
Investire sulle banche europee dopo il rally, con una barriera al 50% e una cedola del 14,4% annuo. È questa la logica alla base del nuovo certificato Vontobel ISIN DE000VJ2M519, un Multi Cash Collect con Barriera che consente di prendere posizione su un paniere di quattro grandi istituti bancari europei – Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, Deutsche Bank e Commerzbank – cercando di sfruttare non solo l’eventuale prosecuzione del trend rialzista, ma anche fasi di storno fino al 50% dai livelli iniziali.
Il contesto di mercato è ben noto: il settore bancario europeo è stato uno dei protagonisti assoluti dell’ultimo anno. L’indice Euro Stoxx Banks, oggi in area 266 punti, segna un progresso di circa il 30% rispetto a sei mesi fa, sostenuto da margini di interesse elevati, bilanci più solidi e rinnovata fiducia degli investitori. Dopo una corsa così intensa, però, il tema della gestione del rischio diventa centrale. Ed è proprio qui che si inserisce la struttura del certificato.
Indice
Una cedola mensile elevata, anche in caso di ribassi controllati
Il certificato Vontobel DE000VJ2M519 prevede il pagamento di una cedola mensile di 1,20 euro, pari a 14,4% annuo lordo (tassazione certificates al 26%), a fronte di un valore nominale di 100 euro. La condizione per l’incasso è che tutti i sottostanti del basket quotino ad almeno il 50% del rispettivo prezzo iniziale nelle date di osservazione mensili.
La soglia del 50% svolge una doppia funzione:
- barriera cedolare, perché consente il pagamento della cedola;
- barriera capitale, perché protegge il rimborso del nominale a scadenza.
In altre parole, anche in presenza di ribassi significativi – ma non superiori al 50% – il certificato continua a distribuire reddito, offrendo un vantaggio evidente rispetto all’investimento diretto sulle singole azioni bancarie.
Effetto memoria: le cedole non si perdono
Uno degli elementi chiave della struttura è il meccanismo di memoria. Se in una determinata data mensile anche uno solo dei titoli del basket dovesse scendere sotto la barriera, la cedola non verrebbe pagata in quel momento. Tuttavia, non andrebbe persa.
Alla prima data successiva in cui tutti i sottostanti tornano sopra il livello del 50%, il certificato paga in un’unica soluzione sia la cedola corrente sia tutte quelle precedentemente non corrisposte. Questo meccanismo rende il flusso cedolare più robusto e meno sensibile a fasi temporanee di volatilità.ì
Autocall: uscita anticipata se il mercato tiene
Il terzo pilastro del prodotto è rappresentato dal richiamo anticipato (autocall). A partire da aprile 2026, il certificato viene osservato mensilmente: se tutti i sottostanti si trovano al di sopra del livello di autocall, il prodotto viene rimborsato anticipatamente.
Il livello di autocall parte dal 95% del prezzo iniziale e decresce progressivamente fino al 63%, aumentando con il passare del tempo le probabilità di rimborso anticipato. In caso di autocall, l’investitore riceve:
- 100 euro di valore nominale
- più le eventuali cedole dovute, comprese quelle in memoria
L’autocall consente quindi di monetizzare rapidamente scenari di mercato favorevoli o laterali, riducendo l’esposizione temporale.
👉🏻 VISITA LA PAGINA UFFICIALE DELL’ISIN DE000VJ2M519 PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Cosa succede se si arriva a scadenza
Se il certificato non viene rimborsato anticipatamente, si arriva alla scadenza naturale dell’8 gennaio 2029, con pagamento il 15 gennaio 2029. A quel punto si configurano due scenari principali:
- Scenario favorevole
Se tutti e quattro i sottostanti quotano al di sopra della barriera del 50%, l’investitore riceve l’intero valore nominale di 100 euro, oltre alle cedole eventualmente maturate. - Scenario sfavorevole
Se anche uno solo dei sottostanti si trova sotto la barriera, il rimborso diventa proporzionale alla performance del titolo peggiore (worst of). In questo caso, il capitale restituito può essere inferiore al nominale, con una perdita parziale o totale dell’investimento, mitigata solo dalle cedole incassate nel tempo.
Perché può avere senso nel settore bancari
Il “valore aggiunto” di questo certificato emerge chiaramente se confrontato con l’investimento diretto sulle azioni del basket. Dopo forti rialzi, un ritracciamento anche del 30–40% non è uno scenario irrealistico. In quel caso, l’azionista subirebbe una perdita in conto capitale.
Con il certificato, invece, finché il calo resta entro il 50%, le cedole continuano a essere pagate. Per fare un esempio concreto:
se MPS dovesse scendere del 49%, l’azione registrerebbe una perdita pesante, mentre il certificato continuerebbe a distribuire la cedola mensile, grazie alla protezione condizionata della barriera.
Insomma il certificato Vontobel DE000VJ2M519 si propone come uno strumento per investire sulle banche europee, cercando rendimento elevato e accettando un rischio misurato. Cedola del 14,4%, barriera al 50%, memoria e autocall sono gli elementi centrali di una struttura pensata per affrontare anche mercati meno direzionali, senza rinunciare al flusso cedolare.
Le date chiave del prodotto
- 08/01/2026 – Fixing iniziale
- 09/01/2026 – Data di riferimento (oggi)
- 12/01/2026 – Primo giorno di negoziazione
- 03/01/2029 – Ultimo giorno di negoziazione
- 08/01/2029 – Data di scadenza
- 15/01/2029 – Data di liquidazione
Riepilogo delle caratteristiche principali
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Emittente | Vontobel |
| ISIN | DE000VJ2M519 |
| Tipologia | Multi Cash Collect con Barriera |
| Valore nominale | 100 € |
| Cedola | 1,20 € mensili (14,4% annuo) |
| Effetto memoria | Sì |
| Barriera cedola/capitale | 50% del prezzo iniziale |
| Autocall | Mensile, dal 95% al 63% |
| Sottostanti | MPS, Banco BPM, Deutsche Bank, Commerzbank |
| Scadenza | 8 gennaio 2029 |
Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di un collaboratore esterno. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente (KID) e a rivolgersi a un consulente abilitato. Gli utenti sono liberi di prendere le proprie decisioni, assumendosene la piena responsabilità.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.












![Come creare un PAC su ETF: tutti i passaggi [Tutorial 2026] fare PAC in ETF](https://www.risparmioggi.it/wp-content/uploads/2023/02/creazione-PAC-su-ETF-100x70.jpg)

