grafico a candele con crollo
Crollano le borse mondiali (www.risparmioggi.it)
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Le borse asiatiche chiudono una seduta da dimenticare e l’onda d’urto rischia di arrivare anche in Europa. In vista dell’apertura degli scambi su Borsa Italiana, il FTSE Mib è indicato in calo, trascinato dal forte deterioramento del sentiment globale dopo il crollo del KOSPI e del Nikkei. A preoccupare gli investitori è soprattutto la violenta correzione del comparto tecnologico, partita dagli Stati Uniti e amplificata in Asia dalle vendite sui titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale.

Il quadro che emerge dalle piazze asiatiche è quello di una fuga dal rischio che potrebbe condizionare l’avvio della seduta europea. ma andiamo con ordine riscostruendo quello che è accaduto nelle ultime ore.

KOSPI in caduta libera: scatta il circuit breaker

Il dato più impressionante è arrivato da Seul. L’indice KOSPI si è spinto a perdere oltre l’8% nel corso della seduta, costringendo l’operatore di borsa sudcoreano ad attivare il circuit breaker, con sospensione delle contrattazioni per 20 minuti.

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Successivamente il listino ha recuperato parte delle perdite, chiudendo però con un rosso del 6%, una delle peggiori performance dell’anno. Si tratta della quinta attivazione del circuit breaker nel 2026, segnale di una volatilità ormai elevatissima sul paniere sudcoreano.

Come già accaduto nei giorni scorsi, le vendite si sono concentrate sui grandi gruppi tecnologici:

  • Samsung Electronics: oltre -6%
  • SK Hynix: circa -7%

Inutile girarci attorno su quanto accaduto: semplicemente gli investitori grossi stanno prendendo profitto sui titoli che negli ultimi mesi avevano beneficiato del boom dell’intelligenza artificiale e della domanda di chip.

Tokyo affonda: Nikkei giù di quasi il 5%

Non è andata meglio in Giappone. Il Nikkei ha chiuso la sessione con un ribasso del 4,63% attestandosi poco sopra ai 69.000 punti. Anche a Tokyo il trend è stato lo stesso di Seul con forti ribassi proprio nei nomi più esposti al tema AI e semiconduttori.

Tra i peggiori del Nikkei ci sono stati:

  • SoftBank: circa -13%
  • Advantest: oltre -10%
  • Kioxia: circa -12%

Se mai ce ne fosse stato bisogno, la seduta giapponese ha confermato che il sell-off non riguarda un singolo mercato, ma interessa l’intero comparto tecnologico globale.

Perché le borse stanno crollando

Il catalizzatore principale alla base del sell-off che si è abbattuto sulle borse oggi è arrivato dagli Stati Uniti. A Wall Street i grandi titoli tecnologici hanno chiuso in forte calo dopo le indicazioni di Apple sugli aumenti di prezzo per laptop, tablet e altri dispositivi, motivati dall’incremento dei costi dei componenti.

Il mercato teme che l’aumento dei prezzi possa frenare la domanda e che i margini delle big tech possano finire sotto pressione. Queste le spiegazioni ufficiali. C’è però chi ritiene che questi siano semplicemente pretesti a ridurre e ruotare visto che le valutazioni raggiunte dal settore tecnologico sono diventate troppo elevate.

A peggiorare il sentiment sono arrivate anche indiscrezioni secondo cui OpenAI potrebbe rinviare al 2027 il progetto di quotazione in borsa. La notizia ha alimentato dubbi sulla sostenibilità dell’entusiasmo che negli ultimi trimestri ha spinto tutto il comparto AI.

Cosa aspettarsi oggi da Borsa Italiana

Con questo sfondo, i future europei si muovono in territorio negativo e indicano un avvio debole per le principali piazze del continente. Il rischio è che le borse europee aprano l’ultima sessione della settimana seguendo la stessa dinamica vista in Asia, con vendite diffuse e aumento della volatilità. Borsa Italiana non fa eccezione.

Alla luce di quello che è successo in Asia oggi, a Piazza Affari sono da tenere d’occhio i titoli tecnologici e della filiera dei semiconduttori; i bancari, spesso sensibili ai movimenti di mercato e i titoli industriali con forte esposizione all’Asia.

Molto dipenderà anche dalla reazione degli investitori europei nelle prime ore di contrattazione: se le vendite asiatiche verranno interpretate come una semplice presa di profitto, il FTSE Mib potrebbe limitare i danni; se invece prevarrà il timore di una correzione più ampia del settore tecnologico globale, la pressione ribassista potrebbe intensificarsi. C’è chi parla di bolla dell’intelligenza artificiale…

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Il vero tema: le valutazioni dell’intelligenza artificiale

Al di là della singola seduta, le borse stanno tornando a interrogarsi su un tema cruciale: quanto sono sostenibili le valutazioni dei titoli legati all’intelligenza artificiale?

Negli ultimi anni molti gruppi del settore hanno registrato rialzi straordinari, sostenuti dall’aspettativa di una crescita esplosiva dei ricavi. La combinazione tra aumento dei costi, rallentamento dell’entusiasmo speculativo, possibili rinvii di operazioni di mercato e prese di profitto dopo forti rialzi sta però spingendo gli investitori a ridurre l’esposizione ai nomi più caldi del comparto.

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