bandiere Corea del Sud
Indice Kospi è ancora un'opportunità (www.risparmioggi.it)
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Da settimane c’è un paniere azionario finito sulla bocca sulla bocca di molti investitori italiani nonostante faccia riferimento ad una borsa situata dall’altra parte del mondo rispetto a quella di Milano. Stiamo parlando dell’indice KOSPI della borsa di Seul in Corea del Sud. Ebbene questo paniere, quasi sconosciuto se non tra chi opera sui mercati asiatici, è diventato popolare perchè ha fatto la storia con il suo trend di crescita prolungata.

Grazie ad una corsa di cui si tanto parlato anche al di fuori dell’Asia, il Kospi, dopo aver più volte avvicinato i suoi record assoluti, ha agganciato i nuovi massimi storici stabilendo nell’ultima seduta un top intraday a quota 6.367 punti.

Un traguardo che, in teoria, potrebbe rappresentare un segnale di maturità del ciclo rialzista. La buona notizia è che, stando a quello che dicono gli analisti, la crescita del Kospi potrebbe non essere ancora finita. Il record storico del paniere sudcoreano (+156% anno su anno), infatti, potrebbe non essere necessariamente un punto di arrivo, ma invece configurarsi come come una fase intermedia di un trend ancora sostenuto da driver solidi.

E’ stata la casa di analisi Federated Hermes a mettere nero sua bianco questa prospettiva rispondendo così, sia pure in modo indiretto, a tutti quegli investitori che, essendo venuti tardi a conoscenza dal miracolo del Kospi, si chiedono ora se facciano ancora in tempo ad entrare sull’indice della borsa di Suel (vedremo dopo con che strumenti) o se invece il treno sia passato.

Le ragioni del rally dell’indice Kospi

Non possiamo parla di prospettive e, nella fattispecie di motivi per cui il Kospi può ancora essere un’opportunità, se prima non mettiamo ben in chiaro le ragioni della lunga stagione rialzista dell’indice di riferimento della borsa di Seul.

Il rally del Kospi (acronimo di Korea Composite Stock Price Index) poggia su basi articolate, dove fattori macroeconomici, politici e settoriali si intrecciano.

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Il primo motore è senza dubbio il comparto tecnologico. Giganti come Samsung Electronics e SK Hynix hanno beneficiato della domanda globale di semiconduttori, sostenuta dall’espansione dell’intelligenza artificiale. Nei rapporti di market-cap è proprio questo segmento a rappresentare una quota rilevante dell’indice nel suo insieme con il risultato che ne amplifica i movimenti nelle fasi di crescita.

Ma non è solo una questione di tecnologia. Secondo la citata Federated Hermes, circa metà del rialzo registrato dal Kospi nel 2025 (+80% la performance dell’anno scorso) è attribuibile a un fattore meno visibile ma forse ancora più pesante: il miglioramento della governance societaria. Senza scendere più di tanto nel dettaglio è sufficiente che le autorità sudcoreane stanno cercando di colmare il cosiddetto Korea discount, ovvero lo sconto di valutazione che storicamente penalizzava le aziende locali rispetto ai competitor globali.

In questo contesto, l’azione politica si trova a giocare un ruolo determinante. L‘elezione del presidente Lee Jae-myung ha infatti8 rafforzato l’impegno della Sud Corea verso un mercato azionario più trasparente ed efficiente, aumentando la fiducia degli investitori internazionali che quindi sono attratti dal paniere di riferimento del paese asiatico.

Infine non va dimenticano il contesto globale che è si caratterizzato da tensioni geopolitiche enormi ma al tempo stesso ha offerto alcune finestre di stabilità che hanno favorito i mercati asiatici a partire proprio dal Kospi di Seul.

Perché sul Kospi c’è ancora upside nonostante i massimi

È qui che il caso dell’indice Kospi diventa particolarmente interessante. In teoria, nuovi massimi implicano minori probabilità di ulteriori rialzi. Tuttavia, ci sono una serie di elementi suggeriscono il contrario.

In primo luogo, le valutazioni del paniere restano relativamente contenute. Nonostante il forte recupero, molte società coreane continuano a trattare a multipli inferiori rispetto ai concorrenti globali. Questo lascia spazio a un’ulteriore rivalutazione.

In secondo luogo, il processo di riforma avviato dal governo di Seul è tutt’altro che concluso. Ragionando in prospettiva si può ipotizzare che se dovesse proseguire l’implementazione delle misure sulla governance, il mercato sudcoreano possa beneficiare ancora di un flusso costante di capitali esteri.

Un altro driver chiave è rappresentato dal ciclo tecnologico. Su questo punto è tutto più semplice: l’intelligenza artificiale e la crescente domanda di chip avanzati non sono fenomeni temporanei, ma trend strutturali destinati a sostenere i ricavi delle aziende leader del settore. Quindi il loro sostegno all’economia complessiva di un paniere su cui pesano tanto per capitalizzazione di mercato, è destinato a proseguire.

Ebbene secondo gli esperti di Federated Hermes, proprio questa combinazione di fattori, governance e tecnologia, ha alimentato la crescita recente e potrebbe continuare a farlo.

Non a caso, pur avendo ridotto leggermente l’esposizione dopo il rally, il gestore continua a mantenere ancora un sovrappeso sul mercato sudcoreano, segnale di una visione costruttiva sul medio-lungo periodo.

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Come investire sul Kospi

Le modalità di accesso all’indice Kospi variano in base all’orizzonte temporale e al profilo di rischio.

Gli ETF sul Kospi rappresentano la soluzione più lineare per un investimento di lungo periodo. Consentono di replicare l’andamento del Kospi o di indici più ampi legati all’equity coreano, garantendo diversificazione e costi relativamente contenuti. Sono strumenti adatti a chi vuole cavalcare i trend strutturali senza dover selezionare singoli titoli. Tra i più popolari c’è il Franklin FTSE Korea UCITS (FLXK) forte di oltre 3.000 milioni di masse gestite.

Diverso il discorso per i CFD sul Kospi, strumenti derivati utilizzati principalmente per il trading. I Contratti per differenza offrono la possibilità di operare sia al rialzo che al ribasso con leva finanziaria, ma comportano rischi elevati e richiedono competenze specifiche. Sono quindi più indicati per strategie speculative di breve periodo.

Cosa ricordare

Il raggiungimento dei massimi storici da parte del Kospi non deve essere interpretato automaticamente come un segnale di esaurimento. Al contrario, alla luce dei driver strutturali ancora in gioco e del contesto di riforme in corso, il mercato sudcoreano continua a presentare elementi di interesse per gli investitori, sia in ottica strategica sia tattica.

Del resto la composizione del Kospi è fortemente orientata verso tecnologia e industria, con una significativa esposizione ai semiconduttori ed è proprio questa peculiarità che lo rende particolarmente sensibile ai cicli globali dell’innovazione, ma anche capace di offrire opportunità interessanti nelle fasi di espansione.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.