Il dividendo Unicredit 2026 si candida ad essere uno dei più sostanziosi dell’intero panorama bancario europeo. Tra acconto già staccato e saldo reso noto nel premarket odierno nell’ambito dell’approvazione dei conti 2025, la banca guidata da Orcel distribuirà ai suoi azionisti qualcosa come 3,1487 euro per azione. Tutto in contanti a conferma di una strategia di remunerazione del capitale estremamente solida e sostenuta da risultati record.
L’ammontare totale incorpora un acconto di 1,4282 euro, già pagato nel novembre 2025, e un saldo dividendo Unicredit pari a 1,7205 euro, che sarà messo in pagamento nell’aprile 2026.
La distribuzione complessiva riflette un payout del 50% dell’utile netto dell’esercizio, in linea il profilo patrimoniale del gruppo e con gli obiettivi di crescita indicati dal management.
Ai prezzi di 76,2 euro registrati al termine della seduta di venerdì 6 febbraio, il saldo dividendo esprime un rendimento implicito di circa il 2,3%, mentre il dividendo complessivo corrisponde a un dividend yield di poco superiore al 4,1%. Siamo solo all’inizio della stagione dei dividendi 2025 del Ftse Mib, tuttavia la cedola espressa da Piazza Gae Aulenti si va a collocare su livelli molto alti in relazione alla capitalizzazione del titolo. Il rendimento da dividendo poteva essere maggiore di quello riportato ma bisogna considerare che abbiamo a che fare con un titolo che, dopo il rally registrato nel 2025, da inizio nuovo anno è già salito di quasi il 9%.
Indice
Dividendo Unicredit 2026: data di stacco del saldo
La remunerazione complessiva riferita all’esercizio 2025 che è stata definita dal management di Piazza Gae Aulenti ammonta a 9,5 miliardi di euro. Di questi 4,75 miliardi sono destinati ai dividendi (acconto e saldo) mentre il resto è rappresentato da ulteriori forme di distribuzione come il buyback. Il dividendo UniCredit 2026 si va quindi ad inserire in quadro più ampio di ritorno di capitale. Detto questo e essendo l’acconto già remunerato, le tre date calde che i possessori di azioni della banca devono segnare sul calendario sono:
- data di stacco della cedola 20 aprile 2026
- data di registrazione 21 aprile 2026
- data di pagamento 22 aprile 2026
La pioggia di soldi con cui Piazza Gae Aulenti è pronta a remunerare i suoi investitori è ovviamente frutto di conti 2025 particolarmente forti.
Su di essi focalizziamo ora l’attenzione.
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Conti Unicredit 2025: utile netto a 10,6 miliardi e profittabilità elevata
I conti Unicredit 2025 hanno messo in evidenza un esercizio caratterizzato da una crescita significativa della redditività. L’utile netto contabile ha raggiunto 10,9 miliardi di euro; al netto di 336 milioni di DTA legati a perdite fiscali riportate a nuovo, l’utile netto si attesta a 10,6 miliardi, in aumento a doppia cifra su base annua e superiore alle attese di mercato.
Nel solo quarto trimestre l’utile netto è stato pari a 1,8 miliardi, confermando una capacità di generazione di profitti stabile anche nella fase finale dell’esercizio. Il RoTE si è posizionato al 19,2%, livello che sintetizza una redditività del capitale tangibile elevata nel confronto settoriale.
Ricavi e CET1 ratio Unicredit 2025: dinamica complessiva e composizione
Scendendo nel conto economico, i ricavi netti 2025 della banca si sono attestati a 23,9 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. Il margine di interesse, pari a 13,7 miliardi, ha registrato una contrazione contenuta, coerente con il contesto di progressiva normalizzazione dei tassi di interesse. Viceversa le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno invece mostrato una dinamica positiva, raggiungendo 8,7 miliardi, con una crescita superiore al 5% su base annua.
La componente commissionale ha beneficiato soprattutto della performance delle attività di investimento e dell’internalizzazione delle joint venture assicurative nel ramo vita in Italia. Nel complesso, commissioni e assicurativo rappresentano circa il 35% dei ricavi totali, contribuendo a migliorare la qualità e la resilienza del conto economico. Le rettifiche su crediti si sono mantenute su livelli contenuti, riflettendo un profilo di rischio sotto controllo e una qualità dell’attivo stabile.
Per finire, sul fronte patrimoniale, il 2025 della banca si è chiuso con un CET1 ratio del 14,7%, valore che fornisce ampia flessibilità sia in termini di distribuzione di capitale sia di supporto alla crescita futura. Il livello di capitale consente a Unicredit di sostenere una remunerazione significativa degli azionisti mantenendo un buffer adeguato rispetto ai requisiti regolamentari.
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Previsioni Unicredit 2026-2028 e target di piano industriale
Accanto ai conti 2025, il management di Unicredit ha poi fornito delle indicazioni per il periodo 2026-2028. Nel triennio la banca prevede un utile netto in crescita da circa 11 miliardi nel 2026 fino a circa 13 miliardi nel 2028, con un CAGR intorno al 7%. Nel 2028 il RoTE è atteso su livelli superiori al 23%, con crescita a doppia cifra di Eps e dividendi lungo l’arco del piano.
Ancora i ricavi netti sono stimati oltre 25 miliardi nel 2026 e circa 27,5 miliardi nel 2028, mentre il rapporto costi/ricavi è previsto in progressivo miglioramento fino a circa il 33% a fine periodo. Il costo del rischio dovrebbe mantenersi in un range compreso tra 15 e 20 punti base, a conferma di una qualità del credito sotto controllo.
I target di lungo termine sembrano prospettare una traiettoria di crescita che consente di sostenere distribuzioni cumulate per circa 30 miliardi nel triennio e circa 50 miliardi nel quinquennio, subordinatamente al mantenimento di un capitale in eccesso rispetto ai requisiti regolamentari.
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