Se ti consideri un analfabeta finanziario, forse dovresti iniziare ad acquisire le conoscenze primarie. In un mondo dove le finanze giungono a regolare la gran parte della nostra vita quotidiana, possedere una robusta padronanza delle conoscenze finanziarie diventa un requisito quasi essenziale. Non stiamo parlando di nozioni astratte o principi meramente accademici, bensì di una competenza pratica che può agevolare il nostro percorso giornaliero e metterci al riparo da eventuali pericoli economici.

In Italia, c’è una carenza notevole in termini di istruzione finanziaria, un problema che una recente indagine condotta da Allianz ha brillantemente sottolineato. L’ignoranza in questa materia si traduce in una perdita monetaria che ammonta in media a più di 2.000 euro all’anno per individuo.

Analfabeta finanziario? Ecco quanto potresti perdere ogni anno

Uno studio di Allianz ha quantificato l’ammontare di ciò che la scarsa conoscenza finanziaria può costare ad una famiglia italiana media. Parliamo di un totale di 2.150 euro all’anno, un ammontare che, nel corso di decenni, può tradursi in una perdita sufficiente ad acquistare una macchina o addirittura una piccola abitazione. La dinamica della perdita varia in base al livello di competenza della famiglia nel campo delle finanze: maggiore è l’abilità nel comprendere il funzionamento dei mercati, maggiore è la capacità di massimizzare i profitti e ridurre i rischi. Secondo il report, un italiano con un alto livello di educazione finanziaria può addirittura guadagnare 2.300 euro in più all’anno, accumulando un totale di quasi 128.000 euro in 30 anni.

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Il divario di genere nell’alfabetizzazione finanziaria

analfabeta finanziario

Il report ha inoltre evidenziato una differenza significativa tra uomini e donne in termini di competenze finanziarie. Mentre gli uomini tendono ad avere un punteggio medio più elevato, c’è una percentuale più alta di donne che rientra nella categoria di bassa alfabetizzazione finanziaria.

Nel nostro paese, infatti, una marcata differenza tra gli uomini e le donne emerge quando si parla di fiducia finanziaria. La maggioranza delle donne italiane si sente insicura riguardo alla propria situazione economica. La mancanza di conoscenze finanziarie è più evidente tra le donne, con un notevole divario rispetto agli uomini. L’incertezza si riflette nelle risposte incerte ai sondaggi, mostrando una chiara necessità di maggiore educazione finanziaria.

 La Germania, tuttavia, rappresenta un’eccezione interessante, con una percentuale maggiore di donne che si collocano nella fascia di alta competenza finanziaria, suggerendo un possibile ruolo culturale in questa dinamica.

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Uno sguardo globale all’alfabetizzazione finanziaria

La mancanza di educazione finanziaria non è un problema unico dell’Italia. L’indagine di Allianz ha coinvolto partecipanti da tutto il mondo e ha rilevato che solo tra il 10% e il 18% degli intervistati possedeva alti livelli di alfabetizzazione finanziaria. È stata anche scoperta una concentrazione maggiore di elevata alfabetizzazione finanziaria tra le generazioni più anziane.

Analfabeta finanziario: la situazione in Italia

In Italia, l’analisi ha rivelato che il 21% degli intervistati mancava completamente di competenze necessarie nel campo finanziario, il 61% possedeva competenze basilari, e solo il 18% dimostrava competenze elevate. Questa mancanza di conoscenza si traduce anche in un senso di insicurezza riguardo al futuro economico del paese e in una mancanza di fiducia nei consulenti finanziari.

L’impatto generazionale sull’alfabetizzazione finanziaria

L’età gioca un ruolo significativo nella comprensione della finanza. Le generazioni più anziane, come i Baby Boomer, tendono a mostrare una maggiore consapevolezza finanziaria rispetto alle generazioni più giovani, come la Gen Z e i Millennial. Sorprendentemente, c’è un’uniformità quasi totale nell’approccio alle responsabilità ambientali, sociali e di governance (ESG) tra le diverse fasce d’età.

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I vantaggi dell’alfabetizzazione finanziaria

L’educazione finanziaria non solo aiuta a prendere decisioni informate, ma influisce anche sui rendimenti degli investimenti. Una conoscenza finanziaria media può bastare per ottenere risultati positivi, ma l’ignoranza finanziaria può costare significativamente di più. Questa differenza si riflette nei rendimenti annuali medi tra gli investitori con differenti livelli di alfabetizzazione finanziaria in diversi paesi.

A livello pratico, l’alfabetizzazione finanziaria può tradursi in una differenza economica tangibile per le famiglie. Investire nell’educazione finanziaria è vitale, non solo per guadagnare di più ma anche per superare l’inattività finanziaria e prendere decisioni più sagge.

Ovviamente, la prima cosa da studiare sono i rischi, in un mondo che non è esente.