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Segnali di forza dalle azioni Stellantis (www.risparmioggi.it)
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Il grande ritorno delle azioni Stellantis è servito? Dando una sguardo al grafico i segnali di fiducia non mancano. Il titolo del colosso automotive nella sessione di metà settimana segna un rialzo del 2,5% con un massimo intraday ad un passo da 6,95 euro. L’entità della progressione vale l’ingresso nella lista dei migliori titoli di seduta ma, l’aspetto veramente ad attenzionare riguarda la dinamica degli ultimi giorni. Se le oggi le azioni Stellantis dovessero chiudere in rialzo, si tratterebbe del quarto verde consecutivo.

Qualche frutto di questa striscia positiva già si vede nelle performance di breve-medio. Rispetto a una settimana fa, infatti, il titolo STLA è in progressione del 6% e, aspetto ancora più rilevante, c’è un verde dell’1,2% su base mensile. Ovviamente allargando l’intervallo tornano le “note” più dolenti con i rossi a doppia cifra sia da inizio 2026 che su base annua (-28% e -24%).

Ma lasciamo dare parte questo aspetto, e concentriamoci più sul breve. Cosa sta ridando visibilità alle azioni Stellantis? Per quello che riguarda la sessione di oggi nello specifico due sono i catalizzatori: i dati sulle vendite nell’area ACEA con la quotata italo-francese che non solo cresce ma fa anche meglio del mercato) e le notizie in arrivo dalla Francia con Macron in persona che ha annunciato la possibile intenzione della casa automobilistica di investire 1 miliardi di euro nella filiera dell’auto elettrica. Due assist, uno reale e l’altro potenziale. Tutti e due da valutare.

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Stellantis meglio del mercato ad aprile sul fronte vendite

Partiamo dalla notizia vera: i dati sulle immatricolazioni auto nell’area ACEA. Stando alla nota dell’associazione europea dei produttori di automobili, ad aprile sono state immatricolate nell’Unione Europea, un totale di 972.314 di vetture, in rialzo del 5,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Questo il contesto generale che è di per sè già positivo. Stellantis, dal canto suo, ha poi fatto meglio del mercato con un aumento delle immatricolazioni del 5,5% e un totale di 159.147 vetture vendute. La performance migliore rispetto a quella generale ha subito avuto una implicazione sulla ripartizione delle quote di mercato: Stellantis era al 16,3% e passa al 16,4%. Uno 0,1% in più che può sembrare di poco conto ma in realtà pesa tantissimo nell’economia complessiva del mercato auto.

Le notizie incoraggianti sul fronte immatricolazioni non si fermano però qui perchè allargando la rilevazione a tutto il primo quadrimestre (da gennaio a aprile), la casa italo-francese ha registrato 648.354 vendite totali con un aumento del 7,8% rispetto a un anno fa. Anche in questo caso cambiano gli equilibri nella ripartizione delle quote con Stellantis attestata al 17,1% del totale contro il 16,5% al termine del primo quadrimestre 2025. In questo caso la variazione è decisamente più sensibile.

Il segnale che arriva dal mercato è chiarissimo: in Europa c’è una ripresa sempre più consolidata e Stellantis riesce a fare anche meglio. Ovviamente da qui a parlare di punto di svolta ce ne passa.

Pronto un maxi-investimento sull’elettrico in Francia?

E ora passiamo al rumors che in realtà, considerando l’identità della fonte, vale come una sorta di anticipazione.

Secondo il presidente francese Emmanuel Macron, il gruppo Stellantis investirà oltre un miliardo di euro nello stabilimento di Mulhouse, nella Francia orientale, per produrre nuove generazioni di veicoli elettrici a partire dal 2029. L’annuncio dell’inquilino dell’Eliseo è arrivato durante una riunione dedicata all’elettrificazione dell’industria francese. Anche in questo caso c’è un segnale che però riguarda in primis la Francia: Parigi vuole giocare nella transizione energetica europea. E c’è poi il messaggio sotteso: la corsa all’elettrico coninua ad essere una priorità strategica sia per i governi sia per le grandi case automobilistiche ma partire proprio da Stellantis.

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Il possibile investimento da 1 miliardo della casa italo-francese si inserisce in un più ampio piano che prevede 60 miliardi di euro di investimenti in cinque anni e il lancio di oltre 60 nuovi modelli entro il 2030. Lo stabilimento di Mulhouse era finora rimasto senza un nuovo progetto produttivo assegnato e negli ultimi anni aveva sofferto un forte rallentamento dell’attività rispetto ai livelli degli anni passati. La produzione era infatti scesa ben al di sotto della capacità storica e l’impianto aveva affrontato periodi di cassa integrazione a causa della debolezza della domanda. L’arrivo di nuovi modelli elettrici potrebbe quindi rappresentare una svolta industriale importante non solo per Stellantis ma anche per tutta la filiera automotive francese.

Dietro la mossa c’è anche la strategia energetica di Parigi. La Francia punta infatti a eliminare progressivamente i combustibili fossili entro il 2050 e sta aumentando la pressione sull’industria per accelerare la diffusione delle auto elettriche. L’obiettivo del governo è che entro il 2030 due nuove auto su tre siano elettriche, mentre la produzione nazionale dovrebbe raggiungere quota un milione di EV entro fine decennio. In questo contesto, l’investimento su Mulhouse rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la competitività europea nel settore elettrico. Per Stellantis sarebbe un assist in più.

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