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L’avvio dell’OPAS di Poste Italiane sulle azioni Telecom Italia non “porta bene” al titolo dell’ex monopolista. Nella prima giornata dell’operazione, infatti, le azioni TIM segnano un ribasso dell’1,7% a 7,72 euro andando ad interrompere sul nascere il tentativo di recupero avviato nella sessione di venerdì quando chiusero in leggero rialzo dopo i rossi rimediati nelle tre sedute precedenti.

La reazione degli investitori nel day 1 dell’OPAS di Poste appare quindi prudente con gli investitori che, come prevedibile, stanno iniziando a valutare i dettagli dell’offerta e le possibili implicazioni industriali e finanziarie dell’operazione per provare a capire se conviene aderire o meno. Una fase ad ogni modo interlocutoria che non intacca quanto di buono fatto vedere in borsa dall’ex monopolista. Se la nell’ultimo mese le azioni TIM erano risultate sostanzialmente invariate, il bilancio da inizio anno continua ad essere ampiamente positivo con un rialzo di circa il 52%.

La giornata odierna rappresenta una sorta di primo momento di confronto tra chi è investito in azioni TIM e i termini dell’offerta lanciata da Poste Italiane, fermo restando che percorso dell’OPAS sarà ancora lungo e si svilupperà nell’arco di diverse settimane.

OPAS Poste su TIM: parte periodo di adesione, tutte le date da conoscere

Dopo la pubblicazione del documento di offerta da parte di Poste Italiane e dopo che il consiglio di amministrazione di TIM ha approvato il comunicato dell’emittente relativo all’OPAS, oggi 20 luglio 2026 è ufficialmente iniziata l’OPAS di Poste Italiane.

Il periodo di adesione durerà all’11 settembre 2026, estremi inclusi, salvo eventuali proroghe. Calendario alla mano, gli azionisti TIM avranno complesisvamnete a disposizione 40 giorni di borsa aperta per decidere se aderire all’offerta presentata dalla quotata gialla oppure lasciar perdere.

Per gli investitori che aderiranno all’operazione, il pagamento del corrispettivo è previsto il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, quindi il 18 settembre 2026.

L’operazione potrebbe inoltre prevedere una riapertura dei termini qualora ne ricorrano i presupposti. In questo caso, e salvo interventi da parte di Consob, gli azionisti avrebbero una seconda finestra temporale di cinque sedute, dal 21 al 25 settembre 2026. Il pagamento per chi aderirà durante questa fase avverrebbe invece il 2 ottobre 2026.

Il calendario dell’OPAS dovrebbe essere messo in bella vista sul tavolo di chi è investito in azioni TIM ed è chiamato a valutare non solo la convenienza economica dell’offerta ma anche le prospettive future del gruppo dopo l’eventuale integrazione con Poste Italiane.

Cosa prevede l’offerta di Poste Italiane sulle azioni Telecom Italia

L’OPAS promossa da Poste Italiane è un’offerta pubblica volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie TIM. L’obiettivo riguarda un massimo di 1.706.361.829 azioni ordinarie, pari a circa il 79,9% del capitale sociale di Telecom Italia.

Il numero di azioni coinvolte tiene conto della struttura attuale dell’azionariato: Poste Italiane possiede già una partecipazione in TIM pari a 429.363.990 azioni, mentre nel conteggio sono incluse anche le azioni proprie detenute dalla società telefonica.

Per ogni azione TIM portata in adesione, Poste Italiane riconoscerà agli azionisti un corrispettivo misto composto da una parte in denaro e una parte in azioni. Nel dettaglio, l’offerta prevede:

  • 1,67 euro in contanti per ogni azione TIM;
  • 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione per ogni titolo Telecom Italia conferito.

La struttura dell’operazione punta quindi a combinare una componente immediata in liquidità con una partecipazione futura nel capitale di Poste Italiane, aspetto che gli investitori dovranno valutare considerando anche l’andamento delle quotazioni dei due titoli coinvolti.

Il consiglio di amministrazione di TIM ha espresso una valutazione favorevole sul razionale industriale dell’operazione. Il CdA ha infatti approvato all’unanimità il comunicato dell’emittente, considerando coerenti le prospettive dell’operazione con il percorso intrapreso dalla società.

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Azioni TIM, ora il mercato guarda alla trimestrale

L’avvio dell’OPAS non cambia il fatto che, nel breve termine, a muovere le azioni TIM potranno essere anche le indicazioni operative della società. Il prossimo appuntamento chiave per gli investitori sarà infatti la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026, prevista per il 29 luglio, con la successiva presentazione al mercato fissata per il 30 luglio.

I numeri trimestrali arriveranno in una fase particolarmente delicata, con il titolo reduce da un forte rialzo da inizio anno e ora chiamato a confrontarsi con le prospettive legate all’operazione con Poste Italiane. Il mercato valuterà in particolare l’andamento dei principali indicatori industriali e la capacità del gruppo di confermare il percorso di miglioramento avviato negli ultimi mesi.

Sul fronte OPAS, come detto, il consiglio di amministrazione di TIM ha giudicato congruo il corrispettivo dell’offerta anche sulla base delle valutazioni degli advisor finanziari Evercore e Goldman Sachs, ma la decisione finale spetterà agli azionisti chiamati a valutare se aderire oppure mantenere le proprie quote.

Per ora, quindi, il titolo resta sospeso tra due elementi: da una parte la prospettiva dell’integrazione con Poste Italiane, dall’altra l’evoluzione dei fondamentali della società. Saranno proprio questi due fattori a determinare la direzione delle azioni TIM nelle prossime settimane.

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