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Cosa attendersi da Bitcoin nel mese di agosto? Il mercato sta costruendo il minimo del ciclo oppure il ribasso non è ancora terminato ed è destinato a proseguire anche a settembre? Per 10x Research la risposta potrebbe arrivare proprio questo mese. La società di ricerca definendo le previsioni Bitcoin di agosto 2026, è arrivata alla conclusione che proprio nelle prossime settimane potrebbe disegnarsi un segnale tecnico decisivo per confermare il bottom del mercato ribassista. Una view, questa, che arriva mentre BTC quota circa 63.800 dollari, sostanzialmente stabile nell’ultimo mese ma ancora in perdita del 27% da inizio anno e del 45% rispetto ad agosto 2025.

Bitcoin previsioni agosto 2026: 10x Research vede un possibile minimo

Le previsioni su Bitcoin per agosto 2026 elaborate da 10x Research indicano che il mercato potrebbe essere vicino alla conclusione della fase ribassista iniziata nei mesi scorsi. Secondo Markus Thielen, fondatore della società di ricerca, il mese in corso potrebbe infatti risultare decisivo per confermare la presenza di un bear market bottom, cioè del minimo ciclico dell’attuale fase negativa.

Secondo la società di ricerca, il segnale tecnico più importante dovrebbe arrivare dalla chiusura mensile di agosto. Una chiusura superiore all’area dei 63.000 dollari sarebbe infatti sufficiente ad attivare diversi indicatori ciclici utilizzati dalla società, trasformando il quadro tecnico da ribassista a progressivamente più costruttivo.

Per questo motivo il livello dei 63.000 dollari dovrebbe rappresentare già oggi uno dei riferimenti su cui maggiormente focalizzare l’attenzione. Non servirebbe un forte rally per ottenere il segnale, ma semplicemente la capacità del mercato di mantenersi stabilmente sopra questa soglia fino alla fine del mese.

I livelli tecnici che potrebbero cambiare lo scenario di Bitcoin

L’analisi di 10x Research non si limita a individuare un possibile minimo di mercato, ma definisce anche le condizioni che potrebbero invalidare questa lettura.

La società continua infatti a mantenere una preferenza per posizioni long, ritenendo che il rapporto rischio-rendimento stia progressivamente migliorando. Tuttavia, questa impostazione rimane subordinata alla tenuta dei principali livelli di supporto.

Un ritorno sotto le aree tecniche più importanti e sotto alcune medie mobili di riferimento porterebbe invece gli analisti ad assumere una posizione neutrale, rinviando l’ipotesi di una vera inversione del trend.

Il quadro tecnico viene inoltre supportato da altri indicatori osservati dal mercato. Alcune analisi evidenziano infatti come una quota molto elevata dell’offerta circolante di Bitcoin sia oggi detenuta in perdita, una situazione che storicamente ha spesso preceduto la formazione dei minimi ciclici.

Anche il comportamento degli investitori di lungo periodo continua a essere seguito con attenzione. La permanenza di un elevato numero di Bitcoin nelle mani degli holder storici viene interpretata da diversi osservatori come un elemento che potrebbe favorire la costruzione di una base di mercato relativamente solida, limitando almeno in parte la pressione delle vendite speculative.

Ciò non significa che il percorso sia destinato a diventare lineare. La volatilità su Bitcoin potrebbe rimanere elevata per tutto il mese di agosto, soprattutto in presenza di nuove notizie sul fronte macroeconomico o regolamentare.

Fed, Treasury e vendite dei miner: i rischi per Bitcoin ad agosto

Se il quadro tecnico lascia intravedere alcuni segnali incoraggianti, sono soprattutto i fattori macroeconomici a rappresentare il principale elemento di incertezza.

Lo scenario centrale elaborato da 10x Research prevede che la Federal Reserve mantenga invariati i tassi di interesse, ma gli analisti sottolineano come un eventuale nuovo rialzo dei rendimenti del Treasury decennale americano potrebbe modificare rapidamente questo equilibrio.

Qualora il mercato obbligazionario continuasse a scontare rendimenti più elevati, la Fed potrebbe essere costretta a valutare un aumento dei tassi già nella riunione di settembre. Uno scenario di questo tipo finirebbe inevitabilmente per penalizzare gli asset più rischiosi, comprese le criptovalute.

A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono anche alcuni elementi specifici del mercato crypto. Secondo 10x Research, i miner potrebbero immettere sul mercato fino a circa 100.000 Bitcoin, anche in conseguenza della crescente riconversione di alcune attività verso il business dell’intelligenza artificiale. Non è l’unica possibile fonte di offerta. Gli analisti ipotizzano infatti che anche alcune società specializzate nell’accumulare Bitcoin in bilancio possano ridurre parte delle proprie esposizioni, aumentando la pressione in vendita nel breve periodo.

Infine rimane aperta la variabile geopolitica. Le tensioni internazionali e la forza del dollaro americano continuano infatti a rappresentare elementi in grado di modificare rapidamente il sentiment degli investitori verso gli asset digitali.

Bitcoin agosto 2026: minimi vicini ma serve conferma

Nel complesso, la previsione di 10x Research non descrive uno scenario di immediata ripartenza, bensì una fase nella quale Bitcoin potrebbe costruire il proprio minimo ciclico.

L’aspetto più interessante di questa view è che diversi indicatori sembrano convergere nella stessa direzione. Oltre ai modelli proprietari di 10x Research, anche altre analisi di mercato suggeriscono che il ciclo ribassista potrebbe essere più vicino alla conclusione rispetto a quanto previsto dal tradizionale schema quadriennale di Bitcoin.

Insomma agosto potrebbe trasformarsi in un mese di osservazione cruciale, durante il quale sarà fondamentale verificare la capacità della criptovaluta a maggiore market cap di consolidarsi sopra le soglie tecniche individuate dagli analisti. Resta però prematuro parlare di una vera inversione di tendenza. Le condizioni macroeconomiche continueranno a esercitare un’influenza determinante, mentre eventuali sorprese sul fronte della politica monetaria americana potrebbero rinviare ancora la formazione del minimo definitivo.

Insomma Bitcoin potrebbe essere davvero vicino ai minimi del ciclo, ma la conferma non è ancora arrivata. Saranno la chiusura del mese e l’evoluzione del contesto macro a stabilire se il mercato avrà davvero completato la fase ribassista oppure se sarà necessario affrontare un’ulteriore gamba al ribasso magari nel successivo mese di settembre prima di assistere a una ripresa più duratura.

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