importo pari alla cedola distribuita. Si tratta però di un aggiustamento puramente tecnico, perché successivamente saranno domanda e offerta a determinare il reale andamento del titolo.

Non è quindi insolito osservare azioni che recuperano rapidamente la flessione iniziale oppure, al contrario, registrano movimenti più ampi rispetto alla semplice rettifica tecnica. Le aspettative degli investitori, le condizioni generali del mercato e le prospettive della società possono infatti prevalere sull’effetto matematico dello stacco del dividendo.

Per chi non possedeva già le azioni entro venerdì scorso, ormai non è più possibile ottenere la cedola di questa distribuzione. Gli acquisti effettuati da oggi consentiranno eventualmente di partecipare soltanto ai futuri dividendi che saranno deliberati dalle rispettive società nei prossimi esercizi.

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