📑 Previsioni Azioni Enel 2026
- Catalyst 2026 più prossimi: conti 2025 e Capital Market Day
- Target price a 12 mesi: 9,34€ di media
- Valutazioni: prezzo/vendite (P/S) a 1,11 / EV/EBITDA a 8,9
- Cosa fare: CFD long/short per speculare / azioni Enel reali in ottica investimento
Abbiamo preferito attendere che il 2026 entrasse a regime prima di fare il punto su uno degli argomento che più intercettano l’interesse degli investitori italiani: le previsioni 2026 sulle azioni Enel. Il titolo dell’utility non è solo presenza fissa e costante in tanti portafogli di investimento ma è molto di più: è quello più amato dagli investitori del Bel Paese. Che sono stati ben ricompensati verrebbe da dire guardando all’andamento registrato dalla quotata guidata da Cattaneo lo scorso anno: +34,7%. Nessuna utility europea è crescita come la nostra Enel (e se qualcuno sta già pensando si ma c’è stato chi ha fatto molto meglio sul Ftse Mib, lo invitiamo a tenere conto che Enel è si un campione di market capo ma è sempre un’utility che per sua natura tende ad essere più pacata e affidabile nei trend di borsa).
Ad ogni modo, perchè attendere prima di fare il punto sulle previsioni Enel 2026? Perchè molti analisti hanno rivisto il loro posizionamento sulla quotata solo nelle ultime settimane. Molte delle raccomandazioni in essere sulle azioni Enel a fine anno scorso sono cambiate creando, di fatto, un quadro del tutto nuovo che non può essere ignorato da chi è già investito sull’utility o sta considerando se entrare nel nuovo anno.
Indice
Nei prossimi paragrafi troverete quindi le valutazioni aggiornate sulle prospettive delle azioni Enel 2026 ma anche i principali possibili driver del titolo. Focus sulle previsioni in vista dei conti dell’esercizio 2025, quindi, ma anche sulle stime di dividendo 2026 (tra l’altro Enel ha staccato l’acconto proprio a gennaio 2026).
Non diamo consigli finanziari ma le informazioni saranno di certo di supporto per valutare, alla luce della vostra situazione, se nel 2026 è il caso di comprare azioni Enel o se invece è meglio restare più prudenti.
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Previsioni azioni Enel 2026: il quadro ad inizio nuovo anno
Ammonta a circa il 2% il rialzo messo a segno dalle azioni Enel nelle prime settimane del 2026. La progressione sembra quindi suggerire che, almeno per adesso, il trend positivo che aveva caratterizzato la big del settore utility lo scorso anno, stia proseguendo. Su base mensile (+4,8% la prestazione) c’è stata una fiammata nella prima parte di gennaio a cui ha poi fatto seguito un ritracciamento da prese di profitto verso metà mese e quindi un rimbalzo. I valori toccati a metà dicembre (area 8,6 euro) restano comunque lontani e l’impostazione a fine gennaio, appare costruttiva.
Due eventi di peso hanno fin qui movimentato il nuovo anno di Enel: lo stacco dell’acconto sul dividendo 2026 e l’avvio del piano di buyback a servizio del piano di incentivazione a lungo termine 2025. Sulla prima tranche del cedola c’è poco da dire: staccata il 19 gennaio scorso è stata pari a 0,23 euro con un rendimento del 2,4% (maggiori informazioni su acconto dividendo Enel 2026)
Più interessante la questione acquisto di azioni proprie anche perchè si tratta di un driver che, a prescindere dai dettagli, è sempre da spinta per i corsi di borsa del titolo interessato. Per farla breve, ai trader i buyback piacciano da sempre!
Venendo a quello annunciato da Enel, la portata non è niente affatto male: è previsto l’acquisto di 3,2 milioni di azioni Enel, pari a circa lo 0,0315% del capitale sociale e sulla base dei 9,271 euro di prezzo di chiusura del titolo Enel a Piazza Affari al termine della seduta dello scorso 9 gennaio, quella precedente all’annuncio, implica un esborso potenziale complessivo pari a circa 29,7 milioni di euro. Ilo buyback 2026 di Enel è finalizzato esclusivamente al servizio del Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2025 (LTI 2025) destinato al management del gruppo. Da evidenziare che sempre alla data dell’annuncio Enel risultava avere in pancia 133,5 milioni di azioni proprie, pari all’1,31% del capitale.
Prossimi catalizzatori delle azioni Enel già a febbraio 2026
Gennaio se sta per andare e quindi focus su febbraio. Il prossimo mese subito due catalizzatori pesanti per le azioni Enel: conti 2025 e Capital Markets Day.
Per quello che riguarda il bilancio di esercizio, le stime degli analisti, aggiornate al 19 gennaio 2026 e basate sul consensus di 25 banche d’affari, delineano un quadro di solidità operativa e redditività in linea con il percorso di rafforzamento intrapreso dal gruppo. Secondo il consensus, Enel dovrebbe chiudere il 2025 con un margine operativo lordo (EBITDA) pari a 22,97 miliardi di euro, con una forchetta di stime compresa tra 22,45 e 23,22 miliardi. Sul fronte della redditività finale, l’utile netto ordinario è atteso a 6,89 miliardi di euro, mentre l’utile per azione dovrebbe attestarsi intorno a 0,68 euro, confermando una buona capacità di generazione di valore per gli azionisti. Infine la struttura finanziaria: a fine 2025 l’indebitamento netto di Enel è stimato a 57,3 miliardi di euro.
📅 Date da segnare: 5 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione esaminerà i dati preliminari dell’esercizio, mentre il 19 marzo verrà approvato il bilancio 2025 insieme alla proposta sul dividendo.
Ma il vero catalizzatore per le azioni Enel potrebbe essere il Capital Markets Day. Secondo Barclays l’evento ha il potenziale per incidere in modo significativo sulla price action, offrendo maggiore visibilità su strategia, allocazione del capitale e nuovo piano industriale 2026–2028.
Uno dei temi centrali sarà l’evoluzione dell’EPS Enel: il mercato guarda a una possibile revisione al rialzo delle stime, con una crescita media dell’EPS intorno al 4% annuo fino al 2030. Una guidance più chiara su crescita e cash flow potrebbe quindi sostenere una rivalutazione del titolo nei mesi successivi.
Una curiosità: storicamente, i CMD di Enel hanno anticipato fasi di sovraperformance rispetto al settore utility europeo.
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Valutazioni azioni Enel 2026: multipli ad alto appeal
Previsioni azioni Enel 2026 significa anche e soprattutto valutazioni. Grazie al rally messo a segno nel 2025, il titolo dell’utili9ty ha palesemente recuperato terreno in borsa ma secondo il consensus nel 2026 continua a trattare a multipli inferiori rispetto ai principali peer del settore, lasciando intravedere margini di ulteriore apprezzamento.
Considerando le quotazioni espresse a gennaio 2026 potete individuare un range tra 9,10 e 9,40 euro con una market cap che riflette un rapporto P/E medio intorno a 15,5. Il dato è linea con la media del settore utility.
Ci sono altri parametri che confermano che la valutazione delle azioni Enel a inizio 2026 sia equilibrata: il rapporto prezzo/vendite (P/S) si colloca a 1,11 mentre l’EV/EBITDA è pari a 8,9. La valorizzazione, quindi, non è eccessiva rispetto alla capacità di generazione operativa del gruppo.
Particolarmente attrattivo rimane il profilo di remunerazione degli azionisti. Il dividend yield 2026 è stimato tra il 5% e il 5,4% e colloca Enel tra i titoli a maggiore rendimento del comparto.
Secondo AlphaValue, la valutazione appare addirittura più interessante. Le azioni Enel continuerebbero a essere scambiate con uno sconto rispetto al settore, con un P/E intorno a 12 volte e un EV/EBITDA superiore a 7, a fronte di medie settoriali rispettivamente pari a 14,9 e 9,9 volte. Su questa base, la casa di analisi ha indicato un target price a 11,2 euro, che implica un potenziale rialzo di circa il 25% rispetto alle quotazioni correnti.
Il possibile re-rating, tuttavia, ha dei limiti strutturali. Enel difficilmente potrà raggiungere i multipli di Iberdrola, che tratta a P/E di 18,5 ed EV/EBITDA di 12,1, a causa di una minore esposizione al mercato statunitense e al segmento delle reti britanniche.
Concludiamo il paragrafo sulle valutazioni con un aspetto interessante: un supporto alla valutazione 2026 di Enel è arrivato dalla significativa riduzione dello spread Btp Bund nel 2025 (crollato ai minimi del 2009). Giù il rischio sovrano dell’Italia e azioni Enel più appetibili agli occhi degli investitori internazionali.
Perchè scegliere XTB per comprare azioni Enel

Titolo super-amato dagli investitori italiani, più alta market cap del Ftse Mib, non c’è da stupirsi se tutte le piattaforme trading consentono di operare sulle azioni Enel. Per comprare, quindi, non hai che l’imbarazzo della scelta.
Tra le proposte più interessanti, però, spicca quella di XTB.
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Cosa fare con le azioni Enel in borsa secondo gli analisti
Ve lo abbiamo anticipato all’inizio: dopo le prime settimane del nuovo anno, molti analisti hanno rivisto la loro raccomandazione sulle azioni Enel. Sono i loro giudizi a suggerire cosa fare con le azioni in borsa.
23 coperture attive segnalate da MarketScreener con gli holder che guidano e i bullish a seguire. 11 analisti suggeriscono di mantenere le azioni in portafoglio (approccio prudente) mentre 8 di continuare a comprare (view ottimistica).
Ad esprimersi nel 2026 sono già stati Berenberg e Deutsche Bank tra gli holder e JP Morgan e UBS tra i bullish. Tutti hanno ribadito la loro posizione (rating invariati) ma tutti hanno al contempo alzato il prezzo obiettivo a 12 mesi. Tra i 4 citati è la banca elvetica quella più ambiziosa: da quelle parti vedono le azioni Enel a 10,2 euro con forte potenziale di upside rispetto ai valori attuali. Tra i possibili catalizzatori gli esperti hanno citato proprio le attese per l’esercizio 2025 con focus posto, in particolare, sulla generazione di cassa.
Considerando tutte le coperture attive, il targer price medio, però, è praticamente nell’area delle attuali quotazioni. Diciamo che per la vulgata comune le azioni Enel sono salite già tanto.
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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















