navi Norwegian Cruise Line e Fincantieri
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Quando manca meno di mezzora alla chiusura di contrattazioni, le azioni Fincantieri sembrano essere saldamente attestate sopra la soglia psicologica dei 13 euro, confermando una fase tecnica di forte recupero in atto. Nella sessione di metà ottava il titolo della cantieristica navale sale dell’1,1% a 13,07 euro, mettendo a segno l’ottava seduta consecutiva in rialzo e aggiornando i massimi delle ultime settimane. Grazie proprio a questo movimento, sono stati infatti superati, sia pure di un soffio, i massimi mensili di 13,05 euro che erano stati raggiunti lo scorso 7 luglio, un segnale che non può non rafforzare il sentiment positivo degli investitori.

La performance dell’ultimo mese è ormai superiore al 18%, entità verde sufficiente per allontanare, almeno per adesso, i valori dai minimi registrati a fine giugno sotto la soglia dei 10 euro. Nonostante il deciso rimbalzo, resta comunque ampia la distanza rispetto ai massimi annuali di 20,4 euro, toccati nella prima parte di gennaio. Ma questa è un’altra storia.

Il mercato guarda adesso ai prossimi catalizzatori, a partire dalla pubblicazione dei conti del primo semestre 2026, prevista per il 29 luglio, e all’evoluzione del portafoglio ordini dopo le recenti commesse annunciate dal gruppo. Proprio sulle previsioni della trimestrale andiamo a concentrare il nostrro focus.

Trimestrale del 29 luglio: cosa si aspettano gli analisti

La relazione finanziaria del primo semestre 2026 verrà approvata dal CdA del 29 luglio prossimo.

Secondo le valutazioni di Morningstar, il gruppo della cantieristica dovrebbe evidenziare una crescita del fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sostenuta soprattutto dalle attività legate alle navi da crociera, al comparto offshore e al business della subacquea, che continua a mostrare ritmi di sviluppo superiori rispetto ad altri segmenti.

Uno degli aspetti più osservati sarà l’evoluzione della redditività. Gli analisti stimano infatti un incremento dell’Ebitda superiore alla crescita dei ricavi, elemento che si tradurrebbe in un ulteriore miglioramento dei margini operativi.

Particolare interesse sarà riservato al business delle navi da crociera. Negli ultimi trimestri il comparto ha beneficiato di prezzi di vendita più elevati e di un alto tasso di utilizzo dei cantieri, fattori che hanno contribuito ad aumentare la profittabilità.

Nel primo trimestre i ricavi della divisione navale erano risultati inferiori alle attese principalmente per motivi legati alle tempistiche di avanzamento dei contratti, e non per un indebolimento della domanda. Proprio per questo motivo gli analisti ritengono che il rallentamento possa progressivamente attenuarsi con l’avanzare della produzione, pur ricordando che la natura stessa delle grandi commesse può determinare una certa volatilità nei dati trimestrali.

Guidance e portafoglio ordini sotto osservazione

Oltre ai numeri del semestre, il mercato analizzerà con attenzione le indicazioni che arriveranno dal management sulle prospettive dei prossimi mesi.

L’ipotesi prevalente è quella di una conferma delle guidance 2026, già migliorate dopo il primo trimestre. Lato operativo sarà importante verificare se l’esecuzione industriale continuerà a supportare tali obiettivi anche in presenza di alcune criticità, come i ritardi registrati in determinati programmi navali negli Stati Uniti e le persistenti pressioni sulla catena di fornitura.

Grande attenzione sarà riservata anche al backlog e all’andamento delle nuove commesse.

Morningstar ritiene che il portafoglio ordini sia destinato a restare su livelli molto solidi. Il numero di contratti formalizzati in un determinato semestre può infatti essere influenzato dalle tempistiche delle negoziazioni e delle firme, senza rappresentare necessariamente un indicatore della domanda reale. Per questo motivo il mercato tende a osservare soprattutto la capacità del gruppo di trasformare i programmi già acquisiti in ricavi effettivi nel corso dei prossimi esercizi.

La nuova commessa di Vard rafforza il business delle navi speciali

Ad alimentare il clima positivo che anche oggi caratterizza il titolo, è anche la commessa ottenuta da Vard, controllata norvegese di Fincantieri specializzata nella costruzione di navi ad alta tecnologia.

La società realizzerà due nuove navi multifunzione destinate a Trinity House, l’autorità responsabile dei fari e dei sistemi di segnalazione marittima per Inghilterra, Galles, Isole del Canale e Gibilterra. L’accordo ha un valore superiore a 220 milioni di euro e rappresenta un ordine di rilievo per il segmento delle unità specialistiche, confermando il posizionamento competitivo del gruppo in un comparto caratterizzato da elevata complessità tecnologica.

Le nuove navi saranno costruite sulla piattaforma VARD 9 601 e potranno svolgere numerose attività operative: manutenzione delle boe, rilievi idrografici, interventi di emergenza e supporto alle infrastrutture marittime.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale. Le unità saranno infatti equipaggiate con propulsione ibrida, sistemi di accumulo tramite batterie e predisposizione per una futura alimentazione a metanolo, soluzioni pensate per ridurre consumi ed emissioni durante l’intero ciclo operativo.

Il progetto integrerà inoltre avanzati sistemi digitali e di cybersecurity, sempre più rilevanti nel settore navale, oltre a un programma congiunto di formazione tra Vard e Trinity House per la gestione delle nuove tecnologie installate a bordo.

Le consegne sono previste nel corso del 2029, ma già oggi la commessa contribuisce ad accrescere la visibilità del portafoglio ordini e conferma la capacità di Fincantieri di aggiudicarsi contratti ad alto valore aggiunto in segmenti considerati strategici per lo sviluppo futuro del gruppo.

Cosa ricordare in sintesi

In vista della trimestrale del 29 luglio, chi guarda alle azioni Fincantieri cercherà conferme sia sul fronte dei risultati economici sia sulla capacità dell’azienda di trasformare l’elevato portafoglio ordini in una crescita sostenibile di ricavi e redditività. Lato tecnico, dopo il ritorno sopra i 13 euro, saranno proprio questi elementi a determinare se il rally delle ultime otto sedute potrà proseguire anche nella seconda parte dell’estate (fatti salvi ovviamente i fisiologici realizzi).

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