Tutti lo sanno: oggi, dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia pubblicherà i risultati del quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2026 (chiuso il 31 gennaio 2026). L’attesa è massima. Il titolo, nelle ore che precedono i conti, avanza del 2,21% a 197 dollari mostrando una certa fiducia sui risultati. Nell’ultimo mese le azioni Nvidia hanno guadagnato il 5,9%, mentre da inizio 2026 il progresso è pari a circa +3%. Numeri che raccontano un mercato prudente ma non scettico, comunque in attesa di un catalizzatore. I conti trimestrali potrebbero esserlo.
Ora le previsioni sulla trimestrale Nvidia indicano ricavi compresi tra 65 e 66 miliardi di dollari, con una crescita attesa intorno al +68% su base annua. L’utile per azione (EPS) è invece stimato tra 1,46 e 1,53 dollari, mentre il margine lordo dovrebbe attestarsi vicino al 75%, livello molto elevato e tra i più alti dell’ultimo anno.
Il cuore della trimestrale resta il segmento Data Center che, secondo le attese, dovrebbe generare circa 59,9 miliardi di dollari, consolidando la leadership di Nvidia nell’infrastruttura AI. Il segmento gaming, invece, dovrebbe restare stabile attorno ai 4,1 miliardi.
Il confronto con il trimestre precedente è significativo: nel Q3 fiscale 2026 Nvidia aveva registrato 57 miliardi di ricavi (+62% a/a) e un EPS di 1,30 dollari (+60% a/a), con margine lordo GAAP al 73,4%. Il Data Center aveva toccato 51,2 miliardi (+66% a/a), trainato dalla forte domanda per GPU cloud e dall’architettura Blackwell.
La domanda chiave ora è una sola: la crescita è ancora accelerazione o stiamo entrando in una fase di normalizzazione?
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Domanda AI, hyperscaler e roadmap: cosa guarderanno gli investitori
Le previsioni sulla trimestrale Nvidia non si fermano ai numeri. Il mercato vuole capire se il ciclo dell’intelligenza artificiale sia strutturale o alimentato da euforia e capex aggressivi.
Sotto osservazione la domanda da parte degli hyperscaler come Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta Platforms. Più questi colossi investono in infrastrutture AI, maggiore è il potenziale di Nvidia come fornitore dominante di chip ad alte prestazioni. A dirlo chiaramente è stato Gabriel Debach, market analyst del broker eToro.
Gli investitori cercheranno segnali di:
- contratti pluriennali
- diversificazione della base clienti oltre le startup AI
- espansione verso progetti enterprise e sovrani
- tassi di utilizzo elevati della capacità installata
Altro tema cruciale potrebbe essere la produzione dei chip Blackwell e il lancio della versione Blackwell Ultra, oltre alla roadmap Rubinprevista per la seconda metà del 2026. La capacità produttiva e la gestione dei costi saranno decisive, soprattutto considerando le pressioni legate ai chip di memoria forniti da player come Samsung.
Infine non va dimenticato il tema Cina. Nvidia non include più alcuni ricavi data center legati al Paese, ma il via libera statunitense alla vendita dei chip H200 (meno avanzati rispetto alle versioni top di gamma) potrebbe offrire un parziale canale di compensazione. Le parole del CEO Jensen Huang nella call con gli analisti saranno determinanti per chiarire il potenziale di vendita internazionale.
Margini e reazione del mercato: il vero rischio è la volatilità
Con una capitalizzazione che sfiora i 4.700 miliardi di dollari e un peso di circa il 7% sull’indice S&P 500, Nvidia non è solo una trimestrale: è un evento sistemico per Wall Street.
Il punto più delicato riguarda i margini lordi. Il consensus li vede al 75%, ma il mercato vuole rassicurazioni sulla sostenibilità di questi livelli, considerando l’aumento dei costi produttivi dei chip Blackwell e la crescente complessità delle GPU AI.
C’è poi il tema della reazione del mercato. Analizzando lo storico, leultime stagioni di trimestrali negli Stati Uniti hanno mostrato un fenomeno curioso: ottimi numeri seguiti da vendite. Nonostante una crescita degli utili del 13% per le società dell’S&P 500 nel quarto trimestre, l’indice ha perso l’1,7%. Segnale che il mercato è già molto esigente e che le aspettative sono alte.
La volatilità attesa su Nvidia post-trimestrale è nell’ordine del ±5% secondo il mercato delle opzioni, con punte fino a ±8% in after-hours. Negli ultimi due report, il titolo ha chiuso in calo il giorno successivo alla pubblicazione dei dati, pur in presenza di risultati solidi.
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Questo significa che la variabile più imprevedibile non sono i conti, ma la narrativa. Se Nvidia confermerà che la spesa AI resta robusta e diffusa, potrebbe riaccendersi il cosiddetto “AI pain trade”, con un rimbalzo dell’intero comparto tecnologico. In caso contrario, potremmo assistere a prese di profitto anche su numeri apparentemente eccellenti.
A proposito di prezzi, giustamente Debach di eToro ha messo in evidenzia che il prezzo delle azioni Nvidia è rimasto quasi inattivo negli ultimi sei mesi, nonostante l’enorme spesa AI annunciata dalle Big Tech. Questo è un segnale che il mercato sta chiedendo conferme sempre più stringenti.
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Come cavalcare le previsioni trimestrale Nvidia in chiave operativa
Per l’investitore, le previsioni sulla trimestrale Nvidia possono diventare uno strumento operativo e non solo un dato informativo (cosa che invece sono per chi non è esposto al titolo). Ragioniamo per scenari.
Primo scenario: superamento delle stime e guidance forte sul Q1 FY2027, con ricavi attesi verso i 75 miliardi di dollari. In questo caso, il mercato potrebbe premiare il titolo con un breakout sopra area 200 dollari, rafforzando il trend di medio periodo.
Secondo scenario: numeri in linea ma guidance prudente. Qui il rischio è una correzione tecnica anche del 5-8%, coerente con la volatilità storica post-trimestrale.
Terzo scenario: margini sotto le attese o segnali di rallentamento nella domanda AI. Questo rappresenterebbe il vero elemento destabilizzante, soprattutto considerando che il titolo non è lontano dai massimi storici e che da 77 giorni non aggiorna nuovi record.
Strategicamente, chi ha una visione di lungo periodo può valutare accumuli graduali su eventuali pullback oppure operture tattiche tramite opzioni in caso di esposizione elevata
Di certo la trimestrale di Nvidia di oggi oggi è un assist potenziale, ma il vero driver sarà la forward guidance. In questo contesto le previsioni non servono solo a stimare il passato recente ma sono la chiave per interpretare la sostenibilità del ciclo AI nel 2026.
E quando un titolo da solo pesa il 7% dell’S&P 500, non si tratta solo di un’azione. Si tratta di capire dove sta andando il mercato globale della tecnologia.
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