Le azioni Lottomatica provano a mettersi alle spalle il tracollo della scorsa settimana e inaugurano la nuova ottava con un movimento decisamente positivo. Dopo circa un’ora dall’avvio degli scambi, il titolo è infatti il migliore del Ftse Mib, con un rialzo del 4,66% a 25,40 euro. Una reazione finalmente netta che arriva dopo una settimana particolarmente difficile, culminata con il crollo del 2 settembre seguito all’annuncio dell’operazione di fusione con la spagnola Cirsa.
Il recupero di oggi non rappresenta però un fulmine a ciel sereno. Giovedì 3 e venerdì 4 settembre erano già emersi i primi segnali di reazione, dopo la violenta ondata di vendite che aveva colpito il titolo all’indomani della notizia sulla fusione. Unendo tutti i puntini l’impressione è che il mercato stia iniziando a guardare oltre lo shock iniziale e a concentrarsi sui numeri della futura società combinata.
Indice
Azioni Lottomatica, dopo il sell-off torna l’interesse degli investitori
Per capire il movimento odierno bisogna tornare a quello che è successo il 2 settembre. L’annuncio dell’acquisizione di Cirsa attraverso uno scambio azionario aveva provocato una reazione estremamente negativa sul titolo Lottomatica. L’operazione prevede infatti che gli attuali azionisti Lottomatica mantengano il 67,5% del capitale della società combinata, ma su una base azionaria più ampia rispetto a quella attuale.
Per il mercato questo ha significato, almeno inizialmente, confrontarsi con un possibile effetto diluitivo e con una serie di variabili da ricalcolare: utile per azione, leva finanziaria, dividendi, governance e prospettive di crescita della nuova realtà.
A pesare è stato anche il valore riconosciuto a Cirsa, pari a 16,55 euro per azione, corrispondente a un premio superiore al 21% rispetto alla precedente chiusura a quella dell’annuncio sull’M&A. Il contrasto tra le due reazioni è stato evidente: mentre Cirsa ha beneficiato dell’operazione, Lottomatica è stata travolta dalle vendite.
Il recupero iniziato nelle ultime due sedute della scorsa settimana e proseguito oggi suggerisce però che la prima reazione potrebbe essere stata in parte esasperata dalla componente tecnica legata allo scambio azionario.
Lottomatica e Cirsa: perché il rimbalzo può avere una spiegazione tecnica
Lo stesso management di Lottomatica aveva indicato proprio nella struttura dell’operazione una delle possibili spiegazioni per la forte pressione sul titolo. Il meccanismo è quello dell’arbitraggio: gli investitori specializzati possono vendere Lottomatica e contemporaneamente acquistare Cirsa, cercando di sfruttare la differenza tra i prezzi di mercato e i valori impliciti nello scambio.
In una fase immediatamente successiva all’annuncio, questo tipo di operatività può amplificare le vendite sulla società acquirente, indipendentemente da una valutazione negativa sulle prospettive industriali.
Ed è qui che il movimento di oggi diventa interessante. Una volta smaltita almeno una parte della pressione tecnica, gli investitori possono tornare a concentrarsi sui fondamentali. E proprio dai fondamentali arrivano ora indicazioni che potrebbero sostenere il recupero.
Azioni Lottomatica: nuovo target sull’online vale 300 milioni di EBitda
L’elemento più interessante emerso nelle ultime ore riguarda infatti le prospettive del business online della futura società combinata. Lottomatica stima che, entro il terzo anno successivo al closing dell’operazione con Cirsa, possa arrivare un Ebitda online incrementale a regime compreso tra 200 e 300 milioni di euro.
Si tratta di un’opportunità che, secondo la società del gaming, non era compresa nelle sinergie già comunicate in precedenza. La logica industriale è quella di utilizzare la tecnologia e le competenze sviluppate da Lottomatica insieme alla rete distributiva, alla clientela e alla presenza geografica di Cirsa per accelerare la crescita dell’attività online.
È un dato che cambia la lettura dell’operazione perché introduce un potenziale ulteriore motore di crescita per la società combinata. Lottomatica ha sottolineato che gran parte del valore creato per gli azionisti negli ultimi anni è arrivato proprio dalla crescita online, aumentata di oltre il 70% tra il 2019 e il 2025.
Secondo il management, Cirsa si trova oggi in una posizione paragonabile a quella occupata da Lottomatica alcuni anni fa. L’integrazione potrebbe quindi permettere di replicare, su una base più ampia, un percorso di sviluppo già sperimentato.
Lottomatica, la tesi di investimento non cambia: 10% di crescita e 12 euro per azione
Il management ha inoltre ribadito che l’operazione con Cirsa non modifica gli obiettivi centrali della propria strategia. La società continua a indicare una crescita dell’Ebitda di circa il 10% annuo nel periodo 2026-2029.
Ancora più rilevante per gli azionisti è l’indicazione sulla distribuzione di capitale: Lottomatica conferma un ritorno complessivo di circa 12 euro per azione nei prossimi tre anni, considerando le sinergie di cassa già previste per 115 milioni di euro l’anno e senza includere il nuovo potenziale legato alla crescita dell’online.
È proprio questo insieme di numeri a spiegare perché, dopo il sell-off, il titolo stia mostrando segnali di recupero. Il mercato sta iniziando a misurare il prezzo pagato per Cirsa anche alla luce del potenziale industriale dell’operazione, anziché fermarsi all’impatto immediato della diluizione.
Il +4,66% di oggi non cancella quindi il pesante ribasso della scorsa settimana, ma rappresenta un primo segnale da monitorare. La domanda per gli investitori diventa ora se il rimbalzo di Lottomatica sia soltanto una reazione tecnica dopo l’eccesso di vendite oppure l’inizio di una rivalutazione del nuovo investment case. I prossimi giorni, soprattutto alla luce dei nuovi target sull’online, saranno decisivi per capire quale delle due letture prevarrà.
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