Dopo il maxi appuntamento di maggio, che ha visto la distribuzione dei dividendi da parte della maggior parte delle società del Ftse Mib, anche giugno si annuncia mese particolarmente stimolante per gli investitori orientati al rendimento. Sebbene il numero di stacchi sia dio molto inferiore rispetto a maggio, il calendario dividendi di Borsa Italiana relativo a giugno 2026 resta ricco con una ben precisa data da segnare in rosso: lunedì 22 giugno. Sarà proprio questa la giornata in cui si concentreranno i dividendi di numerose blue chip di Piazza Affari tra cui Leonardo, Poste Italiane, Terna, Snam ed Enav. Fatte le dovute proporzioni, lunedì 22 sarà una corta di dividend day di giugno.
Vediamo nel dettaglio quali società staccheranno il dividendo a giugno 2026 e in quali date.
Dividendi Borsa Italiana: gli stacchi del 1° giugno 2026
Il mese si è aperto con un primo ristretto gruppo di società che hanno scaccato il dividendo lunedì 1 e che lo metteranno ora in pagamento da mercoledì 3.
Nella lista figurano Emak che ha riconosciuto agli azionisti un dividendo pari a 0,03 euro per azione; Fnm con una cedola di 0,60 euro per azione; Indel B che ha staccato un dividendo pari a 0,03 euro per azione e Svas Biosana con una cedola di 0,20 euro per azione.
Quattro società in tutto ad inaugurare il mese con nessun rappresentante del Ftse Mib e un solo titolo del paniere Star. Un avvio di certo sottotono per l’ultimo mese della ricchissima stagione 2026 dei dividendi di Borsa Italiana.
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Dal 4 al 15 giugno: le altre società che distribuiscono utili
Il calendario degli stacchi di giugno proseguirà poi giovedì 4 con Eurocommercial Properties, che staccherà un dividendo di 1,11 euro per azione. Come sarà subito balzato all’occhio il timing di questa cedola è quantomeno singolare: non capita infatti spesso di vedere una quotata di Borsa Italiana che stacca la sua cedola in un giorno diverso dal canonico lunedì. Non sarà questa la sola particolarità del dividendo di Eurocommercial Properties visto che il pagamento dello stesso avverrà il 2 luglio.
L’8 giugno (un lunedì) sarà invece il turno di:
- Ascopiave: dividendo di 0,16 euro per azione
- Vantea Smart: dividendo di 0,025 euro per azione
Entrambe le società effettueranno il pagamento a partire da mercoledì 10 giugno.
La settimana successiva, lunedì 15 giugno, saranno invece tre le quotate coinvolte nella remunerazione degli azionisti:
- Bastogi: dividendo di 0,0135 euro per azione
- Ferretti: dividendo di 0,11 euro per azione
- Markbass: dividendo di 0,024 euro per azione
Il pagamento per queste cedole è fissato al 17 giugno.
In pratica in un arco temporale di ben due settimane, saranno appena sei le quotate che, come si è soliti dire in questi casi, faranno felici i rispettivi azionisti.
Il 22 giugno sarà il nuovo dividend day di Borsa Italiana
La data più importante dell’intero mese sarà senza dubbio il 22 giugno 2026. In questa giornata si concentrerà infatti lo stacco dei dividendi di numerose società appartenenti sia al Ftse Mib sia agli altri segmenti del mercato italiano.
Tra le blue chip ci sarà Leonardo, che distribuirà un dividendo di 0,63 euro per azione relativo all’esercizio 2025. La cedola che verrà concessa a valere sull’esercizio 2025, è del 20% superiore rispetto all’anno precedente (a valere sul 2024) a dimostrazione del forte appeal di cui nell’ultimo anno ha goduto il colosso della difesa.
Riflettori puntati anche su Poste Italiane, che riconoscerà agli azionisti il saldo di 0,85 euro per azione. Sommando l’acconto già distribuito nel novembre 2025, il dividendo complessivo relativo all’esercizio 2025 di Poste Italiane sarà pari a 1,25 euro per azione.
Sempre il 22 giugno staccheranno il dividendo anche:
- STM, con la prima tranche di 0,09 dollari per azione
- Snam, con un saldo pari a 0,1813 euro per azione
- Terna, con un saldo di 0,277 euro per azione
- Acea, che distribuirà un dividendo ordinario di 0,95 euro e uno straordinario di 0,25 euro per azione
- Carel Industries, con una cedola di 0,195 euro
- Digitouch, con 0,033 euro per azione
- Enav, con un dividendo di 0,29 euro
- Hera, con una cedola di 0,16 euro
- Iren, con un dividendo di 0,1386 euro
- OVS, con 0,14 euro per azione
- Powersoft, con una cedola di 0,78 euro
- Tamburi Investment Partners, con un dividendo di 0,26 euro per azione
In tutto 14 titoli saranno alle prese con il (mini) dividend day del 22 giugno, il giorno più caldo per quello che riguarda i dividendi di giugno di Borsa Italiana. Tra questi 5 titoli sono del paniere di riferimento.
Nota tecnica: la maggior parte di questi dividendi sarà poi pagata da mercoledì 24 giugno, secondo il consueto meccanismo di regolamento di borsa.
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Ultimo appuntamento il 29 giugno
L’ultimo stacco del mese è previsto per lunedì 29 giugno 2026, quando Franchetti distribuirà un dividendo pari a 0,04 euro per azione, con pagamento fissato al primo luglio.
Con questa cedola calerà il sipario sugli stacchi dividendi di giugno e, in fin dei conti, su tutta la stagione primavera/estate delle cedole.
Come ottenere i dividendi di giugno 2026 di Borsa Italiana
Per avere diritto a uno o più dividendi tra quelli in stacco a giugno è fondamentale rispettare le scadenze previste dal mercato. L’investitore deve infatti acquistare le azioni entro la seduta precedente alla data di stacco. Ad esempio, per ricevere i dividendi distribuiti il 22 giugno, occorre acquistare il titolo entro venerdì 19 giugno.
Un dubbio molto frequente riguarda la possibilità di vendere le azioni il giorno dello stacco. La risposta è sì: una volta arrivata la data ex-dividendo, il diritto alla cedola è già maturato e l’investitore può vendere il titolo mantenendo comunque il diritto all’incasso.
Diversamente, chi vende il giorno precedente allo stacco perde il diritto al dividendo, mentre chi acquista le azioni direttamente nel giorno dello stacco non avrà accesso alla distribuzione. Dopo la data ex-dividendo, invece, le azioni possono essere cedute liberamente e il pagamento verrà accreditato secondo il calendario stabilito dalla società, generalmente due giorni lavorativi dopo lo stacco.
Con un calendario comunque ricco, giugno 2026 conferma ancora una volta il ruolo centrale dei dividendi nelle strategie degli investitori che guardano a Borsa Italiana non solo per la crescita del capitale ma anche per la generazione di reddito periodico.
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