
Saxo ha ampliato gli strumenti di analisi disponibili sulle proprie piattaforme con il nuovo Stress Test, una funzione che permette di simulare l’effetto di movimenti anche molto marcati dei mercati sul valore complessivo del portafoglio. L’obiettivo è mostrare in anticipo come potrebbero comportarsi le posizioni in presenza di variazioni dei prezzi degli strumenti finanziari o dei tassi di cambio, evidenziando potenziali profitti e perdite.
La novità è particolarmente interessante in una fase nella quale molti portafogli includono contemporaneamente azioni, ETF, derivati ed esposizioni in valute differenti. Conoscere il valore attuale degli investimenti, infatti, dice poco su ciò che potrebbe accadere qualora uno dei principali fattori di rischio cambiasse rapidamente. E lo Stress Test di Saxo prova a rispondere proprio a questa domanda, consentendo di costruire scenari ipotetici e osservare immediatamente le conseguenze sull’esposizione complessiva.
Saxo Stress Test: cos’è e come funziona
Lo strumento raggruppa le posizioni in base al relativo sottostante o fattore di rischio e ne mostra l’impatto complessivo nello scenario simulato.
Per fare un esempio, è possibile simulare l’effetto prodotto da un ribasso di una determinata azione oppure da una variazione significativa di una valuta alla quale il portafoglio è esposto.
Un investitore che possiede azioni Apple può verificare cosa succederebbe al portafoglio se il titolo perdesse il 5%. Se le stesse azioni sono denominate in dollari mentre il rapporto Saxo è in euro, può essere misurato separatamente anche l’effetto prodotto da un movimento del cambio tra euro e dollaro.
Il risultato viene espresso attraverso il potenziale impatto economico sulle posizioni, distinguendo graficamente scenari favorevoli e sfavorevoli.
Le simulazioni sui singoli sottostanti possono utilizzare variazioni di prezzo anche consistenti, con scenari del 5%, 10%, 20%, 35%, 50% e 100%. In questo modo non viene analizzata soltanto una normale oscillazione giornaliera, ma anche ciò che potrebbe verificarsi in condizioni di mercato molto più estreme.
Stress Test Saxo: quali strumenti finanziari vengono analizzati
Tra gli aspetti più utili c’è la possibilità di valutare l’esposizione al medesimo sottostante anche quando deriva da strumenti differenti.
Una posizione su un’azienda, per esempio, potrebbe essere composta da azioni acquistate direttamente, CFD e opzioni e future. Lo Stress Test analizza l’insieme delle posizioni interessate dal medesimo fattore di rischio e mostra come uno specifico movimento del mercato potrebbe incidere sul risultato complessivo. Nel caso dei future su indici, permette ad esempio di simulare come varierebbe il profitto o la perdita teorica della posizione se l’indice sottostante salisse o scendesse.
La simulazione utilizza prezzi teorici di mercato, calibrati sulla specifica asset class e sui relativi livelli di volatilità: i risultati non devono quindi essere interpretati come una previsione del prezzo futuro o come l’importo esatto che verrebbe realizzato chiudendo una posizione.
In condizioni di forte volatilità o scarsa liquidità, infatti, i prezzi realmente disponibili sul mercato possono discostarsi da quelli utilizzati nel calcolo.
Lo Stress Test considera anche il rischio valutario
Nell’analisi valutaria emerge una caratteristica importante: l’effetto dello stesso movimento percentuale può cambiare a seconda che lo stress venga applicato alla valuta del rapporto oppure a una valuta estera presente nel portafoglio.
Se il rapporto Saxo è denominato in euro, una variazione dell’euro produce infatti risultati non perfettamente simmetrici. Immaginiamo una posizione del valore di 100.000 dollari e, per semplicità, un cambio iniziale di un dollaro per un euro. Con un apprezzamento dell’euro del 15%, il controvalore scenderebbe a circa 86.957 euro, con una variazione del 13%. Un deprezzamento dell’euro della stessa entità lo porterebbe invece a circa 117.647 euro, pari a un aumento del 17,6%.
La differenza dipende dal modo in cui viene calcolato il rapporto di conversione: quando cambia la valuta di riferimento del conto, la variazione interviene sul denominatore e produce quindi un andamento non lineare.
Lo scenario cambia applicando lo stress direttamente al dollaro o a un’altra valuta diversa da quella del rapporto. In questo caso l’effetto è proporzionale: nell’esempio precedente, un movimento del +15% o del -15% del dollaro determinerebbe una variazione dello stesso 15% sul controvalore della posizione.
Lo Stress Test consente così di distinguere non soltanto l’esposizione valutaria del portafoglio, ma anche come questa possa reagire in maniera diversa a seconda della valuta sottoposta allo scenario simulato.
Più attenzione per CFD e altri prodotti a margine
Lo Stress Test di Saxo assume ancora maggiore rilevanza quando nel portafoglio sono presenti prodotti a margine, come i CFD.
La leva finanziaria permette infatti di assumere un’esposizione superiore al capitale effettivamente disponibile sul rapporto. Una variazione relativamente contenuta del sottostante può quindi provocare movimenti molto più rilevanti sul capitale.
La simulazione può arrivare a mostrare una perdita teorica superiore al valore corrente del rapporto, proprio perché considera l’esposizione generata dalle posizioni a margine.
Questo non modifica però i normali requisiti previsti dalla piattaforma. Il rispetto dei livelli di margine rimane necessario e, qualora venissero meno, alcune o tutte le posizioni interessate potrebbero essere chiuse secondo le regole applicabili.
Dove trovare il nuovo Stress Test di Saxo
La nuova funzione è integrata direttamente nella piattaforma. Per raggiungerla bisogna accedere alla sezione Conto, selezionare Analisi e successivamente Stress Test.
Da qui è possibile osservare l’esposizione del portafoglio e applicare diversi scenari ai fattori di rischio individuati.
La funzione aggiunge quindi un livello di analisi diverso rispetto alla semplice osservazione delle performance passate. Invece di mostrare soltanto quanto un investimento ha guadagnato o perso, permette di chiedersi quanto potrebbe cambiare il portafoglio se il mercato si muovesse in una determinata direzione.
È proprio questo il principale utilizzo dello Stress Test: offrire una rappresentazione immediata delle vulnerabilità presenti negli investimenti e permettere di individuare concentrazioni o esposizioni che potrebbero risultare meno evidenti osservando soltanto saldo e rendimento delle singole posizioni.
Resta fondamentale considerare i risultati per ciò che sono: simulazioni illustrative costruite su prezzi teorici, utili per valutare il rischio ma non in grado di anticipare ciò che accadrà realmente sui mercati.
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