Le azioni Ferrari proseguono la loro corsa anche nella prima seduta della nuova settimana. Dopo circa un’ora e mezza dell’avvio degli scambi, il titolo del Cavallino Rampante sale dello 0,62% a 324 euro, mettendo a segno il quarto rialzo consecutivo. La striscia positiva ha permesso di rafforzare sensibilmente il bilancio dell’ultimo mese, con una performance che ora sfiora il +10%, segnale di un sentiment tornato decisamente favorevole sul titolo dopo alcune settimane di volatilità.
A sostenere l’interesse degli investitori potrebbero essere le indicazioni incoraggianti sulla Luce, la prima Ferrari elettrica che nei mesi scorsi era stata al centro di numerose critiche e di dubbi sulla capacità del marchio di replicare il successo dei modelli tradizionali anche nell’era dell’elettrificazione. A questo si aggiungono le previsioni formulate in vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, che continuano a delineare uno scenario di crescita, pur con alcune variabili da monitorare.
🔍 Con XTB puoi comprare azioni di tutto il mondo a zero commissioni per volumi fino a 100.000€/mese e il conto lo apri in 15 minuti. Fai una prova in modalità demo: è gratis
Luce convince in Cina: esaurite tutte le vetture assegnate
Il dato che sta attirando maggiormente l’attenzione riguarda proprio la domanda proveniente dalla Cina. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, tutte le 88 Ferrari Luce destinate al mercato cinese sarebbero già state tutte prenotate, con l’intera allocazione disponibile completamente esaurita.
L’indicazione la si può considerare molto pesante e questo non solo perchè arriva da un mercato ritenuto strategico per il futuro del marchio quale è quello cinese, ma soprattutto perchè riguarda un modello che aveva generato molte discussioni (e critiche che feroci) fin dalla presentazione ufficiale.
Negli ultimi mesi non erano mancati interrogativi sulla capacità della prima Ferrari elettrica di preservare quell’esclusività che rappresenta uno dei pilastri del brand. Il sold out iniziale registrato in Cina sembra invece offrire un primo segnale rassicurante: almeno nella fase di lancio, la domanda appare in linea con le aspettative e conferma che il fascino del Cavallino continua ad attrarre la clientela anche nel segmento full electric.
Naturalmente il dato va interpretato con prudenza. L’allocazione iniziale è volutamente limitata e riflette la tradizionale strategia Ferrari di mantenere elevata la scarsità del prodotto. Per questo motivo le 88 vetture vendute non rappresentano ancora un test definitivo del potenziale commerciale della Luce, ma costituiscono comunque un primo indicatore positivo.
Secondo i calcoli di Intermonte, ssumendo che il mercato cinese rappresenti circa il 10% delle consegne globali del modello, il ritmo implicito delle prenotazioni porterebbe a un volume annuo nell’ordine delle 900 unità, valore collocato nella fascia alta delle stime formulate finora dagli analisti, comprese tra 500 e 1.000 vetture.
Ferrari difende esclusività e pricing power
Per gli investitori il dato forse più importante insito nell’indiscrezione sui pre-ordini dell’elettrica Luce in Cina non riguarda il numero assoluto delle auto già piazzate, quanto il messaggio strategico che emerge da questa prima fase commerciale.
Fino a ieri, infatti, la principale preoccupazione del mercato era infatti che il passaggio all’elettrico potesse indebolire la capacità di Ferrari di mantenere elevati i prezzi e preservare l’esclusività del marchio. Ecco perchè se il rapido assorbimento dell’intera allocazione cinese dovesse essere confermato, ci sarebbe la smentita delle cassandre e la conferma che il brand della Rossa continua a godere di una forte attrattività anche con una tecnologia completamente diversa rispetto ai modelli tradizionali.
Proprio questo aspetto assume particolare rilevanza perché Ferrari fonda buona parte della propria redditività proprio sul pricing power, cioè sulla possibilità di applicare prezzi elevati grazie alla scarsità dell’offerta e alla forza del marchio.
Se questa dinamica dovesse essere confermata anche nei prossimi mesi, la Luce potrebbe diventare non solo una nuova fonte di ricavi, ma anche uno strumento per accompagnare la transizione elettrica senza compromettere il posizionamento premium della casa di Maranello.
Inutile dire che l’evoluzione dell’order book va monitorata con attenzione. Dopo alcune indiscrezioni su una presunta maggiore aggressività commerciale nella promozione del modello e dopo il cambio al vertice dell’area marketing e commerciale, ogni aggiornamento sulla domanda della Luce rappresenterà un elemento chiave per valutare la reale risposta del mercato. Ergo, ogni aggiornamento può essere da spunto operativo sulle azioni Ferrari.
Previsioni trimestrale Ferrari in primo piano
Intanto cresce l’attesa per l’approvazione dei conti trimestrali. All’evento clou dell’estate del Cavallino mancano ancora molte settimane ma le valutazioni degli analisti iniziano a tenere banco. Parliamo quindi di previsioni sulla trimestrale di Ferrari. Tra le stime più interessanti quelle di Intermonte. Gli analisti prevedono un secondo trimestre sostanzialmente in linea con il primo e quindi caratterizzato da una crescita moderata ma supportata da fattori qualitativi molto solidi.
Venendo ai numeri i ricavi sono visti a circa 1,85 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebit dovrebbe attestarsi intorno a 563 milioni, con un margine operativo vicino al 30,4%. Anche l’utile per azione viene previsto in lieve miglioramento, mentre il free cash flow dovrebbe raggiungere circa 200 milioni di euro.
A pesare continueranno alcuni fattori già osservati nel primo trimestre. Il cambio di gamma comporterà infatti una leggera riduzione dei volumi, mentre il cambio euro-dollaro continuerà a esercitare una pressione negativa sui risultati, anche se meno marcata rispetto ai mesi precedenti.
Questi elementi dovrebbero però essere più che compensati dal contributo dei modelli a maggiore valore aggiunto, dalla crescente personalizzazione richiesta dai clienti e dall’espansione delle attività non direttamente legate alla vendita di automobili, come il merchandising, il lifestyle e le competizioni sportive.
📊 Con eToro puoi investire sulle migliori azioni globali, copiare i trader migliori e ricevere interessi sulla liquidità: Registrati da qui per avere un conto demo gratuito e fare pratica senza rischi
Nessuna sorpresa attesa sulla guidance di Ferrari
Guardando più in là poi, secondo Intermonte non dovrebbero arrivare modifiche alla guidance per l’intero esercizio 2026. Il management potrebbe confermare gli obiettivi già comunicati, mantenendo l’approccio prudente che da anni caratterizza la comunicazione finanziaria del gruppo.
La crescita registrata nella prima metà dell’anno dovrebbe risultare leggermente inferiore al ritmo implicito delle indicazioni annuali, ma gli analisti continuano ad attendersi un’accelerazione nella seconda parte del 2026. A sostenere questa previsione dovrebbero contribuire una base di confronto più favorevole, il progressivo aumento del contributo della F80 e un miglioramento del mix di prodotto.
Anche il mercato valutario potrebbe offrire un supporto aggiuntivo rispetto alle ipotesi incorporate nelle stime, ma difficilmente Ferrari anticiperà eventuali revisioni al rialzo già in occasione dei risultati del secondo trimestre, anche per effetto delle coperture sul cambio e della tradizionale impostazione conservativa del management.
Tirando le somme, in questo ultimo scorcio di giugno i riflettori di chi è investito a vuole investire su Ferrari sono focalizzati su due punti.
Da una parte l’evoluzione dell’order book della Luce, chiamato a confermare che il successo registrato in Cina non rappresenti un episodio isolato. Dall’altra i commenti del management sull’andamento della domanda e sui valori residui dei nuovi modelli elettrici, elementi che potrebbero incidere sul sentiment del mercato almeno quanto i numeri del trimestre. Alla luce del recupero del titolo e del quarto rialzo consecutivo in borsa, il mercato sembra per ora scommettere sulla capacità di Ferrari di affrontare con successo anche la sfida dell’elettrificazione senza sacrificare redditività ed esclusività.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















