insegna di Leonardo
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Le azioni Leonardo sono di diritto le osservate speciali dell’ultima di ottava a Piazza Affari. Con i risultati del primo semestre 2026 diffusi ieri a mercati chiusi, sarà l’apertura odierna di Borsa Italiana a fornire il primo giudizio di azioni e investitori. Il titolo della Difesa arriva all’appuntamento con la trimestrale in una posizione di forza, con una quotazione in area 53,7 euro, in rialzo del 14% nell’ultimo mese e del 4% da inizio anno grazie alle aspettative di una domanda strutturalmente elevata nel settore armi.

Prima di scendere nel dettaglio, possiamo già anticipare che i conti pubblicati dal gruppo guidato da Mariani hanno confermato un’accelerazione della crescita sotto quasi tutti i principali indicatori finanziari come del resto era ampiamente prevedibile. Ancora più rilevante, però, è stata la decisione del management di rivedere al rialzo la guidance 2026, elemento questo che potrebbe diventare il principale catalizzatore per l’andamento delle azioni Leonardo in borsa. Il punto è sempre il solito: provare a capire se se il forte recupero già registrato nelle ultime settimane incorpori interamente queste novità oppure se esista ancora spazio per nuovi acquisti e quindi per un upside delle quotazioni.

Trimestrale Leonardo: ordini record e crescita diffusa

La fotografia del semestre è quella di una società che continua a beneficiare del ciclo favorevole del comparto aerospazio e difesa. Gli ordini hanno raggiunto 16,259 miliardi di euro, con una crescita del 44,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il portafoglio ordini è salito a 58,6 miliardi, garantendo oltre due anni e mezzo di attività produttiva.

Questo secondo dato pesa tantissimo, di fatto, perché misura la visibilità futura del business. Un backlog così elevato riduce infatti l’incertezza sui ricavi dei prossimi esercizi e rappresenta uno degli elementi più osservati dagli analisti nel settore della difesa.

Anche il fatturato ha confermato il buon momento del gruppo, con ricavi pari a 10 miliardi di euro, in aumento del 12,2%. La crescita è stata sostenuta da quasi tutte le principali divisioni, dall’elettronica per la difesa agli elicotteri, fino al business cyber e spazio, dimostrando come il miglioramento non dipenda da un singolo segmento ma sia distribuito lungo l’intero perimetro industriale.

Margini in aumento e guidance Leonardo rivista al rialzo

Oltre alla crescita dei volumi, la trimestrale ha mostrato un netto miglioramento della redditività. L’Ebita è aumentato del 34%, raggiungendo 780 milioni di euro, mentre il margine operativo (ROS) è salito al 7,8%, confermando una progressiva maggiore efficienza operativa.

Ancora più significativo appare il balzo dell’utile netto adjusted, cresciuto del 74,4% a 476 milioni di euro. Il calo dell’utile netto reported non rappresenta comunque un elemento di debolezza strutturale, poiché il confronto con il 2025 risente della plusvalenza straordinaria realizzata allora con la cessione del business Underwater Armaments & Systems.

La vera novità della comunicazione societaria è però l’upgrade della guidance 2026. Leonardo prevede ora ordini per circa 28,2 miliardi, rispetto ai precedenti 26,2 miliardi, un Ebita di circa 2,21 miliardi, una generazione di cassa operativa di circa 1,37 miliardi e un indebitamento netto migliore rispetto alle precedenti stime. Restano invece invariati i ricavi attesi intorno a 22,1 miliardi, segnale che il management punta soprattutto ad aumentare profittabilità, efficienza e capacità di generare cassa.

In generale gli investitori tendono a considerare il miglioramento della guidance come uno dei segnali più costruttivi, perché indica una crescente fiducia del management sulla capacità di raggiungere risultati superiori rispetto alle aspettative formulate solo pochi mesi fa.

M&A al centro della strategia di Leonardo

Oltre ai numeri del semestre, focuso anche sulle prospettive strategiche illustrate dal management. L’acquisizione del business Difesa di Iveco Group rappresenta solo uno dei tasselli di un piano più ampio di rafforzamento industriale.

L’amministratore delegato Lorenzo Mariani ha ribadito che il gruppo intende consolidare la crescita attraverso il potenziamento della capacità produttiva, lo sviluppo della supply chain, gli investimenti nelle tecnologie considerate strategiche e nuove operazioni di M&A, oltre all’espansione delle partnership industriali.

L’indicazione è da mettere ben a fuoco. Il settore della difesa, infatti, sta vivendo una fase di profonda trasformazione e Leonardo sembra intenzionata a utilizzare la solidità finanziaria e la forte domanda per accelerare il proprio consolidamento competitivo. Eventuali nuove acquisizioni potrebbero quindi rappresentare ulteriori driver di crescita nel medio termine.

Cosa aspettarsi dalle azioni Leonardo oggi

La reazione del mercato dipenderà soprattutto dalla capacità degli investitori di valutare se i risultati superino le aspettative già incorporate nelle quotazioni. Dopo il rally delle ultime settimane, una parte delle buone notizie potrebbe essere stata già scontata dal titolo, ma l’insieme dei dati pubblicati appare complessivamente favorevole.

Ordini record, miglioramento dei margini, forte crescita dell’utile operativo, revisione al rialzo della guidance e apertura a nuove operazioni di crescita esterna costituiscono infatti un mix che tende normalmente a rafforzare il sentiment degli investitori istituzionali.

Per questo motivo la seduta odierna potrebbe rappresentare un test importante. Se il mercato giudicherà credibili i nuovi target indicati dal management e apprezzerà il rafforzamento delle prospettive industriali, le azioni Leonardo potrebbero trovare nuovi spunti rialzisti. Al contrario, dopo il consistente recupero dell’ultimo mese, nessuno può escludere una fase di prese di beneficio qualora gli operatori ritengano che le valutazioni riflettano già gran parte delle notizie positive emerse dalla trimestrale. Di questi tempi, tutto è possibile.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.