lente e grafico a candele
Trimestrale Prysmian sotto esame (www.risparmioggi.it)
3% DI INTERESSE CON TRADE REPUBLIC - SCOPRI QUI

Utili in crescita e guidance migliorata: Prysmian prova a cambiare il sentiment sul titolo. La società dei cavi ha pubblicato una trimestrale superiore alle aspettative, accompagnata da un rialzo delle stime sull’intero 2026. Numeri che arrivano in un momento delicato per le azioni, reduci da un mese difficile non tanto per problemi aziendali quanto per la rotazione dei capitali tra i vari settori. Con il titolo a 114,7 euro (questo il prezzo di partenza nella seduta di oggi), in calo di circa il 31% nell’ultimo mese, gli investitori proveranno a capire se la solidità dei fondamentali (che vedremo tra poco) sarà sufficiente per riportare gli acquisti sul comparto.

Ricavi e redditività in accelerazione nel primo semestre

I risultati dei primi sei mesi di Pryamian confermano che il rallentamento del titolo in borsa non trova riscontro nell’andamento del business. Prysmian ha chiuso il semestre con ricavi pari a 11,24 miliardi di euro, in crescita del 7,2% su base organica, sostenuti dall’ottimo contributo di quasi tutte le divisioni operative.

Le performance più brillanti sono arrivate da Digital Solutions, che ha registrato una crescita organica del 18%, ma anche Transmission (+14,3%), Power Grid (+13%) e Industrial & Construction (+9,1%) hanno confermato un’evoluzione positiva. Quindi crescita diffusa e non limitata a uno specifico segmento di attività (e questa non è una cosa da poco).

Ancora più significativo il miglioramento della redditività. L’Ebitda è salito del 17,6%, raggiungendo 1,33 miliardi di euro, mentre l’utile netto ha registrato un incremento del 34,2%, attestandosi a 569 milioni. Sul fronte finanziario continua inoltre il rafforzamento della struttura patrimoniale, con l’indebitamento netto sceso a 4,08 miliardi di euro, mentre la generazione di cassa si è mantenuta su livelli molto elevati, pari a 978 milioni di euro.

Anche il secondo trimestre supera le attese degli analisti

Concentrando l’attenzione al solo secondo trimestre (aprile – giugno), si può dire che sia andata anche meglio. I ricavi sono stati pari a 6,02 miliardi di euro, con una crescita organica del 9,4% e nettamente sopra al consenso di mercato che si fermava intorno a 5,6 miliardi.

L’espansione del fatturato ha portato ad un ulteriore miglioramento della redditività. L’Ebitda trimestrale è aumentato del 20,7% fino a 730 milioni di euro, mentre l’utile netto è cresciuto del 17,9%, raggiungendo 323 milioni.

Come abbiamo accennato in precedenza, negli ultimi mesi il titolo Prysmian è stato penalizzato soprattutto dal cambio di preferenze degli investitori verso altri comparti, più che da un deterioramento dei conti societari. La trimestrale resa nota nel pre-market conferma invece un’azienda che continua a crescere sia sul fronte commerciale sia su quello della redditività, rafforzando l’idea che il recente ribasso possa essere stato eccessivo rispetto all’evoluzione dei fondamentali.

Guidance migliorata vero catalizzatore per le azioni Prysmian

L’elemento più importante della trimestrale è però l’aggiornamento delle previsioni per l’intero esercizio. Forte dei risultati conseguiti nella prima parte dell’anno, Prysmian ha deciso di rivedere al rialzo la guidance 2026, segnale che testimonia la fiducia del management sull’evoluzione del business nei prossimi trimestri.

Il gruppo prevede ora un Ebitda compreso tra 2,8 e 2,9 miliardi di euro, contro la precedente forchetta di 2,63-2,78 miliardi. Anche la stima sulla generazione di cassa è stata migliorata in misura significativa, passando da 1,3-1,4 miliardi a un nuovo intervallo compreso tra 1,65 e 1,75 miliardi di euro.

La società ha inoltre evidenziato di essere nelle condizioni di raggiungere in anticipo gli obiettivi strategici fissati al 2028, rinviando al Capital Markets Day previsto entro il primo semestre del 2027 l’aggiornamento del piano industriale.

Per le azioni Prysmian il rialzo della guidance potrebbe rappresentare il fattore decisivo per invertire il sentiment. Dopo una correzione così marcata (ma il titolo resta comunque in rialzo del 27% da inizio anno), il mercato aveva bisogno di una conferma sulla capacità del gruppo di continuare a crescere. La trimestrale fornisce questa risposta attraverso ricavi, utili e margini in aumento, ma soprattutto grazie a prospettive più favorevoli rispetto a quelle indicate solo pochi mesi fa. Se la pressione legata alla rotazione settoriale dovesse progressivamente attenuarsi, il miglioramento dell’outlook potrebbe offrire al titolo le basi per recuperare parte del terreno perso nelle ultime settimane. Staremo a vedere.

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.