azioni spacex sotto pressione dopo IPO
Azioni SpaceX, ora si attende agosto (www.risparmioggi.it)
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A poco più di un mese dalla quotazione record, le azioni SpaceX sono scese sotto il prezzo di IPO. Il titolo era stato collocato a 135 dollari per azione, ma nelle ultime sedute ha perso anche quella soglia, chiudendo intorno a 131 dollari e cancellando l’entusiasmo dei primi giorni di negoziazione.

Il movimento non significa che il mercato abbia improvvisamente smesso di credere in SpaceX. Segnala però che, dopo la fase iniziale di euforia, gli investitori stanno tornando a valutare il titolo con più freddezza, guardando soprattutto alla sostenibilità del prezzo raggiunto e ai prossimi passaggi tecnici. La prima vera prova arriverà ad agosto, con la fine del vincolo che oggi impedisce a dipendenti e primi investitori di vendere una parte delle azioni ricevute prima della quotazione.

Dall’euforia della quotazione al ritorno sotto 135 dollari

SpaceX si è quotata a giugno con la più grande IPO della storia, raccogliendo 75 miliardi di dollari. Il debutto era stato molto forte: il primo scambio era avvenuto sopra il prezzo di collocamento e, nei giorni successivi, il titolo aveva toccato un massimo superiore a 225 dollari.

Da quel picco, però, il prezzo ha iniziato a scendere. La correzione ha riportato l’azione sotto il livello dell’IPO e ha ridotto in modo significativo la capitalizzazione di mercato, pur lasciando SpaceX tra le società più grandi di Wall Street.

Il punto è che la salita iniziale era stata alimentata anche dalla scarsità di titoli disponibili. In fase di IPO è stato collocato meno del 5% del capitale. Con poche azioni in circolazione e una domanda molto forte, il prezzo è salito rapidamente. Quando l’entusiasmo si è raffreddato, la stessa struttura ha reso il titolo più esposto a movimenti violenti.

Perché agosto può cambiare l’equilibrio

Il tema più delicato riguarda il lock-up. Dopo una quotazione, dipendenti, manager e primi investitori non possono vendere subito tutte le loro azioni. Questo blocco serve a evitare che il mercato venga travolto da un’offerta improvvisa di titoli.

Nel caso di SpaceX, però, una prima finestra di sblocco arriverà dopo la trimestrale attesa a inizio agosto. Secondo Reuters, dipendenti e alcuni investitori storici potranno vendere 911,5 milioni di azioni. Ai prezzi attuali, si tratta di un controvalore superiore ai 100 miliardi di dollari, più alto del valore delle azioni oggi effettivamente scambiabili sul Nasdaq.

Questo non vuol dire che tutte quelle azioni verranno vendute subito. Molti azionisti potrebbero scegliere di restare investiti, ma il solo aumento potenziale dell’offerta basta a creare cautela: se più titoli arrivano sul mercato e la domanda non cresce allo stesso ritmo, il prezzo può subire pressione.

Valutazione alta e utili ancora da dimostrare

A pesare è anche la valutazione. Anche dopo il calo, SpaceX resta cara rispetto ai ricavi attesi. Sempre Reuters indica un multiplo di circa 49 volte il fatturato previsto, mentre la società avrebbe chiuso lo scorso anno con una perdita netta vicina ai 5 miliardi di dollari.

Gli investitori più ottimisti continuano a guardare a Starlink, ai lanci governativi, alla posizione dominante nello spazio e alle prospettive legate all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture satellitari. Per loro, SpaceX, oltre a essere un’azienda aerospaziale, è anche una piattaforma industriale capace di unire connettività, dati, orbita e servizi avanzati.

La lettura più prudente parte invece da un’altra domanda: quanto di questo futuro è già dentro il prezzo? Quando una società viene valutata molto sulla base della crescita attesa, ogni rallentamento, rinvio tecnico o aumento dei costi può pesare di più.

Cosa guarderanno ora gli investitori

La prima trimestrale da società quotata sarà un passaggio importante. Gli investitori proveranno a capire se la crescita di SpaceX, il peso degli investimenti e l’andamento di Starlink sono sufficienti a sostenere una valutazione ancora così alta. Qualsiasi dato utile a capire se la crescita giustifica la valutazione potrà spostare il sentiment.

Resterà poi da monitorare l’effetto degli sblocchi progressivi fino a dicembre, quando la quota potenzialmente negoziabile dovrebbe salire in modo consistente. La partecipazione di Elon Musk resterà invece bloccata più a lungo, fino alla metà del 2027.

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