Adottando come orizzonte temporale un anno, quindi orientativamente da qui al prossimo Ferragosto, 10.000 euro di capitale da investire rendono meglio su un Buono Ordinario del Tesoro oppure su un Buono Fruttifero Postale? Questa è una delle classiche domande sotto l’ombrellone del risparmiatore medio italiano. Non stiamo parlando di grandi cifre a disposizione ma di una somma tutto sommato contenuta che, giustamente, si punta a far fruttare a fronte di un rischio praticamente nullo.

Per questo motivo le opzioni sotto l’ombrellone si limita essenzialmente ai BOT e ai BFP senza prendere in considerazione altre alternative. Il risparmio statale, i BOT, e quello postale, i Buoni Fruttiferi, sono entrambi sicuri al 100%, non richiedono tanti sbattimenti e garantiscono, alla scadenza, il recupero intanto del capitale investito. In più da circa un anno a questa parte, i rendimenti offerti sono anche allettanti tanto da aver trasformato queste opzioni di investimento da porti dove mettere i risparmi a rischi zero a soluzioni per far fruttare i risparmi. Scenario impensabile fino ad alcuni anni fa.

BOT o Buoni Fruttiferi Postali per avere i rendimenti più alti al prossimo Ferragosto?

banconote 50 euro
Tra BOT e BFP calcoliamo cosa rende di più in vista del prossimo Ferragosto?

Un anno l’orizzonte temporale ideale per chi non se la sente di impegnare capitale troppo a lungo. Ma di questi tempi un anno è anche un orizzonte quasi obbligato per chi ha una conoscenza non troppo specifica delle dinamiche finanziarie ma sufficiente per comprendere che la situazione sia in evoluzione.

BOT a 12 mesi e Buoni Fruttiferi Postali sono gli strumenti più idonei per investire su un orizzonte temporale così stretto.

Mentre nel caso dei Buoni Ordinari del Tesoro trovare una scadenza a 12 mesi non è un problema, con i Buoni Fruttiferi Postali siamo più limitati per la scelta perchè non c’è alcun BFP che abbia una scadenza naturale a un anno. Se quindi l’intento è di mettere a rendimento 10.000 euro per il prossimo Ferragosto è per forza di cose necessario trovare Buoni Postali che consentono il rimborso a un anno dall’apertura. Poste Italiane ha ovviamente pensato ad una soluzione simile proprio perchè il target a cui il risparmio postale si rivolge è quello dell’italiano medio.

C’è il discorso tasse da considerare che per orizzonti temporali limitati potrebbe essere un problema. In realtà sia nel caso della tassazione titoli di stato che nel caso della tassazione BFP siamo sull’aliquota agevolata del 12,5% e per questo non ci sono contraccolpi al momento del passaggio dal lordo a netto.

10.000 sul BOT scadenza 14 agosto 2024 quanto rendono

10.000 euro da investire per avere un rendimento da qui al prossimo Ferragosto significa avere la straordinaria possibilità di optare per un Buono Ordinario del Tesoro che scade…il giorno prima di Ferragosto 2024. Bot Zc Ag24 A Eur scade infatti il 14 agosto 2024 e quindi chi meglio di lui per questo scopo?

Attualmente il BOT ISIN IT0005559817 può essere comprato a 96,28 cent (quindi sotto la pari) e presenta un rendimento del 3,83% al lordo e del 3,33% al netto. I BOT sono bond zero coupon e quindi non hanno cedola. Il calcolo del rendimento BOT è dato dalla differenza tra prezzo di vendita (alla scadenza ma si possono anche vendere BOT prima della scadenza) e il prezzo di acquisto. Oltre alla tasse ci sono le commissioni dovute all’intermediario da tenere conto. Considerando tutte le variabili, 10.000 euro su un BOT in scadenza per il prossimo Ferragosto rendono tra i 320 e i 330 euro circa che non è affatto male.

Orizzonte più lungo? Sfoglia altre idee >>> Dove e come investire 10.000 euro: le soluzioni più convenienti del 2023

10.000 euro sul BFP ordinario quanto rendono

Per investire 10.000 euro su un Buono Fruttifero Postale da qui al prossimo Ferragosto ci si può indirizzare solo sul BFP ordinario a 20 anni che ha la prima finestra di rimborso proprio tra un anno. La scelta è quindi limitata e questo impatta anche sui rendimenti che non hanno scampo dinanzi a quello del BOT a 12 mesi.

Il BFP Ordinario ha un rendimento annuo lordo a scadenza del 3% ma per il primo anno si scende allo 0,5%. Quindi investendo 10000 euro si arriva a 50 euro su cui poi vanno applicate le imposte. Non è necessario passare dal lordo a netto per vedere c’è già con questi numeri, è il BOT a 12 mesi a rendere di più da qui al prossimo Ferragosto.