Wall Street e videogiochi con commesso GameStop
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Trimestrale GameStop oramai imminente e tra i trader è già focalizzazione sulle previsioni. La società pubblicherà i risultati del secondo trimestre fiscale 2026 oggi 8 settembre dopo la chiusura di Wall Street. L’appuntamento va a calarsi in una fase particolarmente delicata per il titolo. Da una parte ci sono le attese per un utile netto in forte crescita, dall’altra ricavi ancora sotto pressione e un modello di business retail che continua a essere oggetto di trasformazione.

Le azioni GameStop prezzano a 19,16 dollari, con un bilancio negativo del 7% da inizio anno e del 17% su base annua. Il punto è capire se la trimestrale possa rappresentare un nuovo catalizzatore per il titolo oppure se il mercato abbia già incorporato buona parte delle notizie positive. Una prima indicazione arriva proprio dal mercato delle opzioni che, come vedremo in questo articolo, sta prezzando un movimento decisamente ampio dopo la pubblicazione dei risultati lasciando intravedere una spiccata volatilità. Ma prima di focalizzarci sul segnale delle opzioni (spiegheremo anche cosa sono per chi non le conoscesse), partiamo dalle previsioni sulla trimestrale GameStop.

GameStop trimestrale: utili attesi in forte crescita, ma ricavi in calo

Le indicazioni preliminari diffuse dalla società permettono di avere già una fotografia abbastanza precisa del secondo trimestre. GameStop prevede un utile netto compreso tra 290 e 310 milioni di dollari, contro i 168,6 milioni registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il dato, preso isolatamente, sarebbe molto positivo. Il problema è che una parte consistente della crescita dell’utile non arriva dal core business. Il risultato è infatti sostenuto dagli investimenti finanziari effettuati da GameStop, con particolare riferimento alla partecipazione in eBay.

Sul fronte del fatturato, invece, il quadro è decisamente meno brillante. La società stima ricavi tra 780 e 800 milioni di dollari, in forte calo rispetto ai 972,2 milioni del secondo trimestre dell’esercizio precedente. Il confronto è però condizionato dal fatto che nello stesso periodo dello scorso anno GameStop aveva beneficiato del lancio di Nintendo Switch 2, creando una base di confronto particolarmente elevata.

Le attese degli analisti sul fatturato erano comunque ancora più basse, attorno a 756,9 milioni di dollari. Se GameStop dovesse quindi confermare la propria guidance preliminare, il dato sui ricavi potrebbe risultare migliore del consensus pur evidenziando una contrazione rispetto allo scorso anno.

Il mercato dovrà quindi separare due elementi: la capacità di GameStop di generare utili e la reale forza del business operativo. È questa probabilmente la chiave di lettura più importante della trimestrale.

Effetto eBay pesa sull’utile: quanto è davvero forte GameStop?

Il risultato netto previsto per il trimestre deve essere analizzato considerando la crescente importanza degli investimenti finanziari nella strategia di GameStop.

Durante il trimestre la società ha trasformato uno strumento derivato in una partecipazione azionaria diretta, arrivando a detenere circa 43,4 milioni di azioni eBay, per un valore di mercato che al primo agosto era vicino ai 4,95 miliardi di dollari. L’operazione ha generato un guadagno netto di circa 238 milioni di dollari, una cifra destinata a incidere in modo significativo sul risultato trimestrale.

Allo stesso tempo, GameStop dovrebbe contabilizzare una perdita nell’ordine dei 75 milioni di dollari legata agli asset digitali e ai relativi crediti.

Il risultato finale sarà quindi molto meno lineare di quanto potrebbe suggerire il semplice confronto tra gli utili dei due esercizi. Un utile netto vicino ai 300 milioni di dollari non significa necessariamente che il business dei videogiochi stia crescendo con la stessa intensità.

È proprio questo il rischio per il titolo. Nel primo trimestre GameStop aveva sorpreso il mercato con un utile per azione di 0,30 dollari contro attese ferme a 0,12 dollari, mentre i ricavi di 835,3 milioni avevano superato il consensus di circa il 9%. La trimestrale attuale dovrà quindi dimostrare se quella sorpresa rappresentava l’inizio di un miglioramento operativo oppure se la componente finanziaria sta assumendo un peso sempre maggiore nella formazione degli utili.

Si può pensare che gli investitori guarderanno a parametri come vendite comparabili, margini, costi operativi e andamento dei negozi, oltre alle nuove attività nei collezionabili e alle iniziative legate all’e-commerce. La chiusura di centinaia di punti vendita e il declino strutturale delle vendite fisiche di videogiochi restano infatti elementi da monitorare.

Azioni GameStop dopo la trimestrale: cosa stanno dicendo le opzioni

Per capire cosa potrebbe accadere al titolo dopo la pubblicazione dei conti è utile guardare al mercato delle opzioni. In estrema sintesi, un’opzione è un contratto che attribuisce al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un’azione a un determinato prezzo entro una certa scadenza. I prezzi delle opzioni incorporano le aspettative degli operatori sulla volatilità futura.

Non dicono quindi se GameStop salirà o scenderà. Danno piuttosto un’indicazione su quanto potrebbe muoversi il titolo.

E qui arriva il dato più interessante in vista della trimestrale: le varie opzioni su GameStop stanno prezzando una volatilità attesa nell’ordine del 7-9% intorno alla pubblicazione dei risultati (l’ampiezza dipende dalla scadenza della singola opzione).

Facciamo un esempio. Con le azioni GameStop a 19,16 dollari, un movimento del 7% equivarrebbe a circa 1,34 dollari, mentre un movimento del 9% corrisponderebbe a circa 1,72 dollari.

In termini puramente indicativi, il mercato delle opzioni sta quindi suggerendo la possibilità di un movimento post-trimestrale nell’area di 17,44-20,88 dollari con un’oscillazione del 9%, oppure di circa 17,82-20,50 dollari considerando un movimento del 7%.

Naturalmente non si tratta di un target di prezzo e soprattutto non significa che GameStop abbia la stessa probabilità di salire o scendere. Lo ricordiamo onde evitare equivoci: le indicazioie delle opzioni riguardano l’ampiezza potenziale della reazione, non la sua direzione.

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GameStop, cosa aspettarsi dopo i conti: il vero test sarà operativo

Per le azioni GameStop la trimestrale rappresenta quindi un appuntamento ad alta volatilità. Il mercato conosce già gran parte delle indicazioni sull’utile netto, ma dovrà capire quanto del risultato sia ripetibile e quanto dipenda invece da operazioni finanziarie straordinarie.

Il dato sui ricavi sarà altrettanto importante. Una contrazione verso 780-800 milioni di dollari sarebbe significativa, ma il confronto con il trimestre record legato al lancio di Nintendo Switch 2 va considerato. Più importante sarà capire se il business sottostante sta stabilizzandosi e se le nuove attività riescono a compensare la debolezza del retail tradizionale.

Anche la situazione finanziaria e la strategia legata agli investimenti continueranno a essere sotto osservazione. La conversione di 1,4 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili in azioni ha ridotto il debito, ma ha contemporaneamente aumentato la diluizione azionaria. Inoltre, gli investitori attendono maggiore chiarezza sulle strategie future legate a eBay.

Per chi fa trading speculativo sulle azioni GameStop, c’è poi il segnale delle opzioni: il mercato si aspetta una reazione tutt’altro che marginale, nell’ordine del 7-9%. Con il titolo a 19,16 dollari, questo significa prepararsi a un possibile movimento di oltre un dollaro in entrambe le direzioni.

La vera sorpresa, però, potrebbe arrivare non tanto dall’utile headline quanto dalla qualità dei risultati. Se GameStop riuscirà a mostrare progressi nel business operativo oltre ai guadagni legati agli investimenti, il mercato potrebbe leggere la trimestrale in modo molto positivo. Al contrario, utili elevati ma ricavi e attività retail ancora deboli potrebbero alimentare prese di profitto. Ed è proprio questa divergenza a rendere particolarmente delicata la seduta successiva ai conti.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.