Le azioni Prysmian reagiscono positivamente all’operazione di accelerated bookbuilding conclusa nella serata di giovedì. Dopo i primi minuti di contrattazioni dell’ultima seduta dell’ottava, il titolo dei cavi e sistemi sale infatti di circa l’1,3% e si porta sopra i 125 euro, mostrando una dinamica per ora diversa da quella che ci si sarebbe potuti immaginare considerando a caldo che le nuove azioni sono state collocate a 121 euro.
Il prezzo dell’ABB era stato fissato con uno sconto di circa il 2,1% rispetto ai 123,6 euro della chiusura precedente, dopo una procedura rivolta a investitori qualificati e istituzionali che ha registrato una domanda superiore di molte volte rispetto all’offerta.
Il primo dato che arriva da Piazza Affari è quindi positivo. Ma va anche detto che si tratta delle battute iniziali della seduta e che l’andamento intraday può cambiare nel corso della giornata.
Prysmian parte da una situazione comunque solida sul lungo periodo: il titolo resta in rialzo di circa il 37% da inizio anno, mentre nell’ultimo mese il bilancio è negativo per circa il 3%. Ora il mercato sta assorbendo una nuova informazione legata all’aumento di capitale e, soprattutto, alla maxi-acquisizione che l’operazione serve a finanziare.
Indice
ABB a 121 euro, ma Prysmian sale sopra 125 euro
Il dato più interessante della seduta è proprio il confronto tra i due prezzi. Prysmian aveva chiuso giovedì a 123,6 euro, mentre le nuove azioni sono state collocate a 121 euro. Nelle prime battute della nuova seduta, però, il titolo è salito fino a superare quota 125 euro, con un progresso di circa l’1,3%.
Il comportamento del titolo mostra quindi che il prezzo dell’ABB non sta agendo, almeno per ora, come un limite alle quotazioni.
Come vedremo successivamente, in un’operazione di questo tipo il mercato tende normalmente a prestare particolare attenzione al prezzo al quale le nuove azioni vengono assegnate agli investitori istituzionali. Uno sconto rispetto alla quotazione precedente può infatti diventare un riferimento per la formazione dei prezzi nelle sedute successive.
Non è però una regola automatica. La reazione dipende anche dalla domanda emersa durante il collocamento e dalla valutazione che gli investitori attribuiscono all’operazione nel suo complesso (su sui impatta tanto anche la finalità dell’ABB).
Nel caso Prysmian, il bookbuilding ha raccolto una domanda superiore di molte volte rispetto alle azioni disponibili. Già questo dato aiuta a spiegare perché il mercato non abbia reagito negativamente al semplice fatto che siano state emesse nuove azioni a un prezzo inferiore rispetto alla chiusura precedente.
Tutti i dettagli dell’ABB di Prysmian
Il collocamento tramite procedura accelerata ha portato all’emissione di 7.024.793 nuove azioni, pari a circa il 2,40% del capitale sociale di Prysmian. L’operazione, come tutti gli ABBI, è stata rivolta esclusivamente a investitori qualificati e/o istituzionali e ha registrato una domanda superiore di molte volte rispetto all’offerta.
Il prezzo finale è stato dunque fissato a 121 euro. Lo scarto rispetto ai 123,6 euro della precedente chiusura è limitato a circa il 2,1%, ma rappresenta comunque un riferimento importante per il mercato.
L’esecuzione dell’accelerated bookbuilding era stata deliberata dal consiglio di amministrazione della quotata dei cavi e sistemi dopo la chiusura degli scambi del 10 settembre e aveva subito preso esecuzione. Ovviamente la mossa non era inattesa (nè avrebbe mai potuto esserlo). A fare da base “giuridica” l’attribuzione della delega al board dalla parte dell’assemblea dello scorso 16 aprile.
Il capitale raccolto servirà a finanziare una parte dell’acquisizione di Atkore, operazione annunciata da Prysmian il 3 agosto e caratterizzata da un enterprise value di circa 3,8 miliardi di dollari. La maxi-acquisizione sarà finanziata attraverso una combinazione di debito ed equity. L’aumento di capitale realizzato attraverso l’ABB altro non è che la componente equity della struttura finanziaria, con l’obiettivo di mantenere il profilo investment grade del gruppo.
Il mercato guarda già oltre lo sconto dell’ABB?
La reazione positiva delle prime battute suggerisce che gli investitori, almeno nella fase iniziale, non stanno concentrando l’attenzione sullo sconto applicato alle nuove azioni.
Il mercato sembra piuttosto considerare l’intera operazione: da una parte l’effetto diluitivo dell’aumento di capitale, dall’altra la possibilità per Prysmian di finanziare una parte dell’acquisizione di Atkore attraverso nuovo equity e di contenere quindi il ricorso al debito.
È un elemento importante anche perché l’ABB è stato completato rapidamente e con una domanda molto elevata. Il prezzo di 121 euro non va quindi interpretato come una nuova quotazione “obbligatoria” del titolo, ma come il prezzo al quale sono state assegnate le nuove azioni nell’ambito dell’operazione.
La distanza tra i 121 euro dell’ABB e gli oltre 125 euro raggiunti in borsa nelle prime battute dimostra proprio questo.
Naturalmente, bisognerà attendere lo sviluppo della seduta per capire se questa impostazione verrà confermata. Le prime indicazioni sono però chiare: almeno all’avvio, Prysmian sta reagendo al rialzo all’operazione di aumento di capitale, nonostante il collocamento delle nuove azioni sia avvenuto a sconto rispetto alla precedente chiusura.
Per gli investitori, i livelli da osservare oggi e nelle prossime sedute saranno quindi sia i 121 euro del collocamento sia la capacità del titolo di mantenersi sopra i livelli raggiunti oggi. La reazione iniziale positiva rappresenta un primo segnale del modo in cui il mercato sta valutando l’operazione, ma sarà l’evoluzione degli scambi a fornire un’indicazione più significativa.
Cos’è un ABB e perché può incidere sull’avvio di borsa
L’accelerated bookbuilding è una procedura attraverso cui una società colloca rapidamente un quantitativo significativo di azioni presso investitori istituzionali, raccogliendo gli ordini in un arco temporale molto ristretto.
Rispetto a un collocamento tradizionale, la caratteristica principale è quindi la velocità. La società comunica l’operazione a mercato chiuso, raccoglie gli ordini degli investitori e determina rapidamente il prezzo finale sulla base della domanda.
In termini generali, quando un ABB viene effettuato a un prezzo inferiore all’ultima quotazione (praticamente sempre), il valore di collocamento diventa un riferimento immediato per gli operatori che si trovano a confrontare il prezzo di borsa con quello al quale gli investitori istituzionali hanno ottenuto le nuove azioni.
Oltre al livello di sconto, altro fattore da considerare per valutare l’impatto in borsa è l’aumento dell’offerta disponibile (nel caso di Prysmian si tratta di oltre 7 milioni di nuove azioni, equivalenti al 2,40% del capitale sociale). L’effetto combinato di queste variabili non per forza porta a una pressione automatica sulle quotazioni del giorno dopo. L’entità della domanda raccolta nell’ABB e le finalità dell’operazione (se i fondi raccolti servono a finanziare un’acquisizione strategica o comunque la crescita) vanno ad impattare sulla valutazione, al di là dell’assegnazione a sconto delle azioni. E andando nel caso specifico e guardando alla prima reazione in borsa, proprio in questa fattispecie potrebbe rientrare Prysmian.
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