Quanto costa un conto corrente? Nel 2020 le spese di gestione di un conto sono leggermente aumentate rispetto al 2019. La spesa media nel 2020 è stata infatti di 90,9 euro, ovvero 0,2 euro in più rispetto al 2019. La Banca d’Italia spiega che si tratta del quinto aumento consecutivo della spesa, tuttavia è da precisare che l’incremento risulta molto contenuto “e in ulteriore decelerazione rispetto all’anno precedente”. Diminuisce invece la spesa relativa alla imposta di bollo, che nel 2020 ammonta a 17 euro (nel 2019 era a 17,2 euro). Le spese di gestione, inclusa l’imposta di bollo, salgono così a 107,9 euro.

Il conto corrente online conviene di più

miglior conto corrente giugno 2021

La spesa media di gestione di un conto corrente online risulta invece più conveniente, poiché “si attesta su un livello significativamente inferiore a quello dei conti bancari convenzionali: il divario di spesa, pari a 69,4 euro, deriva principalmente da una struttura tariffaria più conveniente, piuttosto che dalla diversa composizione del paniere di servizi fruiti”.

La modifica principale riguarda il canone di base, ma dipende da due parametri principali: prima id tutto la più bassa percentuale di cliente che devono pagare il canone (47,5% per i conti online, 70% per i conti fisici); in secondo luogo l’importo di per sé inferiore dei canoni base (31,9% dei conti fisici).

Conti online a confronto

55555
  • Carta di debito gratis
  • SelfyCredit Instant per prestiti veloci
  • 3,75 €/mese (gratis per under 30)
  • Trading online
Leggi la Recensione oppure Vai al sito →
55555
  • Trading online
  • Corso di formazione gratuito
  • Servizio clienti multicanale
  • Conto e Carte di debito/credito
Leggi la Recensione oppure Vai al sito →
55555
  • Help Center
  • Prelievi gratis (fino a 4/6 operazioni)
  • Costi 1,5 €/m (Start) o 5 €/m (Premium)
  • Gestione online
Leggi la Recensione oppure Vai al sito →

Le tariffe più favorevoli, inoltre, si evincono anche dalla emissione e dai costi di gestione delle carte di pagamento, nonché per i prelievi presso i bancomat, le commissioni sui bonifici o i pagamenti automatici. Ne risulta che nei conti correnti tradizionali le spese dei canoni base fanno aumentare le spese fisse, mentre sono ridotte le spese variabili, soprattutto a causa della pandemia, che limita gli spostamenti e le operazioni presso le sedi fisse e dunque la riduzione è determinata in particolar modo da una minore operatività presso gli sportelli bancari fisici.