chip e processori con logo Nvidia
Azioni Nvidia (www.risparmioggi.it)
3% DI INTERESSE CON TRADE REPUBLIC - SCOPRI QUI

Le azioni Nvidia si muovono senza particolari scossoni nel pre-market di martedì, confermandosi sui livelli della vigilia dopo il ribasso accusato nella seduta precedente. Il titolo ha chiuso lunedì a 203 dollari con una flessione del 3,5%, un movimento che ha portato il bilancio mensile in territorio negativo (-1%), ma che lascia comunque Nvidia in rialzo del 7,7% da inizio anno. Il fatto che il titolo prima dell’apertura di Wall Street sia sostanzialmente stabile suggerisce che il movimento ribassista di ieri non sia stato stato accompagnato, almeno per ora, da una ondata di vendite.

Il calo, letto superficialmente, potrebbe quindi sembrare soltanto una normale correzione tecnica dopo i forti rialzi degli ultimi mesi.

La domanda però è inevitabile: c’è un motivo specifico dietro la discesa delle azioni Nvidia oppure il mercato sta iniziando a guardare con maggiore attenzione ai rischi legati al boom dell’intelligenza artificiale?

📊 Con eToro puoi investire sulle migliori azioni globali, copiare i trader migliori e ricevere interessi sulla liquidità: Registrati da qui per avere un conto demo gratuito e fare pratica senza rischi

Calo di Nvidia segue mercato, anomalia è la performance rispetto ai chip

La prima indicazione arriva dal contesto generale dei mercati. La seduta negativa di Nvidia si è inserita in una giornata di debolezza per il comparto tecnologico, con il Nasdaq Composite che ha lasciato sul terreno circa l’1,4%. La pressione non è stata quindi isolata sul colosso dei semiconduttori.

Anzi, sotto alcuni aspetti Nvidia ha fatto meglio del settore di riferimento: il PHLX Semiconductor Index ha perso il 4,8% nella stessa seduta, registrando una flessione più ampia rispetto al titolo guidato da Jensen Huang.

Il punto critico, però, emerge osservando la performance da inizio anno. Nonostante il ruolo centrale nell’intelligenza artificiale, Nvidia sta mostrando un andamento nettamente inferiore rispetto all’intero comparto dei chip. Il PHLX Semiconductor Index ha guadagnato circa il 75% dall’inizio dell’anno, mentre le azioni Nvidia hanno registrato un rialzo molto più contenuto, pari a circa il 12% (dato riferito alle performance prima dell’ultima correzione).

Questo significa che il mercato non sta mettendo in discussione la leadership tecnologica di Nvidia, ma potrebbe aver già incorporato molte delle aspettative positive legate alla crescita dell’intelligenza artificiale. Dopo il rally degli ultimi anni, gli investitori sembrano diventati più selettivi e richiedono nuovi elementi per giustificare ulteriori rialzi.

Investimenti AI restano enormi: Meta rafforza domanda per chip Nvidia

A sostenere il quadro positivo per Nvidia restano comunque gli investimenti record nell’infrastruttura dell’intelligenza artificiale. Un nuovo segnale è arrivato da Meta, che ha annunciato un aumento della spesa per il proprio data center in Louisiana, portando l’investimento previsto oltre quota 50 miliardi di dollari.

Meta è uno dei principali clienti di Nvidia e utilizza i sistemi hardware della società per l’addestramento dei modelli avanzati di intelligenza artificiale. L’annuncio conferma che la corsa alla costruzione di infrastrutture AI da parte dei grandi operatori tecnologici non sembra rallentare.

Secondo diversi analisti, la frammentazione del mercato dei modelli di intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un vantaggio per Nvidia. La presenza di numerosi sviluppatori impegnati nella corsa agli LLM (Large Language Models) aumenta infatti la necessità di capacità di calcolo e quindi la domanda di GPU avanzate.

Il ragionamento degli investitori è semplice: più aziende competono nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, maggiore potrebbe essere la necessità di acquistare infrastrutture tecnologiche. In questo scenario Nvidia continua a occupare una posizione privilegiata grazie alla combinazione tra chip, sistemi completi e software dedicato.

Il vero rischio per Nvidia arriva dal ciclo finanziario dell’AI

A raffreddare l’entusiasmo è però arrivato un avvertimento da Taiwan, un Paese fondamentale nella catena globale dei semiconduttori grazie alla presenza di TSMC, il principale produttore mondiale di chip avanzati utilizzati anche da Nvidia.

Il governatore della banca centrale taiwanese Yang Chin-long ha sottolineato che l’intelligenza artificiale rappresenta una reale opportunità di crescita economica, ma ha messo in guardia dal rischio di eccessivo indebitamento e sovrainvestimenti nel settore.

Il messaggio non riguarda un possibile crollo della domanda di AI né un problema specifico per Nvidia. La preoccupazione è legata al fatto che molte aziende tecnologiche stanno investendo cifre enormi in data center, acquistando chip, costruendo infrastrutture energetiche e aumentando la capacità produttiva prima che questi investimenti generino ritorni economici significativi.

Per Nvidia questo rappresenta un rischio indiretto. Nel breve periodo l’aumento della spesa degli hyperscaler sostiene ricavi e utili. Nel lungo periodo, però, se i ritorni sugli investimenti fossero inferiori alle attese, i clienti potrebbero rallentare nuovi progetti, utilizzare più a lungo l’hardware già acquistato o puntare su soluzioni alternative più economiche.

🔍 Con XTB puoi comprare azioni di tutto il mondo a zero commissioni per volumi fino a 100.000€/mese e il conto lo apri da app in pochi minuti. Fai una prova in modalità demo: è gratis

Analisti ancora positivi sulle azioni Nvidia

Nonostante la recente debolezza, Wall Street continua a mantenere un atteggiamento costruttivo sulle prospettive di Nvidia. Secondo le stime raccolte da FactSet, il titolo tratta oggi a un rapporto prezzo/utili forward inferiore a 20 volte, un multiplo considerato più contenuto rispetto alla fase di massima euforia sull’intelligenza artificiale.

Il target price medio degli analisti resta inoltre molto superiore alle quotazioni attuali, con una media intorno ai 313 dollari.

Tra le raccomandazioni più recenti spicca quella di Mizuho Securities, che ha confermato il giudizio Outperform con prezzo obiettivo a 300 dollari, evidenziando come la spesa globale per i data center AI potrebbe raggiungere circa 1.200 miliardi di dollari il prossimo anno.

Volendo trarre delle conclusioni, il ribasso di lunedì delle azioni Nvidia sembra avere soprattutto caratteristiche tecniche e legate al mercato generale. Non emergono segnali di un deterioramento della domanda di chip AI. Detto questo nel medio-lungo termine il tema da monitorare resta la sostenibilità del ciclo: Nvidia può continuare a dominare l’intelligenza artificiale, ma il titolo dovrà dimostrare che gli enormi investimenti degli ultimi anni si tradurranno in ritorni economici altrettanto elevati.

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.