A poche ore dal debutto delle azioni SpaceX a Wall Street, c’è già una prima indicazione che rende molto bene l’idea dell’euforia che accompagnerà il primo giorno di quotazione post-IPO del colosso aerospaziale. Basta infatti inserire il ticket SPCX nella barra della piattaforma utilizzata, accedere al book e…farsi gli occhi con il posizionamento dei compratori più audaci. 135$ il prezzo delle azioni SpaceX dopo l’IPO? Ebbene ci sono già potenziali long trader a 170 e addirittura 175$.
Essendo quello di oggi il Day 1 della quotata non sono disponibili indicazioni sul pre-market (a differenza di tutti gli altri titoli negoziati), ma il book dice molto (anche se va preso con le pinze vista la proverbiale volatilità che accompagna i debutti). E’ una prima indicazione su quello che potrebbe succedere alle azioni SpaceX in borsa. Non è la sola perchè mentre molti potenziali investitori guardano ai possibili numeri finali dell’IPO, i primi analisti hanno iniziato a muoversi fissando obiettivi di prezzo. Due case di analisi hanno messo l’asticella molto in avanti (vedremo dopo dove).
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Per le azioni SpaceX book già pieni nel pre-quotazione
Torniamo proprio ai book. A tre ore dall’apertura delle contrattazioni sono belli pieni. Questo non significa che non possano essere inseriti gli ordini con il proprio prezzo, tuttavia man mano cresce il rischio che si vada verso il non eseguito. Resta sempre l’alternativa degli ordini al meglio ma, scegliendo questa opzione, c’è il rischio di vedersi riconosciute le azioni SPCX molto sopra il valore di partenza (un 30% ma non è da escludere anche oltre il 50%!).
Quello che sta succedendo alle azioni SpaceX nelle ore precedenti al primo giorno di quotazione era ampiamente prevedibile. E del resto le piattaforme che nei giorni scorsi avevano ufficializzato la copertura sulle azioni SPCX a partire dal 12 giugno si erano già portate avanti. Non che ci fosse stata una tendenza generale ma, di certo, le precisazioni date avevano già lasciato intendere quello che sarebbe accaduto poi oggi (e che sta accadendo) con i book pieni. Di cosa stiamo parlando? Del via libera nel premarket solo agli ordini con limite di prezzo e della non ammissione, in questa fase, degli ordini al mercato. Non solo ma molte piattaforme, mettendo le mani quasi in avanti, avevano già precisato che gli ordini a limite con prezzo troppo lontano dal valore IPO potevano essere rifiutati.
Cosa succederà alle azioni SpaceX in borsa?
La storia insegna che i primi giorni di quotazione sono sempre fuori dagli schemi. Figuriamoci se la prima in questione è quella di SpaceX. Detto questo, e non entrando nel merito della direzione che i prezzi potrebbero prendere, dopo l’avvio degli scambi dovrebbero tornare ad essere accettate tutte e due le tipologie di ordine da parte di quelle piattaforme più selettive nel pre-market. Quindi ordini al limite e ordini al mercato. Il punto, però, è che è tutto subordinato alla volatilità sul titolo SPCX. Se essa dovesse restare alta, allora gli ordini al mercato potrebbero avere difficoltà ad essere eseguiti.
Insomma la situazione è fluida e proprio questa fluidità fa accrescere l’hype che, a sua volta impatta sulla volatilità. Del resto, come accennavamo ad inizio articolo, ci sono case di analisi che hanno già dato il loro contributo ad alzare l’asta delle aspettative. Mentre tra gli analisti più preparati c’è chi come Morningstar mette in guardia dal rischio di sopravvalutazione dell’IPO di SpaceX (l’analista Nicolas Owens valuta il titolo SPCX appena 63 dollari per azione, con uno sconto del 53% rispetto ai famigerati 135$), Oppenheimer e New Street sprizzano ottimismo.
La prima casa di analisi per bocca dell’analista Timothy Horan ha fissato il prezzo obiettivo a 195$ con un potenziale di upside di ben il 40% rispetto al prezzo di partenza, mentre la seconda a 165$. Nei rispettivi report si fa riferimento al solito corollario di punti di forza che oramai molti investitori hanno imparato a conoscere in tutte queste settimane pre-IPO e quindi integrazione verticale, unicum della missione, prospettive di crescita. Più che le motivazioni, però, conta il fatto che due analisti, nonostante un’IPO sprepitosa e numeri da record, vedano le azioni SPCX ancora con tanto spazio di crescita. E’ il loro parere.
E chi volesse shortare?
Potrebbe essere difficile shortare le azioni SpaceX almeno in questa prima fase. Short è il posizionamento di chi la pensa all’opposto dei due analisi citati in precedenza e ritiene che il colosso dell’aerospace sia molto sopravvalutato. Short non semplice perchè il flottante è poco rispetto alla valutazione complessiva e perchè si può ipotizzare che, sempre a causa della particolarità di questa fase, non sia semplice prendere azioni SPCX in prestito.
Ad ogni modo anche qui i broker si sono preparati. In che modo? Con i CFD SpaceX che permettono di speculare al rialzo o al ribasso senza possesso del sottostante e con leva fino a 5x (massimo per i broker ESMA), operatività intraday e multiday. A differenza delle azioni reali in questo caso non sono previste commissioni ma solo spread.
I CFD su SpaceX sono negoziati a margine, quindi guadagni e perdite possono superare l’importo iniziale che viene richiesto per aprire una posizione. La gestione dell’esposizione può essere gestita con strumenti di rischio come stop-loss e take-profit.
Tra i broker che apriranno alla possibilità di fare trading con i CFD SPCX ci sono:
- eToro: probabilmente permetterà anche di copiare i trader che operano sui CFD SpaceX (qui il sito ufficiale)
- IG: sostituto di imposta, già attiva con il trading pre-IPO su SpaceX, permette di usare metatrader (pratica con il conto demo)
- Fineco: dal sito, FinecoX e App anche con il conto di solo trading senza costi fissi (qui le condizioni)
Appuntamento allora al debutto di SpaceX!
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