Dopo il regime amministrato e l’efficientamento del servizio di assistenza clienti (ora è umano) Trade Republic accelera ancora sul mercato italiano e porta il rendimento della liquidità dal 2% al 3% per i nuovi clienti. Una mossa che arriva in una fase di transizione per tutto il settore bancario europeo: la BCE non ha ancora ritoccato al rialzo tassi, ma i player più evoluti, proprio come la banca fintech tedesca che da anni sta spopolando anche in Italia, già scontano la possibilità di un costo del denaro più elevato e alzano il rendimento offerto ai nuovi clienti.
Il 3% proposto già a partire da oggi da Trade Republic ha quindi un valore strategico e non solo meramente commerciale. In un contesto in cui molti conti correnti tradizionali offrono rendimenti quasi nulli, la nuova offerta punta a ridefinire il rapporto tra liquidità e remunerazione, lanciando il guanto di sfida alle banche tradizionali italiane ma anche agli istituti che come remunerazione del conto non vanno oltre il saggio di riferimento EuroTower.
3% Trade Repuiblic per i nuovi clienti
La novità principale riguarda i nuovi clienti. Come già messo in risalto sul sito ufficiale di Trade Republic, chi apre oggi un conto avrà il 3% lordo annuo sulla liquidità depositata, mantenendo contemporaneamente accesso a un conto corrente gratuito con carta e alla possibilità di investire a partire da 1 euro.
È questo il vero punto di forza della proposta: non solo la remunerazione della liquidità, ma l’integrazione tra operatività bancaria e investimenti in un’unica piattaforma digitale.
Accanto al nuovo tasso del 3%, Trade Republic continua infatti a spingere sui suoi soliti cavalli di battaglia che le hanno permesso di avere solo dagli italiani oltre 1.600 masse:
- conto corrente gratuito con IBAN italiano
- carta associata senza canone
- piani di accumulo senza commissioni
- investimenti a partire da un euro
- servizio clienti umano disponibile 24/7
- sostituto di imposta
L’obiettivo è chiaro: offrire un’esperienza bancaria più moderna rispetto agli istituti tradizionali, dove spesso il conto corrente comporta costi annuali elevati senza alcuna remunerazione della liquidità.
Secondo quanto evidenziato dalla stessa banca tedesca, in Italia il costo medio di un conto può arrivare anche a circa 100 euro l’anno tra canoni e commissioni, mentre i depositi restano nella maggior parte dei casi improduttivi. Trade Republic prova invece a ribaltare questa logica, trasformando la liquidità in una componente attiva del patrimonio.
Per questo motivo, il nuovo 3% arriva al momento giusto per chi sta valutando l’apertura di un nuovo conto remunerato con la fintech tedesca (qui maggiori informazioni).
Anche i vecchi clienti possono ottenere il 3%: come funziona la promozione
Contrariamente a quello che solitamente avviene quando ci sono nuove promozioni, iniziativa non esclude chi è già cliente. Trade Republic ha infatti introdotto un sistema che consente anche ai correntisti esistenti di ottenere il rendimento del 3% attraverso il programma referral.
Per ogni nuovo cliente invitato con successo, il cliente già registrato riceve il 3% di interesse sulla liquidità per tre mesi. Con quattro inviti andati a buon fine, il tasso promozionale può essere mantenuto fino a un massimo di 12 mesi.
La strategia punta chiaramente sulla fidelizzazione e sulla crescita organica della piattaforma, sfruttando il passaparola in una fase di forte espansione commerciale.
La campagna coincide inoltre con il lancio della più grande iniziativa pubblicitaria della fintech tedesca. Lo potete vedere direttamente sul sito istituzionale dove spicca il bel volto di Brad Pitt scelto come testimonial globale. La presenza dell’iconico attore americano accompagnerà la nuova fase di crescita della società sui mercati europei e in particolare in Italia.
I numeri confermano questa accelerazione: i clienti europei hanno ormai superato quota 10 milioni, mentre in Italia il numero di correntisti avrebbe già oltrepassato il milione a poco più di un anno dall’introduzione dell’IBAN locale.
Il 3% di Trade Republic mette pressione alle banche italiane
E veniamo a qualche considerazione (lasciando perdere Bran Pitti).
L’elemento più interessante della nuova offerta di Trade Republic è probabilmente l’impatto competitivo sul sistema bancario tradizionale.
Con il costo del denaro BCE ancora fermo (il primo rialzo è previsto nel board EuroTower di giugno) la decisione di alzare il rendimento dal 2% al 3% rappresenta una scelta aggressiva che aumenta la pressione su tutte le altre banche (non solo gli istituti tradizionali italiani che perseverano con gli alti costi di gestione conti costosi e l’assenza di rendimento ma anche verso quelli che come interesse sono sul livello dell’attuale costo del denaro non azzardando andare oltre).
Trade Republic invece anticipa gli eventi (ossia la salita dei tassi BCE) e punta invece su un modello differente: riduzione dei costi, remunerazione della liquidità e accesso semplificato agli investimenti tramite ETF e piani di accumulo.
È una proposta che parla soprattutto ai risparmiatori più giovani e agli investitori che vogliono evitare che la liquidità perda valore nel tempo a causa dell’inflazione. Come sempre a loro Trade Republic si è rivolta introducendo l’assistenza clienti umana invece dei criticati bot automatici (spesso inconcludenti) e, ancora prima, diventando sostituto di imposta per eliminare gli impicci con il fisco che sono tipici del regime dichiarativo.
Naturalmente il 3% lordo non sostituisce una strategia di investimento di lungo periodo, ma è soluzione interessante per la gestione della liquidità in una fase di forte incertezza economica e geopolitica.
Ed è proprio questo il messaggio che Trade Republic cerca di trasmettere al mercato italiano: il conto corrente non deve più essere soltanto uno strumento operativo, ma può diventare anche un mezzo per difendere il potere d’acquisto e ottimizzare il capitale fermo.
Per approfondire sul 3% remunerato e tutti altri servizi, maggiori informazioni sul sito Trade Republic.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















