ingresso Piazza Affari con sacco di soldi
Stacchi dividendi 19 gennaio 2026 (www.risparmioggi.it)

Il calendario dei dividendi di Piazza Affari inaugura il 2026 con un appuntamento circoscritto ma rilevante per gli investitori orientati al reddito. Lunedì 19 gennaio 2026 sono previsti gli stacchi dividendi di due big del Ftse Mib, Enel e Snam, entrambe alle prese con la distribuzione di un acconto sulla cedola complessiva relativa all’esercizio 2025.

Gli investitori che puntavano a incassare il dividendo avrebbero dovuto acquistare i titoli entro l’ultima seduta valida prima dell’appuntamento con la remunerazione, ovvero quella di venerdì 16 gennaio. Questo perchè come sapranno gli investitori orientati al reddito da dividendo dal giorno dello stacco (ex-dividend date) le azioni negoziano senza diritto alla cedola.

Utility e infrastrutture protagoniste a inizio anno

L’inizio del 2026 conferma un pattern ormai consolidato: utility regolamentate e infrastrutture di rete tendono ad anticipare parte della remunerazione agli azionisti, sfruttando la visibilità dei flussi di cassa e una politica di payout stabile. Enel e Snam incarnano perfettamente questo profilo, offrendo agli investitori un flusso cedolare precoce e relativamente prevedibile, elemento apprezzato soprattutto nei portafogli difensivi e income-oriented.

E allora vediamo tutti i dettagli dello stacco dividendi dal 19 gennaio prossimo: dall’ammontare al rendimento passando per il meccanismo dell’operazione.

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Stacchi dividendi Borsa Italiana 19 gennaio 2026: Enel e Snam

Nel dettaglio lunedì Enel staccherà un acconto sul dividendo 2026 pari a 0,23 euro per azione. L’ammontare della prima tranche è coerente con la dividend policy del gruppo, che negli ultimi esercizi ha privilegiato una distribuzione progressiva e sostenibile, compatibile con il piano industriale e con il percorso di rafforzamento della struttura finanziaria. La data di pagamento è fissata per mercoledì 21 gennaio 2026, due giorni dopo lo stacco.

Snam, dal canto suo, staccherà un acconto pari a 0,1208 euro per azione. Anche in questo caso il pagamento avverrà il 21 gennaio, a valle dello stacco del 19. L’importo della cedola riflette la natura del business del gestore della rete gas, caratterizzato da ricavi regolati, elevata visibilità sugli utili e un profilo di rischio contenuto.

Entrambe le distribuzioni rappresentano solo una quota del dividendo totale che sarà completato nei mesi successivi, tipicamente tra primavera e inizio estate, dopo l’approvazione dei risultati definitivi dell’esercizio.

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Rendimento da dividendo: come leggerlo e come si calcola

Ai prezzi di chiusura del 16 gennaio 2026, il rendimento implicito delle cedole in stacco lunedì 19 gennaio appare significativo, pur trattandosi di acconti. Enel, con un prezzo pari a 9,40 euro, esprime un dividend yield del 2,44%, mentre Snam, a 5,88 euro, offre un rendimento del 2,05%.

Il dividend yield si calcola secondo una formula lineare: dividendo per azione / prezzo del titolo × 100.
In entrambi i casi si tratta di rendimenti parziali, poiché riferito esclusivamente all’acconto. Il rendimento complessivo dell’anno dipenderà dall’ammontare del saldo finale e dal prezzo medio di carico dell’investitore.

Dal punto di vista operativo, il giorno dello stacco il titolo tende a registrare un aggiustamento tecnico del prezzo di entità prossima all’importo della cedola, al netto delle dinamiche di mercato. Per questo motivo, il dividendo non rappresenta un guadagno automatico, ma una componente del rendimento totale che va valutata insieme a volatilità, fiscalità e prospettive fondamentali.

Meccanismo dello stacco: cosa serve sapere per arrivare preparati

Per gestire correttamente un evento come lo stacco dividendi di lunedì gli investitori dovrebbero padroneggiare le tre date chiave del processo di distribuzione:

  • ex-dividend date (19 gennaio 2026): dal giorno dello stacco il titolo quota senza diritto al dividendo. Chi acquista da questa data in poi non incassa la cedola.
  • record date (20 gennaio 2026): è la data in cui la società verifica chi risulta azionista a libro soci. In Italia coincide di fatto con il primo giorno lavorativo successivo allo stacco.
  • payment date (21 gennaio 2026): giorno di accredito del dividendo sul conto dell’investitore.
  • Dal punto di vista fiscale, il dividendo è soggetto a ritenuta del 26% per gli investitori retail italiani. In ottica di asset allocation, gli stacchi di gennaio possono essere utilizzati sia come strumento di cash flow management, sia come indicatore della solidità delle politiche di remunerazione aziendale.

Uno sguardo a febbraio: i prossimi stacchi di dividendi

Dopo il duplice appuntamento con gli stacci del 19 gennaio, febbraio sarà al contrario un mese relativamente scarno in termini di remunerazione degli azionisti. Tuttavia, gli appuntamenti non mancheranno. Tra questi spicca Banca Generali, che secondo il calendario noto dovrebbe staccare il 23 febbraio 2026 la seconda tranche del dividendo relativo all’esercizio 2024, per un importo indicativo di 0,65 euro per azione, con pagamento il 25 febbraio.

Il settore bancario entrerà quindi in scena più avanti, lasciando a utility e infrastrutture il ruolo di apripista della stagione dei dividendi 2026.

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