dividendi BPER Banca
Acconto dividendo BPER Banca (www.risparmioggi.it)
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Due assist belli affilati a disposizione degli azionisti di BPER Banca fin dal primo istante di contrattazioni: la definizione dell’acconto sul dividendo di novembre 2026 e i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio in corso. Cedola e trimestrale BPER Banca insomma. Per quello che riguarda la remunerazione, il consiglio di amministrazione della quotata modenese ha deliberato un acconto sul dividendo 2027, relativo all’esercizio 2026, pari a 0,33 euro per azione, per una distribuzione complessiva di 694,11 milioni di euro. Sul fronte dei conti, invece, la trimestrale BPER Banca ha evidenziato un utile ordinario di 2,01 miliardi, in crescita del 16,4% su base annua, accompagnato da ricavi core in aumento e da un ulteriore rafforzamento della posizione patrimoniale.

I due assist arrivano dopo il rialzo del 4% circa registrato ieri per effetto del clima di festa per la sconfitta di Trump alle Midterm. Inevitabile chiedersi se l’acconto sul dividendo BPER di novembre e la trimestrale basteranno a sostenere ulteriormente le quotazioni.

Acconto dividendo BPER Banca novembre 2026: importo, data stacco e rendimento

Partiamo dall’acconto di novembre sul dividendo BPER Banca 2027.

Il CdA della quotata modenese ha deliberato una cedola intermedia di 0,33 euro per azione, per un esborso complessivo di 694,11 milioni di euro. Lo stacco dell’acconto è stato fissato per lunedì 23 novembre 2026, con pagamento a partire dal 25 novembre.

In pratica grossomodo lo stesso calendario stacco del 2025 (un anno fa lo stacco fu effettuato il 24 novembre) ma, quello che riguarda l’ammontare, non c’è proprio paragone. L’acconto sul dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) fu infatti pari a 0,10 euro per azione con un monte-cedole di 141,5 milioni di euro. Nel giro di un anno, quindi, c’è stata una forte crescita sia dell’importo che dell’esborso totale. Un balzo in avanti che si spiega alla luce dei forti risultati messi a segno dalla banca modenese (li vedremo nel prossimo paragrafo).

Ovviamente l’ammontare numeri di un dividendo dà sempre una fotografia parziale della bontà della politica di remunerazione. Determinante è il ritorno che questa cedola garantisce. Ebbene ai prezzi di chiusura di ieri 4 novembre (13,646 euro) l’acconto sul dividendo BPER Banca presenta un rendimento lordo del 2,42%.

Trimestrale BPER Banca: utile ordinario a 2,01 miliardi, ricavi core in crescita

Dalla cedola passiamo ora alla trimestrale di BPER Banca.

I risultati dei primi nove mesi hanno di fatto restituito un quadro di crescita della redditività. BPER ha chiuso il periodo gennaio-settembre 2026 con un utile ordinario di 2,01 miliardi di euro, in aumento del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi core hanno raggiunto 5,38 miliardi, con un progresso del 3,5%, sostenuti dall’andamento del margine di interesse e delle commissioni nette.

Nel dettaglio, il margine di interesse è salito del 3,5% a 3,38 miliardi di euro, mentre le commissioni nette hanno superato quota 2 miliardi, registrando un incremento del 3,4%. Ancora più marcata la crescita del risultato della finanza, che è più che raddoppiato a 279,49 milioni. Il contributo delle diverse componenti ha quindi consentito alla banca di mantenere una dinamica positiva dei ricavi, nonostante un quadro macroeconomico e geopolitico ancora caratterizzato da incertezza.

Sul fronte dei costi, gli oneri operativi sono diminuiti del 2,2%, attestandosi a 2,42 miliardi. Una dinamica che ha contribuito a sostenere la redditività del gruppo, mentre le rettifiche su crediti sono aumentate dell’1,8% a 264,12 milioni. Quest’ultima voce resta sotto osservazione per valutare l’evoluzione del rischio di credito, ma non modifica il quadro complessivamente positivo emerso dai risultati dei nove mesi.

CET1 ratio BPER al 15,1%: migliora la qualità del credito

Anche la posizione patrimoniale di BPER si è confermata solida, con un CET1 ratio del 15,1% a fine settembre. Il dato ha beneficiato di una generazione organica di capitale pari a 2 miliardi di euro, corrispondente a 247 punti base, e presenta un margine significativo rispetto ai requisiti patrimoniali.

Anche gli indicatori relativi alla qualità degli attivi hanno evidenziato una situazione sotto controllo. L’NPE ratio lordo si è attestato al 2,3%, mentre quello netto è risultato pari all’1,1%. Sul fronte degli impieghi, l’amministratore delegato Gianni Franco Papa ha evidenziato il sostegno all’economia attraverso nuovi finanziamenti per oltre 20 miliardi di euro e la crescita dei depositi, interpretata come un segnale della fiducia della clientela e della capacità attrattiva della banca.

Per finire, a fine settembre le attività finanziarie complessive della banca modenese ammontavano 48,2 miliardi di euro. All’interno di questo aggregato, i titoli di debito rappresentavano 44,9 miliardi, con una duration di 1,7 anni e una componente di 23 miliardi investita in titoli di Stato italiani.

Guidance BPER 2026: costo del credito sotto i 35 punti base

I risultati dei nove mesi hanno consentito al management di migliorare le indicazioni per l’intero esercizio su due parametri. La prima revisione riguarda il CET1 ratio, ora atteso sopra il 14,5%, rispetto alla precedente previsione di circa il 14,5%. La seconda interessa il costo del credito, per il quale BPER indica un valore inferiore a 35 punti base, contro i circa 40 punti base precedentemente stimati.

L’impatto è sul rischio di credito: la banca si attende infatti un’incidenza delle rettifiche inferiore a quanto ipotizzato in precedenza, con effetti potenzialmente favorevoli sulla redditività. Papa ha confermato l’impegno a rispettare gli obiettivi del piano industriale, facendo leva sulla dinamica commerciale positiva, sulla crescita dei depositi e sull’accelerazione delle iniziative previste dal gruppo.

Azioni BPER Banca: dividendo e trimestrale sostengono il titolo?

La combinazione tra utile in crescita, rafforzamento patrimoniale, miglioramento delle previsioni sul costo del credito e distribuzione di un acconto da 0,33 euro offre un insieme di indicazioni favorevoli per gli azionisti. Il rialzo di quasi il 4% registrato nella seduta del 4 novembre, con quotazioni a 13,646 euro, testimonia già un orientamento positivo del mercato. La pubblicazione dei conti e la decisione sulla cedola aggiungono ora nuovi elementi alla valutazione del titolo.

La variabile da seguire è soprattutto la capacità di BPER di mantenere la redditività raggiunta, consolidando la crescita dei ricavi core e la qualità degli attivi. L’acconto rappresenta un elemento tangibile per gli azionisti, ma la sostenibilità della remunerazione futura dipenderà anche dall’evoluzione degli utili e dalla capacità di generare capitale. Dopo il recente strappo rialzista, sarà quindi importante verificare se i risultati riusciranno a dare continuità al movimento delle quotazioni oppure se il mercato procederà a una fase di consolidamento.

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