Rendere trasparenti determinate tipologie di transazioni bancarie, contrastando l’evasione e al contempo evitando il riciclaggio di denaro è il motivo per cui il Governo italiano ha sviluppato una serie di strumenti finanziari. Un esempio è il conto corrente dedicato. Ma cos’è esattamente? A cosa serve e quando è necessario? In questa guida andremo a rispondere a queste domande.

Cos’è un conto corrente dedicato

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La prima domanda a cui rispondere è cosa significa conto corrente dedicato. Spesso si dente parlare anche di conto corrente dedicato esclusivo, immaginando che sia un prodotto finanziario sui generis e con caratteristiche particolari. In realtà ha le stesse funzioni di un conto corrente ordinario, dato che attraverso di esso si potranno effettuare tutte le operazioni bancarie necessarie allo svolgimento di un’attività di impresa o personale. La sua particolarità è che il conto sarà “dedicato” a particolari tipologie di transazioni economiche. Ciò significa che su di esso dovranno transitare le somme di denaro riguardanti una specifica attività svolta.

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Come aprire un conto corrente dedicato

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L’apertura del conto corrente dedicato è stata introdotto con la legge n. 136 del 2010, al fine di avere una tracciabilità delle transazioni che avvengono per le aziende che svolgono attività in rapporto con la Pubblica Amministrazione.

L’attivazione di questa tipologia di conto corrente avviene direttamente presso la banca in cui si decide di disporre di questo strumento finanziario.

Conto corrente per appalti pubblici dedicato

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Ma perché disporre di un conto dedicato? Per comprendere la sua utilità si deve fare riferimento sempre alla legge 136 del 2010, nella quale si stabilisce che qualunque società che vuole partecipare a un appalto pubblico, compresi eventuali subappaltatori, dovrà disporre di un conto dedicato esclusivo. Nel 2017 la normativa ha ampliato il numero dei soggetti che devono disporre di questa tipologia di conto inserendo anche i notai e gli amministratori dei condomini.

Come effettuarne la comunicazione

Questo è uno strumento di controllo da parte della Pubblica Amministrazione per tutte quelle attività che svolgono lavori pubblici. Quindi se si vuole partecipare un appalto o altre forme di bandi pubblici potrà essere richiesta un’autocertificazione di un conto corrente dedicato, nella quale venga identificata la banca di appoggio e il numero di C/C. È importante che ai fini di legge qualunque tipologia di cambiamento preveda una specifica dichiarazione di questo tipo di conto corrente.

C/C per attività professionale: serve quello dedicato?

Il conto corrente dedicato è obbligatorio? La risposta è negativa, dato che per aprire una partita IVA non è richiesto un C/C dedicato esclusivo, ma averne uno può avere tutta una serie di vantaggi.

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Conto dedicato per ditta individuale

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Anche nel caso di una ditta individuale non vi è l’obbligo di questo tipo di conto corrente, ma come per le attività professionali può essere molto utile al fine di separare quelli che sono gli investimenti e le transazioni collegati all’attività rispetto alle spese personali.

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Pignoramento

Il conto dedicato in quanto strumento finanziario può essere sottoposto a pignoramento, se vi sono gli estremi da parte dell’Agenzia delle Entrate o un decreto ingiuntivo da parte del debitore.