L’IPO di Cerebras System è stata un successo sotto ogni punto di vista e oltre ogni ottimistica previsione. Arrivata al momento (a livello globale è una fase di grande euforia per tutto il settore AI e semiconduttori), l’operazione non solo ha registrato il tutto esaurito ma, di fatto, ha già reso i prezzi di borsa poco accessibili ai retail. A dirlo non siamo noi ma i numeri: in fase IPO per comprare una sola azione Cerebras erano sufficienti 185 dollari; dopo il primo giorno di negoziazione per entrare ne servirebbero ben 350 di biglietti verdi per acquistare una stock con Ticker CBRS con una discrepanza di oltre il 90%! E del resto la valutazione, a più riprese vista al rialzo già nella fase di pre-IPO, a esito dell’offerta è arrivata a oltre 56 miliardi di dollari.
Nel giro di appena 24 ore, l’IPO di Cerebras è già nella storia delle più produttive di tutti i tempi. Agli investitori, però, questo genere di primati poco interessa. Anzi numeri così da record hanno anche un’altra faccia della medaglia: e se acquistare azioni CBRS ai prezzi attuali fosse già tardi? E, più in generale, quali sono i rischi di un eventuale ingresso su prezzi così alti?
Nessuno ha la sfera di cristallo ma qualche considerazione tenendo conto del contesto generale e tenendo conto di quello che solitamente accade in situazioni di questo tipo (ossia con titioli debuttati che al primo giorno di scambi vedono schizzare il loro prezzo molto sopra quello dell’IPO) qualche considerazione la si può fare.
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Perchè è stata corsa a comprare azioni Cerebras dopo l’IPO?
L’IPO di Cerebras ha stracciato tutte le migliori aspettative laddove già queste nelle settimane precedenti all’avvio dell’offerta avevano registrato un progressivo aumento dell’asticella. Ad ogni le stime più recenti si attendevano una raccolta fino a 4,8 miliardi di dollari che sarebbe valsa alla neo-quotata il primato di più grande IPO globale del 2026 (ovviamente fino ad adesso) mentre, a conti fatti, il dato finale della raccolta è stato pari a 5,55 miliardi di dollari, decisamente sopra le aspettative. Risultato è che ora l’IPO di Cerebras guida ancora con maggiore distacco la classifica delle top IPO per dimensioni dell’anno in corso.
Ovviamente se sulla raccolta è andata meglio, a cascata, gli altri parametri hanno conseguito risultati migliori delle attese. Uno su tutti: al top del range, la valutazione fully diluted sarebbe potuta arriva a 49 miliardi di dollari, cifra già pari al doppio della valutazione privata di febbraio 2026 che si fermava a 23 miliardi di dollari. Ebbene a IPO conclusa, la valutazione esitata è stata pari, come accennavamo nella premessa, a 56 miliardi. Stracciata quindi anche l’ipotesi più avanzata della forchetta iniziale.
Praticamente nel post-IPO il solo numero rimasto invariato è stato quello relativo alle azioni offerte: 30 milioni in tutto (dalle inizialmente previste 28 milioni) con un prezzo ovviamente schizzato rispetto a quello iniziale per effetto proprio della “fila a comprare azioni Cerebras” che si è subito creata.
Ma perchè questa corsa?
La spiegazione che gli analisti hanno dato mixa il contesto generale con la situazione specifica di Cerebras. Da mesi a livello globale c’è una corsa verso titoli dell’intelligenza artificiale e semiconduttori (i riflessi anche su Borsa Italiana con i record di STM). Ebbene le valutazioni del settore sono oramai alte e per questo quei titoli che ancora non ne hanno tratto beneficio finiscono inevitabilmente nel mirino dei compratori. Un esempio di questi titoli è proprio Cerebras. Le azioni CBRS sono quindi arrivate al momento migliore per essere premiate.
Comprare azioni Cerebras ora è già rischioso?
A partire dal 14 maggio è stato possibile acquistare azioni Cerebras in modo libero. Al via quindi il trading che, come sempre nelle fasi di post-IPO, ha subito risentito del peso speculativo. Le tendenze sull’andamento delle neo-quotate a Wall Street dicono che il primo giorno di trading è sempre caratterizzato da alta volatilità con aperture spesso in forte rialzo (tecnicamente candela dell’IPO).
Se questa è la regola figuriamoci quello che poteva avvenire (ed è avvenuto) in piena febbre AI su un titolo legato all’intelligenza artificiale e addirittura con un valore aggiunto: quello di perare nello sviluppo dei wafer-scale ossia di chips che sono grandi come tutto un wafer di silicio e sono stati progettati per concentrare centinaia di migliaia di core di calcolo tutto in un processore.
Detto questo, l’impressione che emerge dal rally del 90% segnato in un solo giorno è che il mercato stia praticamente prezzando un futuro perfetto per Cerebras con la società che grazie proprio ai suoi wafer-scale entra in concorrenza addirittura con Nvidia. I prezzi post-IPO sembrano proprio già aver fatto i conti con tutto questo.
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Restando con i piedi per terra ed eliminando il sentiment a dir poco euforico la realtà è quella è quella di una società piccola rispetto a colosso come Nvidia. Implicazione diretta è che per forza di cose sale il livello di rischio implicito in caso di ingresso sulle attuali quotazioni.
E’ già tardi per comprare azioni Cerebras?
Ragionando sul lungo periodo che è quello che interessa chi si approccia con ottica investing, tutto dipenderà dallo scenario. Nell’ipotesi più ottimistica Cerebras riesce a ritagliarsi una quota importante del mercato AI stabilendo accordo con i big del settore e di fatto diventando una alterativa al colosso Nvidia. In tal caso non è da escludere che i multipli continuino ad essere molto alti e quindi che le azioni CBRS trattino a premio. Si creerebbe quindi uno scenario bullish.
Agli antipodi la peggiore delle ipotesi e quindi uno scenario bearish: Nvidia e le big reagiscono e usando la loro posizione dominante insidiano e battono Cerebras sul suo stesso terreno che cessa di essere esclusivo. In una situazione simile il mercato tenderebbe a cancellare rapidamente le enormi aspettative sulla neo-quotata.
Due ipotesi estreme con implicazioni diverse sul posizionamento eventuale. Ma ve ne è anche una terza intermedia che lasciamo ai lettori. Il solito giusto mezzo per dirla all’antica.
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