Per le azioni Banco BPM la penultima seduta settimanale di scambi si è chiusa con un ribasso dello 0,25% a 13,88 euro. Il pensiero degli investitori è però già rivolto a quello che succederà domani visto che dopo il termine delle negoziazioni sono stati diffusi i risultati dei primi nove mesi 2026 della banca accompagnati da nuove indicazioni sulla remunerazione degli azionisti. In tutto abbiamo quattro potenziali assist con cui fare i conti domani: ovviamente la trimestrale e l’ammontare dell’acconto del dividendo di novembre ma in più anche una guidance su tutto il dividendo Banco BPM 2027 (rivista al rialzo) e l’annuncio del primo programma di buyback della banca.
Saranno gli scambi di domani a dare una valutazione su tutti questi driver. E proprio per questo serve conoscere tutti i numeri e le sfaccettature della trimestrale Banco BPM prima della riapertura delle contrattazioni. Iniziamo dal tema che più di tutti interessa gli investitori: la remunerazione decisa dal CdA.
Indice
Acconto dividendo Banco BPM: importo, data stacco e yield
Il consiglio di amministrazione di Piazza Me ha approvato un acconto sul dividendo 2027, relativo all’esercizio 2026, di 0,50 euro per azione, in aumento dell’8,7% rispetto agli 0,46 euro che erano riconosciuti con l’acconto dello scorso anno. Tenendo conto del numero delle azioni aventi diritto, il monte dividendi complessivo relativo alla prima tranche della cedola è pari 758 milioni di euro.
Imminente la “consegna” del cash: 23 novembre prossimo la data di stacco con pagamento dal successivo 25 novembre.
Che la prima tranche della cedola sai più consistente rispetto a un anno fa lo abbiamo già detto, ma quanto vale questo maggiore importo? Parliamo di dividend yield: assumendo come riferimento il prezzo di chiusura al termine della sessione di borsa di oggi, il rendimento lordo dell’acconto è di circa il 3,6%.
Ma le decisioni in tema di dividendi non si esauriscono con il pagamento di novembre. La notizia in più è che Piazza Meda ha infatti rivisto al rialzo la propria indicazione sul dividendo Banco BPM 2027 totale (quindi acconto e saldo), portando la guidance a oltre 1 euro per azione. Tenendo conto che la prima tranche della cedola sarà di 0,5 euro, si può ipotizzare una seconda tranche più alta.
Trimestrale Banco BPM: utile adjusted record a 1,53 miliardi
Come sempre un alto dividendo è speculare a una trimestrale robusta.
E in effetti nei primi nove mesi dell’anno, Banco BPM ha realizzato un utile netto adjusted di 1,532 miliardi di euro, in aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 su base proforma. Il risultato contabile si è attestato invece a 1,513 miliardi. In entrambi i casi si tratta dei nuovi top di sempre (anche se il confronto dell’utile adjusted tiene conto del consolidamento di Anima).
Scendendo nel conto trimestrale, i proventi operativi hanno raggiunto 4,666 miliardi di euro, mentre il risultato della gestione operativa è salito a 2,623 miliardi, con un progresso del 5,4% su base adjusted proforma. Migliorata anche l’efficienza con il rapporto cost/income sceso al 43,8%, dal 45,5% dei primi nove mesi del 2025.
Sul fronte dei ricavi, il margine di interesse si è attestato a 2,33 miliardi, in flessione rispetto ai 2,36 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Le commissioni nette hanno invece raggiunto 2,07 miliardi, contro 1,89 miliardi, sostenute soprattutto dai prodotti di investimento. Il loro contributo è la conferma del peso crescente delle attività diverse dalla tradizionale intermediazione creditizia.
Buyback Banco BPM: primo riacquisto di azioni proprie
Accanto ai conti, alla cedola e alla guidance sul dividendo 2027, Piazza Meda ha anche annunciato l’intenzione di avviare il primo programma di buyback, cioè il riacquisto di azioni proprie sul mercato. L’operazione è subordinata alle autorizzazioni della Bce e dell’assemblea degli azionisti. L’importo effettivo del piano sarà definito dopo il via libera della Vigilanza.
Il riacquisto di azioni si aggiungerebbe quindi alla distribuzione dei dividendi, ampliando gli strumenti attraverso cui Banco BPM intende remunerare il capitale. La banca guidata da Castagna ha già distribuito circa 3 miliardi di euro nel biennio 2024-2025 e ora alza ulteriormente le ambizioni. La remunerazione complessiva prevista tra il 2024 e il 2027 sale infatti a circa 7 miliardi di euro, rispetto agli oltre 6 miliardi indicati in precedenza. Di questi, circa 4 miliardi dovrebbero essere distribuiti nel biennio 2026-2027, un ammontare equivalente a circa il 20% dell’attuale capitalizzazione di borsa.
Crediti deteriorati in calo e CET1 al 14,27%
A sostenere la forte politica di distribuzione di Banco BPM c’è anche la solidità patrimoniale. Al 30 settembre il CET1 ratio si è attestato al 13,79% nella versione stated, che non comprende l’utile dei primi nove mesi. Includendo invece il risultato del periodo al netto del dividendo maturato, il coefficiente sale al 14,27%.
Banco BOM ha inoltre indicato in circa 870 i milioni di euro di capitale in eccesso rispetto alla soglia minima del 13% prevista dal piano. Un margine che contribuisce a sostenere le prospettive di remunerazione, pur restando soggetto alle valutazioni della Vigilanza e all’evoluzione dei risultati.
Anche la qualità del credito ha mostrato segnali favorevoli con i crediti deteriorati lordi che sono scesi a 1,95 miliardi di euro, con una contrazione del 22% su base annua. L’incidenza delle esposizioni deteriorate sul totale dei crediti lordi è diminuita all’1,9%, dal 2,2% di fine 2025.
Obiettivo utile 2026 superiore a 1,95 miliardi
Per il resto dell’esercizio, Banco BPM ha confermato la previsione di utile netto superiore a 1,95 miliardi di euro. Il management si è inoltre detto fiducioso di superare il target 2027 relativo all’utile ante imposte, fissato a 3,15 miliardi.
Facendo due conti, il quadro che è emerso dalla trimestrale è quello di una banca che combina un utile adjusted ai massimi storici, una crescita delle commissioni e una posizione patrimoniale che lascia spazio a ulteriori distribuzioni. La reazione delle azioni Banco BPM nella seduta di domani sarà la risposta degli investitori a tutto questo. Il punto di partenza è 13,88 euro, dopo la flessione dello 0,25% registrata oggi.
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